Farfalle e strategie di adattamento al cambiamento climatico

    Farfalle e cambiamento climatico: un recente studio ha messo in luce alcune interessanti strategie di adattamento da parte di questi preziosi impollinatori in Spagna e in Regno Unito. Approfondisci in questo articolo i risultati della ricerca e le implicazioni sulla biodiversità.
    Farfalle e strategie di adattamento al cambiamento climatico

    PROTEGGIAMO LE API

    farfalle

    Farfalle e cambiamento climatico: lo studio

    Un recente studio, pubblicato l’8 gennaio 2024 sul Journal of Animal Ecology, ha messo in luce alcune interessanti strategie di adattamento al cambiamento climatico da parte di alcune specie di farfalle. Lo studio è stato condotto dai ricercatori dell'Università di Cambridge e dell'Institut de Biologia Evolutiva (IBE) di Barcellona, che si sono concentrati sulle popolazioni di farfalle della Catalogna, nel nord della Spagna, e le hanno confrontate con le loro controparti nel Regno Unito. La ricerca ha rivelato che le farfalle catalane sono più abili nel gestire la loro temperatura corporea rispetto a quelle britanniche, evidenziando differenze significative nelle loro strategie di termoregolazione, un fattore critico per la sopravvivenza considerando un clima sempre più mutevole.

    farfalla fiore

    Farfalle: strategie distinte di termoregolazione

    Le farfalle che vivono in zone caratterizzate da climi più caldi, come la Catalogna, hanno sviluppato un metodo efficiente per regolare la loro temperatura corporea: posizionando le ali in modo da catturare in modo ottimale la luce solare, riescono a riscaldarsi anche a temperature più basse. Le farfalle britanniche, invece, si adattano alle temperature più basse cercando prevalentemente microclimi caldi. Questi approcci distinti riflettono non solo le diverse condizioni ambientali in cui le due popolazioni di farfalle vivono, ma anche le loro risposte adattative alle stesse. Tuttavia, con l'aumento delle temperature a livello globale, entrambe le popolazioni stanno iniziando a mostrare comportamenti elusivi da fonti di calore. Infatti, mentre le farfalle britanniche potrebbero inizialmente beneficiare dei climi più caldi, le farfalle spagnole corrono un rischio maggiore di estinzione se non riescono ad adattarsi abbastanza rapidamente all'aumento delle temperature.

    farfalle studio

    L'obiettivo dello studio sulle farfalle

    L’autore principale dello studio, Eric Toro-Delgado dell'IBE ha illustrato le motivazioni che stanno alla base di questa ricerca. Dopo un primo progetto di ricerca condotto nel Regno Unito nel 2020, lo stesso gruppo di ricercatori ha voluto proseguire per comprendere se le popolazioni di farfalle presenti in zone con un clima più caldo, come quello spagnolo, avessero un comportamento differente. In Spagna infatti, le farfalle trascorrono molto più tempo alla loro temperatura ottimale, perché fa più caldo, ma c'è anche un rischio maggiore di surriscaldamento. Lo studio ha dunque previsto la misurazione della temperatura corporea, del microclima attorno ad essa e dell’aria circostante di circa 800 farfalle adulte di 23 specie in Catalogna. L'obiettivo dei ricercatori era quello di capire se gli adattamenti osservati nelle farfalle spagnole potessero indicare come le farfalle britanniche potrebbero doversi adattare in risposta ai cambiamenti climatici.

    farfalla monarca

    I risultati dello studio

    I risultati della ricerca hanno rivelato che le farfalle catalane sono più brave a regolare la loro temperatura corporea rispetto alle quelle britanniche. Entrambe le popolazioni passano da un comportamento di ricerca del calore a un comportamento di evasione dallo stesso quando le temperature raggiungono circa i 22°C. Tuttavia, le farfalle britanniche si affidano maggiormente ai microclimi per la termoregolazione, mentre le farfalle catalane hanno una gamma più ampia di ambienti termici tra cui scegliere. I ricercatori hanno anche osservato che la perdita di habitat e di biodiversità, in particolare nel Regno Unito, rappresenta una minaccia significativa per le farfalle. Gli habitat diversificati forniscono una varietà di microclimi che possono aiutare le farfalle a mantenere la temperatura per loro ottimale.

    farfalla colore

    Correlazione tra temperatura e colorazione

    Già nel 2014, uno studio pubblicato su Nature Communications si era concentrato sulla termoregolazione, dimostrando come la colorazione degli insetti fosse fondamentale per questa funzione. Gli insetti con tonalità scure infatti, assorbono più luce solare scaldandosi più rapidamente di quelli con una livrea chiara che, riflettendola, evitano così il surriscaldamento. Lo studio si era concentrato su farfalle e libellule in Europa, al fine di dimostrare la correlazione tra colorazione e temperatura. I risultati evidenziarono una dominanza di insetti di colore chiaro nel sud Europa, dove il clima è più caldo, e una maggioranza di insetti scuri nel nord, dove il clima è più fresco. I ricercatori verificarono anche eventuali variazioni dovute al cambiamento climatico nella distribuzione delle specie dal 1988 al 2006. I risultati dello studio mostrarono che gli insetti stavano diventando più chiari e che quelli più scuri si stavano spostando verso le Alpi e i Balcani, in zone più fresche.

    primo piano farfalla

    Conclusioni: cambiamento climatico e perdita di biodiversità

    Tornando allo studio condotto dall'Università di Cambridge e dall’IBE di Barcellona, possiamo affermare che, nonostante la grande abilità delle farfalle catalane di termoregolarsi, l'aumento delle temperature globali rappresenta una grave minaccia dal momento che il clima spagnolo è già diventato più caldo rispetto al passato. Lo studio ha rilevato che le dimensioni delle ali, fattore importante di termoregolazione corporea nelle farfalle del Regno Unito, non hanno la stessa rilevanza in Spagna, dove è più essenziale l’evitare fonti di calore. Secondo la ricerca, oltre all'aumento delle temperature, gli eventi meteorologici estremi come siccità e ondate di calore, esacerbati dal climate change, rappresentano un rischio sia per le farfalle adulte che per il loro stadio larvale di bruco. Come affermato da Toro-Delgado, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità vanno di pari passo e sono entrambi da affrontare con urgenza per proteggere specie importanti come le farfalle.

    Oasi 3Bee

    Oasi 3Bee per la tutela della biodiversità

    Lo studio pubblicato sul Journal of Animal Ecology sottolinea la relazione tra cambiamenti climatici, biodiversità e sopravvivenza di impollinatori cruciali come le farfalle. Questi ultimi sono infatti fondamentali e, senza di loro, molte piante perderebbero il prezioso servizio d’impollinazione, essenziale per la loro riproduzione. L’interruzione di questo connubio comporterebbe una grave perdita di biodiversità a più livelli che colpirebbe piante, impollinatori e tutti gli organismi connessi all’intera catena trofica. Per questo, è fondamentale promuovere progetti come le Oasi della Biodiversità di 3Bee, che aiutano a mantenere le popolazioni di impollinatori fornendo loro risorse nutritive. Luoghi in cui tecnologia e natura si fondono, per monitorare lo stato di salute dell'area. Un altro effetto positivo è la mitigazione del cambiamento climatico: in città, avere più verde aiuta a ridurre le isole di calore, riducendo i picchi delle alte temperature e rendendo l'aria più pulita.

    Di Elena Fraccaro22 gennaio 2024
    Visualizzazioni462Visualizzazioni
    Condividi

    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Come le farfalle si adattano al cambiamento climatico?

    Un recente studio, pubblicato l’8 gennaio 2024 sul Journal of Animal Ecology, ha messo in luce alcune interessanti strategie di adattamento al cambiamento climatico da parte di alcune specie di farfalle. Lo studio è stato condotto dai ricercatori dell'Università di Cambridge e dell'Institut de Biologia Evolutiva (IBE) di Barcellona, che si sono concentrati sulle popolazioni di farfalle della Catalogna, nel nord della Spagna, e le hanno confrontate con le loro controparti nel Regno Unito. La ricerca ha rivelato che le farfalle catalane sono più abili nel gestire la loro temperatura corporea rispetto a quelle britanniche, evidenziando differenze significative nelle loro strategie di termoregolazione, un fattore critico per la sopravvivenza considerando un clima sempre più mutevole.

    Cosa hanno rivelato i risultati dello studio?

    I risultati della ricerca hanno rivelato che le farfalle catalane sono più brave a regolare la loro temperatura corporea rispetto alle quelle britanniche. Entrambe le popolazioni passano da un comportamento di ricerca del calore a un comportamento di evasione dallo stesso quando le temperature raggiungono circa i 22°C. Tuttavia, le farfalle britanniche si affidano maggiormente ai microclimi per la termoregolazione, mentre le farfalle catalane hanno una gamma più ampia di ambienti termici tra cui scegliere. I ricercatori hanno anche osservato che la perdita di habitat e di biodiversità, in particolare nel Regno Unito, rappresenta una minaccia significativa per le farfalle. Gli habitat diversificati forniscono una varietà di microclimi che possono aiutare le farfalle a mantenere la temperatura per loro ottimale.

    Farfalle: c'è correlazione tra temperatura e colorazione?

    Già nel 2014, uno studio pubblicato su Nature Communications si era concentrato sulla termoregolazione, dimostrando come la colorazione degli insetti fosse fondamentale per questa funzione. Gli insetti con tonalità scure infatti, assorbono più luce solare scaldandosi più rapidamente di quelli con una livrea chiara che, riflettendola, evitano così il surriscaldamento. Lo studio si era concentrato su farfalle e libellule in Europa, al fine di dimostrare la correlazione tra colorazione e temperatura. I risultati evidenziarono una dominanza di insetti di colore chiaro nel sud Europa, dove il clima è più caldo, e una maggioranza di insetti scuri nel nord, dove il clima è più fresco. I ricercatori verificarono anche eventuali variazioni dovute al cambiamento climatico nella distribuzione delle specie dal 1988 al 2006. I risultati dello studio mostrarono che gli insetti stavano diventando più chiari e che quelli più scuri si stavano spostando verso le Alpi e i Balcani, in zone più fresche.

    Gli ultimi articoli

    PROTEGGIAMO LE API