Contributi Per L’apicoltura In Regione Emilia-Romagna
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    Contributi Per L’apicoltura In Regione Emilia-Romagna

    View Larger Image È ora possibile presentare la propria domanda di aiuto per usufruire dei contributi per l’apicoltura in Emilia-Romagna. Possono fare richiesta apicoltori, forme associate ed enti di ricerca e si ha tempo fino al 19 novembre

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    16/09/2020Di Elena Fraccaro
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    Le misure finanziate

    Sono state approvate diverse misure di azione, ognuna con diversi beneficiari. Nello specifico, le forme riservate agli apicoltori sono la A.6, che prevede le spese per le attrezzature per la conduzione dell’apiario, per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura, la B.3 per l’acquisto di attrezzature varie per la lotta agli aggressori e alle malattie dell’alveare, la C.2.2 per l’acquisto di macchine, attrezzature e materiali vari specifici per l’esercizio del nomadismo e, infine, la E.1 per l’acquisto di sciami, nuclei, pacchi d’api e api regine.

    I beneficiari

    I beneficiari di queste sovvenzioni sono apicoltori, imprenditori apistici e apicoltori professionisti, anche in forma associata. È necessario essere in regola con la registrazione e la denuncia degli alveari presso l’Anagrafe Apistica Nazionale e avere partita iva agricola o combinata. Gli apicoltori devono essere iscritti all’anagrafe regionale delle aziende agricole e devono possedere almeno 20 alveari correttamente censiti. Inoltre, tutti i prodotti dell’alveare devono essere lavorati nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia che si lavori in locali propri che in strutture terze.

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    Acquisto di attrezzature per la conduzione dell’apiario

    Nello specifico, l’azione A.6 riguarda le spese per l’acquisto di attrezzature per la conduzione dell’apiario, per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura. Tra le misure finanziabili, è compreso l’acquisto di soffiatori, melari, sublimatori, aspira sciami e anche attrezzature e software per il controllo e il monitoraggio remoto degli apiari. Il 28 luglio 2020, la Giunta regionale ha approvato il bando per l’annata 2020/2021, stanziando i 554.497,41€ assegnati dal Mipaaf sulla base del patrimonio apistico della regione, che al 31 dicembre 2019 contava 122.590 alveari.

    Inserisci i nostri dispositivi nella tua richiesta

    In queste spese sono compresi anche i nostri sistemi di monitoraggio da remoto. Le nostre bilance e i nostri antifurto consentono una migliore e più razionale gestione dell’attività apistica, soprattutto in caso di nomadismo. Avendo sempre sotto controllo le proprie api, si possono programmare visite e interventi mirati, evitando viaggi a vuoto e risparmiando tempo. I dispositivi di monitoraggio ti permetteranno anche di avere preziose informazioni sulla produzione e sul consumo delle scorte, oltre allo stato della colonia. Sul tuo profilo potrai organizzare il tuo lavoro, inserire note, programmare attività e impostare anche soglie di avviso. Con i dispositivi antifurto è poi possibile proteggere le proprie casse e monitorarle in caso di furto. Non appena il sistema rileva un movimento o una vibrazione anomala, ti vengono inviati allarmi specifici tramite SMS e email. Entrando nell’app, potrai direttamente seguire gli spostamenti della casa.

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    Limiti di spesa ammissibili

    La spesa massima ammissibile per l’acquisto di questi sistemi è di 2000€. Per l’intera misura A.6, le spese da effettuare devono essere comprese da un minimo di 800€ e un massimo di 3.500€. Il contributo copre il 50% delle spese totali. Non sono ammesse a contributo le spese di manutenzione e riparazione attrezzatura, quelle di trasporto e materiale d’imballo e quelle per l’acquisto di attrezzatura usata. È possibile presentare domanda fino al 19 novembre 2020 utilizzando il Sistema Operativo Pratiche (S.O.P.) dell’Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura per l’Emilia-Romagna (AGREA). Apicoltori, imprenditori apistici, apicoltori professionisti singoli e forme associate devono presentare le loro domande di finanziamento direttamente al Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca – Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca dell’Emilia-Romagna. Devono essere allegati almeno 2 preventivi di spesa con specifica spiegazione della scelta del fornitore.

    16/09/2020Di Elena Fraccaro
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