Bombi in declino in Europa: perché sono importanti

    Degradazione degli habitat e cambiamento climatico sono le principali minacce che mettono a rischio le specie di bombi in Europa. La situazione è allarmante. Ma perché i bombi sono così importanti? E qual è lo stato attuale delle loro popolazioni in Europa? Scopriamolo in questo articolo.
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    bombo impollinazione

    L’importanza dei bombi per la biodiversità

    Il ruolo svolto dai bombi è fondamentale per la natura e per la biodiversità. Essi infatti contribuiscono, insieme alle api e ad altri insetti, all'impollinazione di molte specie vegetali e in particolare di alcune piante fruttifere a fioritura precoce (mandorlo, susino, albicocco, pesca, ciliegio). Il loro ruolo risulta cruciale nelle annate con primavere fredde perché, al contrario delle più conosciute api da miele che con una temperatura di 9°C non riescono più a volare, i bombi sono molto più resistenti: volano anche con temperature di soli 3-4°C, così come alcune specie di api solitarie. La loro opera impollinatrice è dunque indispensabile, soprattutto in questi casi.

    bombo su fiore

    Bombi europei: lo studio di Nature

    In questo contesto, si inserisce uno studio pubblicato su Nature lo scorso settembre e che ha evidenziato una situazione allarmante per le specie di bombi europei. I dati sono preoccupanti: lo studio evidenzia che oltre il 75% dei bombi europei potrebbe essere a rischio nei prossimi 40-60 anni. L'analisi condotta su svariate popolazioni di bombi, ha evidenziato come la perdita di habitat e le alterazioni climatiche causate dall'attività umana rappresentino una grande minaccia per questi insetti impollinatori.

    bombo piante selvatiche

    Correlazione tra bombi e piante selvatiche

    La tutela delle popolazioni di bombi assume un'importanza fondamentale in questo momento: circa il 90% delle piante selvatiche e la maggior parte di quelle coltivate dipendono dall'impollinazione dei bombi, che rivestono dunque un ruolo davvero significativo per i nostri ecosistemi, in particolare nelle regioni fredde e temperate dell'emisfero settentrionale. Anche uno studio del 2019, pubblicato sulla rivista Environmental Entomology, aveva mostrato la correlazione tra la riduzione delle specie vegetali, in termini di abbondanza e diversità, e prosperità di bombi. La scarsa biodiversità tra le essenze vegetali presenti infatti, impoverisce l'alimentazione di questi insetti in una fase critica del loro sviluppo, influendo negativamente su di essi.

    bombo pianta

    Bombi europei a rischio estinzione

    Tra gli autori dello studio di Nature troviamo anche l'entomologo belga Guillaume Ghisbain, esperto di bombi e imenotteri. I dati della ricerca hanno permesso di arrivare a delle proiezioni per il 2080 che purtroppo evidenziano una situazione preoccupante: ad oggi, considerando le specie di bombi non minacciate, una percentuale tra il 38% e il 76% potrebbe vedersi sottratto il 30% dell'habitat naturale entro il 2061-2080. Questo rappresenta un rischio importante per la sopravvivenza dei bombi, in particolare le specie provenienti da ambienti artici e alpini, per i quali si stima una riduzione di almeno il 90% del loro habitat. Possiamo dunque affermare che il rischio estinzione per i bombi in Europa è estremamente elevato.

    Azioni di conservazione per la tutela dei bombi

    Nonostante i dati allarmanti, i ricercatori fanno intravedere un barlume di speranza. Sembra infatti che alcune parti della Scandinavia potrebbero diventare rifugi per tutte quelle specie di bombi minacciate. Non c'è ancora però, la certezza che queste aree possano essere influenzate dai cambiamenti climatici causati dall'attività umana. Sono quindi necessarie nuove ricerche per approfondire le variazioni climatiche, i conseguenti effetti e i cambiamenti nell'habitat. È comunque richiesta in maniera urgente l'adozione di misure di conservazione e politiche ad hoc per mitigare l'impatto dell'attività umana sugli ecosistemi, con l'obiettivo ultimo di tutelare le specie di bombi europee. Tra le azioni concrete da intraprendere troviamo le Oasi della Biodiversità di 3Bee: habitat urbani e agroforestali in zone a bassa biodiversità che hanno l'obiettivo di ricreare zone di pascolo per gli insetti impollinatori, tra cui i preziosissimi bombi.

    Di Elena Fraccaro26 ottobre 2023
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Perché i bombi sono importanti per la biodiversità?

    Il ruolo svolto dai bombi è fondamentale per la natura e per la biodiversità. Essi infatti contribuiscono, insieme alle api e ad altri insetti, all'impollinazione di molte specie vegetali e in particolare di alcune piante fruttifere a fioritura precoce (mandorlo, susino, albicocco, pesca, ciliegio). Il loro ruolo risulta cruciale nelle annate con primavere fredde perché, al contrario delle conosciute api da miele che con una temperatura di 9°C non riescono più a volare, i bombi sono molto più resistenti: volano anche con temperature di soli 3-4°C, così come alcune specie di api solitarie. La loro opera impollinatrice è dunque indispensabile, soprattutto in questi casi.

    Qual è la correlazione tra bombi e piante selvatiche?

    La tutela delle popolazioni di bombi assume un'importanza fondamentale in questo momento: circa il 90% delle piante selvatiche e la maggior parte di quelle coltivate dipendono dall'impollinazione dei bombi, che rivestono dunque un ruolo davvero significativo per i nostri ecosistemi, in particolare nelle regioni fredde e temperate dell'emisfero settentrionale. Anche uno studio del 2019, pubblicato sulla rivista Environmental Entomology, aveva mostrato la correlazione tra la riduzione delle specie vegetali, in termini di abbondanza e diversità, e prosperità di bombi. La scarsa biodiversità tra le essenze vegetali presenti infatti, impoverisce l'alimentazione di questi insetti in una fase critica del loro sviluppo, influendo negativamente su di essi.

    I bombi europei sono a rischio estinzione?

    Uno studio pubblicato su Nature lo scorso settembre ha evidenziato una situazione allarmante per le specie di bombi europei. I dati sono preoccupanti: lo studio evidenzia che oltre il 75% dei bombi europei potrebbe essere a rischio nei prossimi 40-60 anni. L'analisi condotta su svariate popolazioni di bombi, ha evidenziato come la perdita di habitat e le alterazioni climatiche causate dall'attività umana rappresentino una grande minaccia per questi insetti impollinatori. Inoltre, i dati della ricerca hanno permesso di arrivare a delle proiezioni per il 2080: ad oggi, considerando le specie di bombi non minacciate, una percentuale tra il 38% e il 76% potrebbe vedersi sottratto il 30% dell'habitat naturale entro il 2061-2080. Questo rappresenta un rischio importante per la sopravvivenza dei bombi, in particolare le specie provenienti da ambienti artici e alpini, per i quali si stima una riduzione di almeno il 90% del loro habitat.

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