Scopri il Bilancio di Sostenibilità: La Guida Pratica
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    Scopri il Bilancio di Sostenibilità: La Guida Pratica

    La tua guida passo-passo al Bilancio di Sostenibilità aziendale: come navigare tra standard GRI, ESRS e strategie di successo per un futuro più verde e responsabile. Approfondisci con la guida 3Bee sul report di sostenibilità.

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    15/03/2023Di 3Bee,
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    15/03/2023Di 3Bee,
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    Introduzione al bilancio di sostenibilità

    Benvenuto nella nostra guida pratica sul Bilancio di Sostenibilità, un elemento cruciale per il futuro della tua azienda. In un mondo sempre più attento all'impatto ambientale e sociale delle attività produttive, è fondamentale per le aziende adottare strategie sostenibili e responsabili. In questa guida, ti accompagneremo passo dopo passo nella comprensione del Bilancio o Report di Sostenibilità, dalla navigazione tra gli aspetti ESG (Environmental, Social, and Governance) e gli standard di rendicontazione maggiormente in uso, vale a dire gli standard GRI e ESRS, fino alle strategie di successo per un futuro più attento e responsabile. Preparati a scoprire come il Report di Sostenibilità può migliorare la tua performance aziendale, aumentare la fiducia degli stakeholder e aiutarti a costruire un'azienda più resiliente e sostenibile nel lungo termine.

    Cos'è il bilancio di sostenibilità?

    Il bilancio di sostenibilità, noto anche come report di sostenibilità, è un documento che le aziende utilizzano per comunicare le loro performance ambientali, sociali e di governance (ESG) agli stakeholder, come investitori, clienti, dipendenti e fornitori. Questo tipo di report permette alle aziende di mostrare il loro percorso nella promozione di pratiche sostenibili e responsabili, e di misurare i progressi verso gli obiettivi di sostenibilità prefissati. Il Report di sostenibilità copre un'ampia gamma di temi, tra cui la riduzione dell'impatto ambientale, il rispetto dei diritti umani, la promozione di condizioni di lavoro eque e sicure, e la gestione trasparente e responsabile dell'azienda. Redigere un Bilancio di sostenibilità è fondamentale per dimostrare l'impegno verso la sostenibilità e per rispondere alle crescenti aspettative degli stakeholder in termini di responsabilità e trasparenza.

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    Il bilancio di sostenibilità è obbligatorio?

    Fino a qualche anno fa il Report di Sostenibilità era perlopiù volontario, interessando poche aziende. Negli ultimi anni, l’obbligatorietà del report è aumentata grazie alla nuova normativa europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive). La CSRD prevede obblighi di rendicontazione graduali per varie categorie di aziende. Dal 2025, la CSRD toccherà le grandi imprese che soddisfano almeno due di questi criteri: totale attivo superiore a 20 milioni di euro, fatturato netto oltre 40 milioni di euro, o più di 250 dipendenti. Nel 2026, tutte le grandi imprese e le imprese madri di grandi gruppi saranno coinvolte, nel 2027 le piccole e medie imprese quotate, e nel 2029 le imprese di Paesi terzi. In Italia, circa 8.000 grandi aziende saranno direttamente coinvolte, con molte più piccole e medie imprese nella supply chain indirettamente interessate dai nuovi requisiti di sostenibilità.

    La Direttiva CSRD recepita anche in Italia

    Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) ha avviato una consultazione pubblica per recepire la direttiva CSRD in Italia. La Consob e il MEF, entro tre anni dall'entrata in vigore del decreto di recepimento della CSRD, valuteranno l'esperienza di altri paesi per esaminare la capacità del mercato di gestire l'aumento dei soggetti obbligati alla rendicontazione di sostenibilità. La Consob supervisionerà esclusivamente le società quotate, senza vigilanza aggiuntiva per le società non quotate. La rendicontazione di sostenibilità sarà inclusa nella relazione sulla gestione come parte della relazione finanziaria annuale, soggetta alla vigilanza della Consob solo per le società quotate. La Consultazione propone di mantenere le stesse sanzioni previste per le dichiarazioni periodiche finanziarie. Il decreto di recepimento del 17 giugno ha introdotto una nuova figura: il revisore di Sostenibilità, abilitato all’attività di assurance della rendicontazione di sostenibilità.

    La Direttiva CSRD recepita anche in Italia
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    Cosa sono gli standard GRI?

    A guidare le imprese nella rendicontazione, esistono diversi standard a livello sia europeo che internazionale. Tra quest’ultimi rientrano gli standard redatti dal GRI (Global Reporting Initiative) e rappresentano gli standard volontari più largamente diffusi. Secondo uno studio condotto da KPMG, il 93% delle aziende che pubblicano un bilancio di sostenibilità utilizza le linee guida del GRI. Le linee guida del Global Reporting Initiative forniscono infatti una struttura standardizzata e riconosciuta a livello internazionale per la divulgazione delle informazioni sulla sostenibilità aziendale, garantendo la comparabilità dei dati tra le aziende e una maggiore trasparenza. Inoltre, seguire le linee guida del GRI permette di identificare i temi materiali più rilevanti per la propria attività, garantendo una maggiore rilevanza dei dati presentati per gli stakeholder.

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    In cosa si differenziano dagli standard ESRS?

    A livello dell’UE, invece, l’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) ha di recente emanato gli standard ESRS, che costituiranno il nuovo standard europeo obbligatorio per le aziende soggette a CSRD. Questi standard sono lo strumento usato dall’Unione Europea per avere la certezza che tutte le organizzazioni europee riportino informazioni confrontabili sulla sostenibilità. Infatti, gli ESRS consentiranno di uniformare la rendicontazione delle imprese europee evitando che si faccia ricorso a diversi standard volontari. Gli standard sono suddivisi in due macro aree. La prima macro area include standard che non si riferiscono ad uno specifico tema di sostenibilità (c.d. cross-cutting standard). La seconda macro area raccoglie, invece, 10 topic-specific cross-sector standards. Si tratta di requisiti con riferimento alle tre aree ESG, Environmental, Social e Governance.

    In cosa si differenziano dagli standard ESRS?

    Gli standard per la biodiversità

    Tra i diversi temi settoriali indicati da ESRS e GRI, particolare attenzione viene data alla biodiversità, a cui vengono dedicati due standard specifici, il GRI 101: Biodiversità 2024 e lo standard ESRS E4. Lo standard GRI 101 va ad aggiornare il precedente standard del 2016, a riprova della crescente attenzione su questo tema. L'obiettivo principale del nuovo standard è fornire una piena trasparenza sugli impatti sulla biodiversità, anche nelle fasi di approvvigionamento, richiedendo la segnalazione specifica degli impatti in base alla località. Lo standard ESRS E4 richiede alle aziende di rendere pubblico il proprio piano strategico al fine di garantire che il loro modello di business diventi compatibile con la transizione per raggiungere tre obiettivi: l'assenza di perdita netta di biodiversità entro il 2030, il guadagno netto dalla biodiversità a partire dal 2030 e il pieno recupero della biodiversità entro il 2050.

    Tenere aggiornato il report di sostenibilità

    L'aggiornamento periodico del report di sostenibilità consente alle aziende di evidenziare i progressi raggiunti in termini di sostenibilità, identificare le aree di miglioramento e rispondere alle esigenze dei propri stakeholder. Secondo uno studio condotto da Harvard Business Review, il 78% degli stakeholder ritiene importante che le aziende forniscano informazioni sulle proprie prestazioni ESG e che queste informazioni siano aggiornate regolarmente. L'86% delle aziende che producono report di sostenibilità ritiene infatti che l'aggiornamento periodico del report sia essenziale per mantenere la credibilità del proprio impegno per la sostenibilità. Noi di 3Bee ci impegniamo a fornire ciclicamente alle aziende partner dati trasparenti, utili per mantenere il proprio report di sostenibilità aggiornato comunicando i propri progressi nella tutela della biodiversità.

    Tenere aggiornato il report di sostenibilità

    Comunicare efficacemente il tuo Bilancio di Sostenibilità

    Comunicare efficacemente e in maniera trasparente il Bilancio di Sostenibilità aziendale è fondamentale per coinvolgere gli stakeholder. Sempre più dibattuto però è il fenomeno del greenwashing, pratica ingannevole utilizzata da alcune aziende per apparire più ecologiche o ambientalmente responsabili di quanto non siano realmente. Ad esempio, uno studio condotto dalla Commissione Europea nel 2020, ha mostrato che quasi la metà dei claim risultava essere fuorviante o poco chiaro. Per questa ragione, è fondamentale impostare la propria comunicazione cercando di scongiurare il rischio di greenwashing, e cioè rimanendo il più possibile trasparenti rispetto ai propri progressi. Gli stakeholder apprezzano particolarmente i Bilanci che mostrano non tanto gli obiettivi raggiunti, ma piuttosto il percorso per realizzare certi target, mettendo in evidenza anche le sfide, gli ostacoli e i miglioramenti.

    Bilancio di sostenibilità: quali sono i vantaggi?

    In conclusione, il report di sostenibilità è uno strumento fondamentale per le aziende che desiderano dimostrare il loro impegno nella promozione di pratiche sostenibili e responsabili. Non solo aiuta a rispettare gli obblighi normativi, ormai sempre più stringenti e in continuo sviluppo, ma contribuisce anche a migliorare la reputazione aziendale e agisce come forte leva di corporate branding. Inoltre, dimostrare il proprio impegno per la sostenibilità permette di attrarre nuovi talenti e di informare i consumatori sempre più attenti all’impatto delle aziende. Non da ultimo, il Bilancio risulta importante anche per il tema dell’accesso al credito, essendo gli investitori sempre più attenti alle tematiche ESG. Ricorda che redigere un bilancio di sostenibilità efficace richiede la comprensione degli standard e delle linee guida pertinenti, nonché un impegno costante nel monitoraggio e nel miglioramento delle performance ESG.

    Bilancio di sostenibilità: quali sono i vantaggi?
    15/03/2023Di 3Bee,
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