Adotta Un Alveare In Puglia

    Adotta un alveare in puglia ti permette di sostenere una realtà locale, ma anche di scoprire la grande varietà di produzione che il nostro Belpaese ci riserva. In Italia, infatti, si producono circa 50 diverse tipologie di miele, alcune più conosciute, altre più rare e di difficile produzione.
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    3Bee Hive-Tech

    L'approccio di 3Bee per la tutela della biodiversità

    3Bee è la Nature Tech company che sviluppa tecnologie per la tutela della biodiversità. 3Bee Hive-Tech è il primo sistema di 3Bee che consente di analizzare lo stato di salute e di “fame” delle api da miele, sentinelle ambientali per eccellenza. Nel tempo, abbiamo sviluppato altre tecnologie per studiare e monitorare tutti gli insetti impollinatori e creato oltre 200 Oasi della Biodiversità con migliaia di piante nettarifere per garantire loro nutrimento. Vogliamo così creare un circolo virtuoso: i nostri apicoltori si trasformano per esigenza in coltivatori di Oasi e promotori della biodiversità ambientale. Non incentiviamo la produzione massiva e gli allevamenti densi, che hanno un impatto negativo sulla biodiversità e sugli impollinatori. Riconosciamo però il valore del miele come simbolo prezioso della biodiversità di un ambiente e uno strumento di divulgazione dell'impegno e tutela di un'area, da consumare con parsimonia e rispetto per il ciclo di vita di questi insetti.

    Apicoltura in Puglia

    L’apicoltura in Puglia ha una storia lunghissima, che parte già dall’epoca greco-romana, quando la regione era particolarmente nota per la qualità dei suoi mieli, in particolare timo e rosmarino. I secoli compresi tra il XVI e il XVII sono stati una vera e propria età dell’oro. Sfortunatamente, dal XIX secolo c’è stato un leggero declino dell’attività, che è andata concentrandosi in determinate aree del territorio. Da allora, quando ancora si utilizzava il bugno rustico, l’apicoltura pugliese è ritornata a fiorire. Oggi, infatti, ci sono sempre più aziende interessate alla rivalutazione del territorio, passando attraverso la promozione dei prodotti dell’alveare. La vegetazione pugliese è infatti ricca e variegata. Troviamo gli agrumi, i ciliegi, ma anche tutti i fiori della macchine mediterranea e le piante seminative.

    Attività di apicoltura in Puglia

    In Puglia si contano ben 1069 attività che gestiscono quasi 32.000 alveari e 12.777 sciami. La maggior parte delle apicolture sono destinate all’autoconsumo, mentre solo 366 sono incentrate sulla commercializzazione. Di questi, circa il 16% degli apiari è gestito secondo il disciplinare del biologico. Le zone con una maggior densità di alveari sono la provincia di Taranto e quella di Lecce. La densità totale regionale è di 0,13 apiari per kmq. Le tipologie di miele prodotte nella regione sono varie e alcune particolarmente pregiate. Tra i più rari, ricordiamo quello di mandorlo, la cui media è di 2kg a cassa. Anche il miele di agrumi è particolarmente interessante perché in alcune zone si produce principalmente dai clementini. Ci sono poi il miele di ciliegio, rosmarino, timo, fiordaliso, sulla, eucalipto, coriandolo, trifoglio e ovviamente millefiori, che raccoglie al suo interno tutto il gusto della macchia mediterranea.

    Apicoltura Alveus

    Giuseppe Masciulli ha fondato nella Murgia tarantina la sua azienda apistica, Alveus, nel 2007, quando iniziò con una realtà a gestione famigliare. Oggi contano 600 alveari e qualche aiutante in più. L’azienda ha sempre seguito il disciplinare del biologico nella gestione degli alveari. Conducendo un’apicoltura nomade, riescono a rincorrere le fioriture, non solo per poter ottenere diverse tipologie di miele, ma anche per consentire alle api di procurarsi il nutrimento senza l’intervento umano. Nelle annate fortunate, questo consente a Giuseppe di produrre fino a 9 diverse tipologie di miele, tra cui millefiori primaverile, agrumi, sulla, acacia, coriandolo, castagno, eucalipto e fiordaliso giallo.

    Di Elena Fraccaro2 ottobre 2020
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