La sostenibilità come driver di crescita aziendale

    La sostenibilità è una componente essenziale nella strategia d'impresa e influenza decisioni che vanno dall'impatto ambientale alle politiche sociali. Questo articolo esplora il ruolo della sostenibilità nel panorama economico, con riferimento ai trend emergenti tra consumatori e aziende italiane.
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    sostenibilità aziende

    Il ruolo della sostenibilità nelle aziende italiane

    Negli ultimi anni sia il concetto di sostenibilità aziendale sia quello di sviluppo sostenibile sono stati protagonisti indiscussi nel dibattito sociale ed economico. Tutto ciò avviene sia in termini aziendali sia a livello di politiche pubbliche, al fine di implementare un modello di sviluppo che preservi l’ambiente e sia equo dal punto di vista sociale. La sostenibilità incoraggia le aziende a prendere decisioni ben precise in termini di impatto ambientale. Tutto dipende dal focus dell’azione che si vuole mettere in pratica. Pertanto possiamo parlare di sostenibilità ambientale (riduzione degli sprechi, prevenzione dell’inquinamento, adozione di politiche per l’energia pulita) oppure di sostenibilità sociale (salute ed equità sociale, diritti del lavoro, pratiche e condizioni lavorative dignitose, diversità e inclusione).

    studio sostenibilità

    Lo studio NielsenIQ: consumatori pro sostenibilità

    È da tenere presente l’impatto dei cambiamenti climatici perché influenza la produzione delle aziende. Non bisogna nemmeno trascurare le decisioni dei consumatori perché sono fondamentali per le aziende, che devono adeguare di conseguenza la propria strategia. La governance, l’attenzione mediatica e la presa di coscienza dei consumatori sono proprio in questa direzione mentre i produttori si impegnano a investire in modelli di business sostenibili. Se leggiamo la ricerca “The Changing Climate of Sustainability” condotta da NielsenIQ possiamo notare che in 17 paesi nel mondo, i consumatori hanno sempre più a cuore la sostenibilità ambientale: «Il 69% degli acquirenti italiani – si legge nel Documento - ritiene che questo tema sia più importante rispetto a due anni fa e, soprattutto, che i maggiori responsabili dei progressi in materia di sostenibilità siano in primo luogo i brand (46%) e i governi locali (40%) davanti ai consumatori stessi (37%)».

    consumatori

    Le aziende soddisfano le scelte dei consumatori

    La rivoluzione delle decisioni dei consumatori stravolge le politiche adottate dalle aziende che sono costrette a rivedere la produzione perché non possono deludere i consumatori, clienti affezionati. Si tratta di una vera e propria sfida lanciata dai consumatori al mondo delle aziende, che sono chiamate a un forte e crescente impegno in ambito sociale, senza dimenticare una maggiore trasparenza: il campione intervistato ha valutato come ‘molto importante’ la presenza nelle aziende di un bilancio di sostenibilità e ha dichiarato di preferire le realtà che se ne avvalgono. Queste piccole rivoluzioni stravolgono il mondo dell’economia che deve fare i conti con le esigenze dei consumatori sempre più rivolte a oggetti sostenibili, alimentazione biologica, comportamenti aziendali adeguati e rispettosi della società.

    prodotti sostenibili

    Le persone vogliono pagare di più per prodotti sostenibili

    A parlare in maniera chiara è la ricerca “Donatori, donazioni e corporate social responsability (nella società italiana) 2023”. Emerge con estrema chiarezza che «il 48,5% del campione, nell’ultimo anno, ha preferito l’acquisto di prodotti di marche responsabili ad una donazione libera nei confronti di un’organizzazione e che i consumatori sono molto interessati (4,29 su scala 1-5) ad acquistare un prodotto sapendo che una parte degli incassi sarà utilizzata per una causa benefica a loro conosciuta. La propensione a donare cresce ulteriormente (4,37) se la donazione non comporta un aumento del costo dell’acquisto e i prodotti nell’acquisto dei quali il consumatore è più propenso a donare sono quelli alimentari e del settore viaggi e vacanze».

    sostenibilità sociale

    Sostenibilità sociale: priorità per gli italiani

    Per avere un quadro più chiaro conviene ricordare il dato della Ricerca che evidenzia la sostenibilità più apprezzata dagli italiani. È proprio in pole position, secondo l’Ipsos, «la sostenibilità sociale (37%), seguita da quella ambientale (34%) ed economica (29%). L’impegno individuale, dunque, è centrale, anche se secondo l’indagine Ipsos il raggiungimento degli Obiettivi al 2030 è per molti individui compito, prima di tutto, del settore pubblico e delle aziende. C’è inoltre da notare che l’impegno individuale è particolarmente attivo nella fascia degli studenti, mentre risulta più contenuto nel resto della popolazione».

    servizi sostenibili

    Settori in calo: sostenibilità nei servizi

    Dalla ricerca Istat emerge «una diminuzione delle imprese dei servizi che dichiarano di svolgere attività socialmente sostenibili, arrivando al 55,4% delle imprese dei servizi che svolgono azioni di sostenibilità. Per le azioni socialmente sostenibili si osserva una stazionarietà o una diminuzione delle proporzioni di imprese che svolgono azioni socialmente sostenibili. Per il periodo 2023-2025 le imprese dei Servizi di trasporto e magazzinaggio avranno le più alte percentuali di imprese attive nelle varie pratiche di sostenibilità sociale, con un aumento progressivo del loro impegno in quasi tutte le attività indagate. Il settore dei Servizi turistici vedrà una riduzione delle imprese impegnate nelle azioni socialmente sostenibili».

    settori a confronto

    Sostenibilità: settori economici a confronto

    Quando osserviamo la suddivisione geografica emerge dalla Ricerca che «tra i settori economici, la più alta quota di imprese che intraprendono azioni di sostenibilità si rileva nella Fabbricazione di coke e prodotti petroliferi (90,5% delle imprese), seguono la Farmaceutica (88,2% delle imprese) e la Fabbricazione dei mezzi di trasporto (85,7% delle imprese). Emerge come meno virtuoso il settore della Metallurgia con il 57% delle imprese, seguito dalle Altre industrie (62,6%). Guardando alle componenti della sostenibilità, nel settore della Fabbricazione di coke e di prodotti petroliferi le imprese sono più attive nelle pratiche di tutela ambientale (89% delle imprese), ma anche per la sostenibilità sociale (88,2% delle imprese) e per quella economica (con il 74,5% delle imprese). Nella Farmaceutica prevale la componente sociale, con l’83,6% delle imprese, quella ambientale con l’80,6% delle imprese e quella economica con il 52,7% delle imprese».

    sostenibilità aziendale

    Sostenibilità aziendale: il panorama italiano

    Sempre secondo la Ricerca dell’Istat «nel settore dei servizi di mercato, sulla base di quanto dichiarato dalle imprese, si stima che a giugno 2023 abbia intrapreso azioni di sostenibilità il 62,4% delle imprese. Tra queste, il 57,1% ha svolto pratiche di sostenibilità sociale, il 49,3% iniziative di tutela ambientale e il 35,3% azioni di sostenibilità economica. Ben oltre 4/5 delle grandi imprese (aziende con oltre 1.000 addetti), cioè l’85,9% delle imprese, svolge azioni di sostenibilità, e il 51,6% delle imprese da tre a 999 addetti sono attive in termini di sostenibilità».

    regioni italiane

    Imprese e sostenibilità nelle regioni italiane

    A livello geografico la Ricerca dell’Istat evidenzia una presenza di imprese sensibili alla sostenibilità. «Sotto il profilo territoriale, sono le imprese del Centro, con il 75,9%, ad essere maggiormente attive in pratiche di sostenibilità e per le macro-ripartizioni del Nord una quota superiore al 50% di imprese è attiva in azioni di sostenibilità, rispettivamente il 61,5% delle imprese nel Nord-est e il 55,9% nel Nord-ovest. La quota scende al 45% tra le imprese del Sud. In tutte le ripartizioni prevalgono le azioni di sostenibilità sociale. Il settore dei Trasporti e magazzinaggio è quello che mostra la percentuale più alta di imprese attive in azioni di sostenibilità con il 77,2% delle imprese, tra esse il 75,6% è attiva in sostenibilità sociale. Il settore dei Servizi alle imprese e altri servizi è quello meno virtuoso, solo il 48,9% delle imprese persegue azioni di sostenibilità, il 41% di queste è attivo nella sostenibilità sociale».

    imprese sostenibilità

    L’impegno delle imprese verso la sostenibilità

    La sostenibilità è oggi più che mai al centro delle strategie aziendali e delle scelte dei consumatori. L'attenzione è rivolta sia alla dimensione ambientale che a quella sociale, in un quadro sempre più regolamentato e sotto gli occhi vigili dei consumatori. In questo contesto, 3Bee rappresenta un esempio di innovazione al servizio della sostenibilità. La Nature Tech opera nelle tre aree di competenza degli ESG, ma in particolare in ambito ambientale. Al fianco dei partner d’impresa, 3Bee sviluppa progetti di tutela e monitoraggio della biodiversità, utilizzando tecnologie proprietarie che generano KPI chiari e quantificabili. Questi si consolidano in un report annuale, un prezioso strumento per integrare il bilancio di sostenibilità aziendale. Inoltre, 3Bee garantisce una comunicazione trasparente degli ESG attraverso report conformi alla Direttiva CSRD e agli standard di rendicontazione come GRI, ESRS, emessi da EFRAG, e SASB.

    Articolo curato da Francesco Fravolini

    Di Elena Fraccaro7 novembre 2023
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    I consumatori preferiscono i prodotti sostenbili?

    A parlare in maniera chiara è la ricerca “Donatori, donazioni e corporate social responsability (nella società italiana) 2023”. Emerge con estrema chiarezza che «il 48,5% del campione, nell’ultimo anno, ha preferito l’acquisto di prodotti di marche responsabili ad una donazione libera nei confronti di un’organizzazione e che i consumatori sono molto interessati (4,29 su scala 1-5) ad acquistare un prodotto sapendo che una parte degli incassi sarà utilizzata per una causa benefica a loro conosciuta. La propensione a donare cresce ulteriormente (4,37) se la donazione non comporta un aumento del costo dell’acquisto e i prodotti nell’acquisto dei quali il consumatore è più propenso a donare sono quelli alimentari e del settore viaggi e vacanze».

    Quante imprese hanno intrapreso azioni di sostenibilità?

    Sempre secondo la Ricerca dell’Istat «nel settore dei servizi di mercato, sulla base di quanto dichiarato dalle imprese, si stima che a giugno 2023 abbia intrapreso azioni di sostenibilità il 62,4% delle imprese. Tra queste, il 57,1% ha svolto pratiche di sostenibilità sociale, il 49,3% iniziative di tutela ambientale e il 35,3% azioni di sostenibilità economica. Ben oltre 4/5 delle grandi imprese (aziende con oltre 1.000 addetti), cioè l’85,9% delle imprese, svolge azioni di sostenibilità, e il 51,6% delle imprese da tre a 999 addetti sono attive in termini di sostenibilità».

    Quale settore economico è più sostenibile?

    Quando osserviamo la suddivisione geografica emerge dalla Ricerca che «tra i settori economici, la più alta quota di imprese che intraprendono azioni di sostenibilità si rileva nella Fabbricazione di coke e prodotti petroliferi (90,5% delle imprese), seguono la Farmaceutica (88,2% delle imprese) e la Fabbricazione dei mezzi di trasporto (85,7% delle imprese). Emerge come meno virtuoso il settore della Metallurgia con il 57% delle imprese, seguito dalle Altre industrie (62,6%). Guardando alle componenti della sostenibilità, nel settore della Fabbricazione di coke e di prodotti petroliferi le imprese sono più attive nelle pratiche di tutela ambientale (89% delle imprese), ma anche per la sostenibilità sociale (88,2% delle imprese) e per quella economica (con il 74,5% delle imprese). Nella Farmaceutica prevale la componente sociale, con l’83,6% delle imprese, quella ambientale con l’80,6% delle imprese e quella economica con il 52,7% delle imprese».

    Quali sono le regioni dove le imprese sono più sostenibili?

    A livello geografico la Ricerca dell’Istat evidenzia una presenza di imprese sensibili alla sostenibilità. «Sotto il profilo territoriale, sono le imprese del Centro, con il 75,9%, ad essere maggiormente attive in pratiche di sostenibilità e per le macro-ripartizioni del Nord una quota superiore al 50% di imprese è attiva in azioni di sostenibilità, rispettivamente il 61,5% delle imprese nel Nord-est e il 55,9% nel Nord-ovest. La quota scende al 45% tra le imprese del Sud. In tutte le ripartizioni prevalgono le azioni di sostenibilità sociale. Il settore dei Trasporti e magazzinaggio è quello che mostra la percentuale più alta di imprese attive in azioni di sostenibilità con il 77,2% delle imprese, tra esse il 75,6% è attiva in sostenibilità sociale. Il settore dei Servizi alle imprese e altri servizi è quello meno virtuoso, solo il 48,9% delle imprese persegue azioni di sostenibilità, il 41% di queste è attivo nella sostenibilità sociale».

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