Criteri ESG e Corporate Governance

    I criteri ESG hanno rilevanza all’interno dei sistemi di corporate governance di un'azienda e rappresentano un fattore cruciale per distinguere le organizzazioni che considerano la sostenibilità al centro del proprio modello d'impresa da quelle che si avvicinano per motivi di comunicazione esterna.
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    La corporate governance e la gestione della sostenibilità

    La corporate governance e la gestione della sostenibilità

    Integrare la sostenibilità all'interno dei sistemi di corporate governance comporta la definizione (e talvolta la creazione ex novo) di organi, regole e processi che consentano all'azienda di gestire in modo efficace il proprio impatto sociale e ambientale. Ciò permette di acquisire la capacità di individuare e analizzare le opportunità e i rischi legati alle tendenze sociali, nonché di attivare i processi decisionali necessari per allineare le attività aziendali a tali tendenze. A tal fine esistono dei modelli che forniscono una panoramica del sistema da poter utilizzare per raggiungere gli obiettivi ESG in ambito di Governance.

    Modello della governance e gestione della sostenibilità

    Sostenibilità e “purpose” aziendale

    Per comprendere appieno i modelli di corporate governance e di gestione della sostenibilità, è essenziale identificare come punto di partenza il "purpose" (ovvero lo scopo) di un'organizzazione. I sistemi di governance consentono di adottare soluzioni organizzative che permettono di raggiungere e migliorare gli obiettivi sulla sostenibilità. A tal fine, dalle raccolte negli ultimi anni attraverso le attività di ricerca scientifica condotte all'interno dell'Osservatorio sulla Governance della Sostenibilità, promosso da Sustainability Makers (ex CSR Manager Network) e da ALTIS-Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, è emerso un modello che fornisce una panoramica generale del sistema. Nell’immagine a sinistra riportiamo il modello 1 della pubblicazione del 2022 “La corporate governance e la gestione della sostenibilità: forme e strumenti di Maria Cristina Zaccone, Marco Minciullo e Matteo Pedrini

    La governance della sostenibilità

    La governance della sostenibilità

    Per analizzare la "governance della sostenibilità", è utile inizialmente esaminare le specifiche modalità di gestione della sostenibilità che possono essere adottate dalle aziende. Sebbene non esista attualmente una classificazione universalmente accettata, è possibile identificare le forme di governance comunemente adottate da molte aziende a livello globale, in particolare quelle di grandi dimensioni e/o quotate. La classificazione delle forme di governance adottata dall'Osservatorio (Minciullo, 2019) può essere riassunta nel seguente modo: si parte dal Comitato della sostenibilità e dal Comitato della sostenibilità con più deleghe (Comitato controllo e rischi e sostenibilità; Comitato nomina e sostenibilità), a seguire il Comitato endo-consiliare con altre deleghe (Comitato controllo e rischi); Supervisione del C.d.A e la Task force manageriale.

    Le politiche di sostenibilità aziendali

    Le politiche di sostenibilità sono il risultato delle decisioni prese dai vertici aziendali riguardo alle questioni socio-ambientali. Queste politiche variano notevolmente a seconda di come l'azienda considera la sostenibilità come parte del suo “purpose”. Nelle aziende in cui la sostenibilità è considerata un rischio da gestire, le politiche di sostenibilità cercano di prevedere l'evoluzione degli scenari futuri e gli impatti delle principali tendenze sociali, ambientali ed economiche. Di solito, promuovono politiche e pratiche di sostenibilità orientate principalmente alla conformità normativa e possono basarsi sulle azioni intraprese dai concorrenti, anche se questo approccio crea un valore limitato per l'azienda. D'altra parte, le aziende che considerano la sostenibilità come un vantaggio competitivo definiscono politiche e piani di sostenibilità coerenti con la loro strategia aziendale. In questo contesto 3Bee supporta le imprese nel raggiungimento degli obiettivi ESG.

    Il management della sostenibilità

    Il management della sostenibilità

    Il management della sostenibilità si compone di tre variabili: il comitato manageriale di sostenibilità chiamato anche «task force di sostenibilità», è un comitato inter-funzionale che riunisce i manager di diverse aree funzionali allo scopo di coordinare le attività di sostenibilità che coinvolgono più funzioni aziendali e gestirne le implicazioni; la funzione organizzativa dedicata alla sostenibilità dedicata alla sostenibilità viene appositamente costituita per realizzare le attività legate ai temi di sostenibilità, solitamente sotto la guida del sustainability manager; il sustainability manager è la figura preposta alla realizzazione e gestione delle iniziative di sostenibilità, nonché al coordinamento con i vertici aziendali e con le altre funzioni aziendali.

    Importanza degli stakeholder nella governance

    Un'altra componente fondamentale del sistema di governance della sostenibilità è il dialogo con gli stakeholder, che riflette il modo in cui un'azienda considera le aspettative di tutte le parti interessate coinvolte nelle sue attività e come sceglie di relazionarsi con esse. Questo dialogo è cruciale per identificare, comprendere e integrare appieno le esigenze dei diversi interlocutori con i quali l'azienda interagisce. Il "purpose" aziendale definito nei confronti della sostenibilità influisce anche sulle modalità di dialogo adottate. I dirigenti aziendali che considerano la sostenibilità come un rischio da gestire e monitorare si concentrano principalmente sull'ascolto, al fine di comprendere le priorità di rendicontazione, le aspettative emergenti e eventuali segnali di insoddisfazione dei principali stakeholder. Gli strumenti di dialogo più comuni in questo caso sono le interviste e i questionari.

    Osservatorio Governance della sostenibilità

    Quinta edizione: Osservatorio Governance della sostenibilità

    Presentata da Sustainability Makers e ALTIS Graduate School of Sustainable Management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, la quinta edizione dell’Osservatorio “Governance della sostenibilità”. Questo studio, avviato nel 2013, ha come obiettivo quello di monitorare l’integrazione della sostenibilità nella corporate governance in Italia ed Europa. Lo studio ha analizzato, un campione di 1400 azione leader nel mondo, includendo dati e documenti aziendali rilevanti come la relazione sulla corporate governance, il bilancio della sostenibilità, la relazione sulla remunerazione e i curriculum vitae dei membri dei Consigli di Amministrazione.

    ESG e impegno delle aziende verso una governance sostenibile

    I risultati dello studio dell’Osservatorio “Governance della sostenibilità” hanno evidenziato un numero crescente di comitati di sostenibilità all’interno dei Consigli di Amministrazione delle aziende italiane e francesi. Secondo lo studio, circa il 92,5% delle grandi aziende quotate in questi due paesi dimostra un impegno crescente verso una governance sostenibile e dispongono nell’organizzazione aziendali comitati endo-consiliari con deleghe alla sostenibilità. Al contrario delle aziende quotate al Nasdaq degli USA, con solo l’11% dispone di un comitato di sostenibilità.

    Sostenibilità e miglioramento delle performance economiche

    Sostenibilità e miglioramento delle performance economiche

    Lo studio sottolinea che l’adozione di forme di governo della sostenibilità attraverso i criteri ESG non garantisce sempre un miglioramento delle performance economiche, ambientali e sociali delle imprese. Matteo Pedrini, Direttore Scientifico di Sustainability Makers, precisa che “La transizione sostenibile richiede un ampio ventaglio di competenze, purtroppo ancora assenti in molti casi o poco diffuse: il quadro emerso potrebbe sembrare allarmante, considerata l’urgenza di integrare la sostenibilità nel modello di business e nel modo di operare delle imprese, in direzione degli obiettivi di transizione ambientale e di responsabilità sociale”. Pedrini spiega che: “diviene sempre più strategico il ruolo del professionista della sostenibilità chiamato a promuovere la formazione e lo sviluppo di competenze di sostenibilità tra i consiglieri, per esempio attraverso processi di induction e di consolidamento della cultura sostenibile tra le varie funzioni aziendali”.

    Linee guida e figura del Sustainability Manager

    Linee guida e figura del Sustainability Manager

    Per adottare la sostenibilità aziendale attraverso i criteri ESG, ci sono delle linee guida di riferimento, nel 2010 pubblicata l’ISO 26000 “Linea Guida sulla Responsabilità Sociale, che per prima esplicita le tematiche della Responsabilità Sociale. Nel giugno del 2021 si è affermata la Prassi di Riferimento UNI 109/2021 - Attività professionali non regolamentate: profili professionali nell’ambito della sostenibilità. Nello sviluppo della sostenibilità aziendale, entra in gioco una figura importante: il “Sustainability Manager (SM)”. Si tratta di una figura professionale che ha il compito di assicurarsi che l’impresa adotti un business model e lo realizzi attraverso una value chain con positivi impatti socio ambientali. Per questa figura la formazione è fondamentale: in questo contesto si inserisce 3Bee con il primo corso di formazione online per i professionisti della sostenibilità, Pillole dall’Oasi - la Digital Academy di 3Bee. Vuoi saperne di più?

    Di Elena Fraccaro12 ottobre 2023
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Quali sono le politiche di sostenibilità?

    Le politiche di sostenibilità sono il risultato delle decisioni prese dai vertici aziendali riguardo alle questioni socio-ambientali. Queste politiche variano notevolmente a seconda di come l'azienda considera la sostenibilità come parte del suo “purpose”. Nelle aziende in cui la sostenibilità è considerata un rischio da gestire, le politiche di sostenibilità cercano di prevedere l'evoluzione degli scenari futuri e gli impatti delle principali tendenze sociali, ambientali ed economiche. Di solito, promuovono politiche e pratiche di sostenibilità orientate principalmente alla conformità normativa e possono basarsi sulle azioni intraprese dai concorrenti, anche se questo approccio crea un valore limitato per l'azienda.

    Che cos'è il management della sostenibilità?

    Il management della sostenibilità si compone di tre variabili: il comitato manageriale di sostenibilità chiamato anche «task force di sostenibilità», è un comitato inter-funzionale che riunisce i manager di diverse aree funzionali allo scopo di coordinare le attività di sostenibilità che coinvolgono più funzioni aziendali e gestirne le implicazioni; la funzione organizzativa dedicata alla sostenibilità dedicata alla sostenibilità viene appositamente costituita per realizzare le attività legate ai temi di sostenibilità, solitamente sotto la guida del sustainability manager; il sustainability manager è la figura preposta alla realizzazione e gestione delle iniziative di sostenibilità, nonché al coordinamento con i vertici aziendali e con le altre funzioni aziendali.

    Come le imprese migliorano le performance economiche?

    Lo studio dell'Osservatorio "Governance della Sostenibilità", sottolinea che l’adozione di forme di governo della sostenibilità attraverso i criteri ESG non garantisce sempre un miglioramento delle performance economiche, ambientali e sociali delle imprese. Matteo Pedrini, Direttore Scientifico di Sustainability Makers, precisa che “La transizione sostenibile richiede un ampio ventaglio di competenze, purtroppo ancora assenti in molti casi o poco diffuse: il quadro emerso potrebbe sembrare allarmante, considerata l’urgenza di integrare la sostenibilità nel modello di business e nel modo di operare delle imprese, in direzione degli obiettivi di transizione ambientale e di responsabilità sociale”.

    Chi è il Sustainability Manager?

    Per adottare la sostenibilità aziendale attraverso i criteri ESG, ci sono delle linee guida di riferimento, nel 2010 pubblicata l’ISO 26000 “Linea Guida sulla Responsabilità Sociale, che per prima esplicita le tematiche della Responsabilità Sociale. Nel giugno del 2021 si è affermata la Prassi di Riferimento UNI 109/2021 - Attività professionali non regolamentate: profili professionali nell’ambito della sostenibilità. Nello sviluppo della sostenibilità aziendale, entra in gioco una figura importante: il “Sustainability Manager (SM)”. Si tratta di una figura professionale che ha il compito di assicurarsi che l’impresa adotti un business model e lo realizzi attraverso una value chain con positivi impatti socio ambientali.

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