Tasso del miele: 5 interessanti curiosità

    Il tasso del miele (Mellivora capensis) è un mammifero appartenente alla famiglia dei Mustelidi ed è tra gli animali più aggressivi al mondo. Lo sapevi che è immune al veleno dei serpenti? E che non rientra tra le specie minacciate? Scopri in questo articolo cinque curiosità sul tasso del miele.
    Tasso del miele: 5 interessanti curiosità

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    tasso del miele natura

    Il tasso del miele collabora con l’uccello indicatore

    Uno studio pubblicato sul Journal of Zoology ha mostrato che il tasso del miele collabora con l'uccello indicatore (Indicator indicator) per procacciarsi il cibo. L'uccello indicatore, golosissimo di cera d'api, è in grado di localizzare in modo preciso gli alveari, ma necessita di supporto per accedervi. La collaborazione si basa sulla guida del tasso del miele agli alveari ad opera dell’uccello indicatore e qui, la forza e la ferocia del primo, rende disponibili leccornie anche per il secondo, siglando così il contratto di mutuo vantaggio. I ricercatori hanno osservato che ultimamente gli uccelli indicatori hanno cambiato partner, scegliendo l'uomo: probabilmente per via della maggior efficienza dell’uomo nella “caccia” agli sciami, visto che il tasso del miele non sempre raggiunge l’obiettivo a causa di vista e udito poco sviluppati. La collaborazione tra le due specie è stata osservata in una specifica area della Tanzania e potrebbe quindi trattarsi di un fenomeno locale.

    tasso del miele

    Perché il tasso del miele è immune al veleno dei serpenti?

    Il tasso del miele è noto per la sua straordinaria capacità di resistere al veleno dei serpenti. Quella che sarebbe una dose letale per un essere umano, provoca solo un lieve fastidio nel tasso del miele, che riesce ad affrontare con facilità i morsi delle specie più velenose. Ma come fa ad essere immune al loro veleno? Uno studio del National Center for Biotechnology Information ha rivelato che questo dipende dai recettori nicotinici (nAChR), ovvero dei recettori cellulari che solitamente legalo l’acetilcolina - un importante neurotrasmettitore - ma anche altre sostanze, come le neurotossine alfa dei serpenti. Nel tasso del miele, gli nAChR hanno accumulato alcune modifiche aminoacidiche a livello del sito di legame di queste neurotossine sfavorendone il loro attacco lasciando inalterata l’interazione con l’acetilcolina. Queste mutazioni nel recettore risultano quindi molto vantaggiose, permettendo al tasso del miele di avere a disposizione un menù più ampio.

    honey badger

    Il tasso del miele esisteva già 5 milioni di anni fa

    Nel 2020, sono state trovate in Sud Africa - precisamente nel West Coast Fossil Park, nella località Langebaanweg - le tracce fossili di un antenato del tasso del miele. Lo studio, pubblicato su Journal Vertebrate Paleontology, mostra che l’antico tasso preistorico (Mellivora benfieldi) visse circa cinque milioni di anni fa: era più piccolo di quello odierno, ma aveva gli stessi denti affilati, artigli lunghi e temperamento irascibile. Riusciva quindi a sopravvivere alla savana africana, colma di predatori feroci. Con il rinvenimento del 2020, il numero di fossili conosciuti di Mellivora benfieldi è triplicato e ha permesso di analizzare ancor meglio il suo stile di vita e le relazioni con altri mustelidi simili. Secondo Valenciano, autore dello studio, "non si tratta solo di una specie diversa rispetto al nostro tasso del miele, ma di una specie diversa rispetto a quella centrafricana del miocene (Howellictis) e dell’Est Africa (Erokomellivora)”.

    cucciolo ghepardo

    I cuccioli di ghepardo si travestono da tassi del miele

    Secondo alcune ricerche, tra cui quella del Dipartimento di Zoologia di Washington, i cuccioli di ghepardo imitano l'aspetto dei tassi del miele con l'obiettivo di proteggersi dai predatori. Si tratta di un'ipotesi già provata scientificamente, ma che andrebbe ulteriormente confermata con altri studi. Ad ogni modo, l'ipotesi suggerisce che i ghepardi, nei primi mesi di vita, potrebbero utilizzare il cosiddetto mimetismo batesiano, un fenomeno che consiste nell'imitazione dell'aspetto di una specie pericolosa da parte di una innocua, allo scopo di evitare la predazione. Una vera e propria strategia di sopravvivenza che i cuccioli di ghepardo attuerebbero per scoraggiare i predatori segnalando una potenziale pericolo, così da renderli meno propensi ad attaccarli. I tassi del miele infatti, sono noti per il loro comportamento aggressivo e rappresentano un pericolo per i loro nemici naturali.

    honey badger IUCN

    Qual è lo stato di conservazione del tasso del miele?

    Il tasso del miele (Mellivora capensis) occupa una posizione rassicurante nella lista rossa delle specie minacciate di estinzione (IUCN). Classificato come "Least Concern" (minore preoccupazione), il tasso del miele gode di una distribuzione geografica ampia, adattandosi con successo a molti habitat e a diverse altitudini, oltre a una dieta varia. Non sembrano esserci motivi per credere che la specie stia subendo un declino tale da giustificare la sua inclusione in una categoria di minaccia o anche solo vicina alla minaccia. Tuttavia, sebbene attualmente il tasso del miele non sia considerato a rischio, la situazione richiede un monitoraggio costante. Con l'acquisizione di ulteriori informazioni, potrebbe rivelarsi necessario rivedere la sua classificazione verso una categoria di minaccia più elevata. Questo scenario sottolinea l'importanza della raccolta dati e della ricerca continua, in linea con l'approccio di 3Bee alla tutela della biodiversità.

    Di Lisa Santillo16 marzo 2024
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    Domande Frequenti

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    Il tasso del miele collabora con l'uccello indicatore?

    Uno studio pubblicato sul Journal of Zoology ha mostrato che il tasso del miele collabora con l'uccello indicatore (Indicator indicator) per procacciarsi il cibo. L'uccello indicatore, golosissimo di cera d'api, è in grado di localizzare in modo preciso gli alveari, ma necessita di supporto per accedervi. La collaborazione si basa sulla guida del tasso del miele agli alveari ad opera dell’uccello indicatore e qui, la forza e la ferocia del primo, rende disponibili leccornie anche per il secondo, siglando così il contratto di mutuo vantaggio. I ricercatori hanno osservato che ultimamente gli uccelli indicatori hanno cambiato partner, scegliendo l'uomo: probabilmente per via della maggior efficienza dell’uomo nella “caccia” agli sciami, visto che il tasso del miele non sempre raggiunge l’obiettivo a causa di vista e udito poco sviluppati. La collaborazione tra le due specie è stata osservata in una specifica area della Tanzania e potrebbe quindi trattarsi di un fenomeno locale.

    Qual è lo stato di conservazione del tasso del miele?

    Il tasso del miele (Mellivora capensis) occupa una posizione rassicurante nella lista rossa delle specie minacciate di estinzione (IUCN). Classificato come "Least Concern" (minore preoccupazione), il tasso del miele gode di una distribuzione geografica ampia, adattandosi con successo a molti habitat e a diverse altitudini,, oltre a una dieta varia. Non sembrano esserci motivi per credere che la specie stia subendo un declino tale da giustificare la sua inclusione in una categoria di minaccia o anche solo vicina alla minaccia. Tuttavia, sebbene attualmente il tasso del miele non sia considerato a rischio, la situazione richiede un monitoraggio costante. Con l'acquisizione di ulteriori informazioni, potrebbe rivelarsi necessario rivedere la sua classificazione verso una categoria di minaccia più elevata. Questo scenario sottolinea l'importanza della raccolta dati e della ricerca continua, in linea con l'approccio di 3Bee alla tutela della biodiversità.

    Perché il tasso del miele è immune al veleno dei serpenti?

    Il tasso del miele è noto per la sua straordinaria capacità di resistere al veleno dei serpenti. Quella che sarebbe una dose letale per un essere umano, provoca solo un lieve fastidio nel tasso del miele, che riesce ad affrontare con facilità i morsi delle specie più velenose. Ma come fa ad essere immune al loro veleno? Uno studio del National Center for Biotechnology Information ha rivelato che questo dipende dai recettori nicotinici (nAChR), ovvero dei recettori cellulari che solitamente legalo l’acetilcolina - un importante neurotrasmettitore - ma anche altre sostanze, come le neurotossine alfa dei serpenti. Nel tasso del miele, gli nAChR hanno accumulato alcune modifiche aminoacidiche a livello del sito di legame di queste neurotossine sfavorendone il loro attacco lasciando inalterata l’interazione con l’acetilcolina. Queste mutazioni nel recettore risultano quindi molto vantaggiose, permettendo al tasso del miele di avere a disposizione un menù più ampio.

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