Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030
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    Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030

    Con la Strategia sulla biodiversità per il 2030, l’UE si impegna a riportare la natura al centro delle nostre vite e invertire il degrado degli ecosistemi. Adottando un albero nettarifero 3Bee, puoi contribuire a rigenerare la biodiversità per il benessere delle persone, del clima e del pianeta.

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    05/01/2023Di Elena Fraccaro
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    05/01/2023Di Elena Fraccaro
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    Perché c’è bisogno di una strategia sulla biodiversità?

    Il Report del World Economic Forum sui rischi globali non lascia spazio a dubbi: la perdita della biodiversità e il degrado degli ecosistemi sono una delle maggiori minacce che dovremo affrontare nei prossimi anni. Per biodiversità si intende la varietà di vita sulla Terra, dalle piante, ai microorganismi, ai loro habitat. La nostra sopravvivenza e quella del pianeta dipende dalla salute degli ecosistemi. Infatti, è proprio questa incredibile rete di vita a fornirci il cibo che mangiamo, a regolare il clima e a ripulire l’aria che respiriamo e l’acqua che beviamo. Come ormai sappiamo, l’urbanizzazione, il disboscamento, le pratiche agricole intensive, le emissioni incontrollate e lo smodato sfruttamento delle risorse stanno mettendo a rischio estinzione sempre più specie viventi. È più che mai necessario e urgente cambiare questa rotta. La Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 si inserisce in questo contesto. Vediamo insieme di cosa si tratta.

    bombo su fiore bianco

    Cosa prevede la Strategia sulla biodiversità dell’UE?

    La Strategia dell’UE sulla biodiversità è un piano strategico che prevede obiettivi globali e iniziative specifiche per proteggere la natura e invertire il degrado degli ecosistemi, il tutto entro il 2030. La Strategia è uno dei pilastri portanti del Green Deal Europeo, il piano che la Commissione Europea ha adottato nel 2019 e che contiene specifiche disposizioni per avviare l’UE verso la neutralità climatica (target da raggiungere entro il 2050). Tra i 14 obiettivi chiave della Strategia per il 2030, tutti specifici e piuttosto ambiziosi, troviamo: · Mettere un freno al declino degli impollinatori; · Ridurre il rischio e l’uso dei pesticidi del 50%; · Ridurre del 50% il numero delle specie minacciate; · Trasformare almeno il 30% delle terre e dei mari europei in aree protette. Questi obiettivi sono poi stati suddivisi in più di 100 azioni che tutti gli stati membri si sono impegnati a mettere in atto. Ad oggi, 34 azioni sono state completate, 68 sono in corso

    Farfalla
    3Bee

    La Strategia dell’UE e l’iniziativa per gli impollinatori

    Api domestiche e selvatiche, bombi, farfalle e mosche sono alcuni degli insetti impollinatori vitali per la sopravvivenza del 90% delle piante selvatiche e del 70% delle colture ad uso alimentare. La continua scomparsa degli impollinatori a causa della perdita degli habitat, dell’uso di prodotti fitosanitari e dell’invasione di specie non autoctone è un trend destinato ad aumentare se non agiamo subito. Basti pensare che, dal 1995 a oggi, in UE la popolazione delle api si è ridotta del 25%. La Strategia, ampliando l’iniziativa per gli impollinatori dell’UE del 2018, prevede specifiche azioni per proteggere gli impollinatori e invertire il loro allarmante declino. Essa stabilisce e impone, tra l’altro, di riportare almeno il 10% della superficie agricola utilizzata sotto caratteristiche paesaggistiche ad alta diversità biologica (o biodiversità), di destinare almeno il 25% della superficie agricola all’agricoltura biologica, di proteggere e aumentare la resilienza delle foreste.

    ape su fiore giallo

    Che ruolo hanno le foreste e gli alberi?

    Per tutelare la biodiversità, bisogna curare anche le foreste. Ogni foresta è un ecosistema composto da infinite specie vegetali e animali. Le foreste producono ossigeno, immagazzinano carbonio, regolano il clima e prevengono i dissesti idrogeologici. L’UE si impegna a difendere e ripristinare ove possibile tutte le foreste sul territorio dell'UE e a piantare 3 miliardi di alberi entro il 2030, nel pieno rispetto dei principi ecologici. Osservare questi principi è cruciale. Come specifica Niccolò Calandri, CEO di 3Bee: “È necessario fare molta attenzione. Piantare alberi senza criterio potrebbe perfino essere dannoso. In molti casi, i progetti di riforestazione o piantumazione rilasciano istantaneamente più CO2 di quella che verrà assorbita in 5/10 anni. Purtroppo, tali progetti spesso creano monoculture che spezzano gli ecosistemi e danneggiano, in primis, gli impollinatori. Senza progetti di rigenerazione avremmo solo foreste che, in prima istanza, hanno aumentato la CO2 nell'aria”.

    piantine
    3Bee

    Proteggere e rigenerare la biodiversità con 3Bee

    Proteggere e rigenerare la biodiversità è, da sempre, la mission di 3Bee. Grazie al nostro nuovo progetto “Adotta un albero”, è possibile piantare alberi da nettare, controllarli tramite i satelliti ESA e monitorarli con la tecnologia 3Bee. Adottando un albero nettarifero contribuirai ad ampliare la zona di pascolo di cui le api hanno bisogno per raccogliere il nettare, nutrirsi e sopravvivere. Niccolò Calandri, il nostro CEO, ha spiegato il progetto: “In 3Bee stiamo crescendo alberi melliferi in Italia per realizzare boschi nettariferi che danno nettare e cibo agli impollinatori. Gli alberi adottati saranno curati dai nostri grower, apicoltori e coltivatori di biodiversità. Il nostro progetto: oltre 100 boschi in Italia, in 20 regioni, per un totale di 20.000 alberi in meno di 6 mesi che danno nutrimento ad oltre 5000 alveari, cioè quasi 300 milioni di impollinatori. Il nostro obiettivo per il 2023 è di arrivare a 100.000 alberi piantati, cresciuti e che producono nettare”.

    albero di castagno
    05/01/2023Di Elena Fraccaro
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