Sostenibilità imprese: norme UE (ambiente e diritti umani)
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    Sostenibilità imprese: norme UE (ambiente e diritti umani)

    Il Parlamento UE ha recentemente adottato una nuova direttiva denominata <<due diligence>>. Questa direttiva impone alle imprese e ai loro partner di adottare misure per prevenire o mitigare il loro impatto negativo sui diritti umani e sull'ambiente. Analizziamo cosa prevede il dovere di diligenza.

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    02/05/2024Di Angelina Tortora
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    02/05/2024Di Angelina Tortora
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    Cosa comprendono le nuove norme UE sul dovere di diligenza

    Il Parlamento europeo ha approvato una nuova direttiva sul dovere di diligenza con 374 voti favorevoli, 235 contrari e 19 astensioni. Questo testo è il risultato di un accordo informale raggiunto con il Consiglio dell'UE. La direttiva impone alle imprese e ai loro partner di prendere provvedimenti per prevenire, fermare o mitigare gli impatti negativi delle loro attività sull'ambiente e sui diritti umani. Questo obbligo si applica a tutte le fasi della catena di approvvigionamento, dalla produzione alla distribuzione. Nella direttiva sono citate a titolo di esempio le seguenti tematiche: schiavitù, lavoro minorile, sfruttamento dei lavoratori, perdita di biodiversità, inquinamento e distruzione del patrimonio naturale.

    Cosa comprendono le nuove norme UE sul dovere di diligenza

    Schema normativo <<due diligence>>

    La direttiva introduce anche schemi di due diligence, che sono iniziative volte a raggiungere gli obiettivi del regolamento dell'UE. Questi schemi mirano a interrompere il legame tra i conflitti e l'approvvigionamento di stagno, tantalio, tungsteno e oro. I programmi di due diligenze utilizzano audit indipendenti di terze parti per certificare che le fonderie e le raffinerie abbiano sistemi per garantire un approvvigionamento responsabile dei minerali. La metodologia e i criteri per riconoscere questi sistemi come equivalenti ai requisiti del regolamento saranno stabiliti in un atto delegato. Questo consentirà agli operatori economici, che fanno parte di tali sistemi, di conformarsi al regolamento ed evitare doppi audit (OECD due diligence guidance for responsible business conduct)

    Schema normativo <<due diligence>>
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    Sostenibilità e obbligo per le imprese

    Le nuove norme si applicheranno a diverse categorie di imprese. Saranno coinvolte le società madri e le imprese dell'UE che hanno più di 1.000 dipendenti e un fatturato mondiale superiore a 450 milioni di euro. Inoltre, le regole si estenderanno ai franchising all'interno dell'Unione che generano un fatturato di oltre 80 milioni di euro, di cui almeno 22,5 milioni derivanti dai diritti di licenza. Saranno coinvolte anche le società madri, le imprese e i franchising di paesi terzi che raggiungono le stesse soglie di fatturato nell'UE. Le imprese dovranno adottare un piano di transizione per allineare il loro modello di business con l'obiettivo di limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5°C, come stabilito nell'accordo di Parigi.

    Sostenibilità e obbligo per le imprese

    Politica di finanza sostenibile per le imprese e il sociale

    L'approvazione finale della CSDDD da parte del Parlamento Europeo rappresenta un passo significativo per liberare le catene di approvvigionamento globali dalle violazioni dei diritti umani e dai danni ambientali. Uku Lilleväli, responsabile della politica finanziaria sostenibile presso l'ufficio politico europeo del WWF, osserva che serve un forte sostegno dei parlamentari provenienti da tutta l'UE e da vari gruppi politici a sostegno della legge sulle due diligence a livello sociale e imprenditoriale. La normativa aiuterà le imprese a prosperare economicamente e a sostenere i valori europei di giustizia, diritti umani e sostenibilità all'interno e al di fuori dell'UE. Per raggiungere tali obiettivi è necessaria una politica di finanza sostenibile che mira a sostenere il finanziamento della transizione verso un economa sostenibile e includa i rischi per la sostenibilità a cui sono esposte le aziende, persone e ambiente.

    Politica di finanza sostenibile per le imprese e il sociale
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    Benefici della sostenibilità

    Le aziende che adottano pratiche di sostenibilità godono di numerosi vantaggi che si riflettono sia a livello finanziario che sociale. Gli studi dimostrano che i consumatori sono sempre più inclini ad acquistare da aziende sostenibili. Inoltre, migliora l’efficienza operativa, la crescita del business, la fidelizzazione dei clienti e l'aumento della fiducia degli stakeholder. Durante la fase di transizione verso la sostenibilità, 3Bee fornisce un prezioso supporto ai professionisti attraverso il suo Network della CSR. Questo network offre opportunità di formazione continua tramite webinar, videolezioni ed eventi: una comunità esclusiva che consente ai partecipanti di confrontarsi con altri professionisti del settore per comprendere come integrare efficacemente la sostenibilità nella strategia aziendale, in linea con gli obiettivi SDGs.

    Benefici della sostenibilità

    Strategia sostenibile per cittadini e imprese

    La trasformazione dei modelli di sviluppo economico, la transizione ecologica, la ricerca e sviluppo delle nuove filiere energetiche e dell'economia circolare, le politiche industriali sostenibili e competitive, sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica entro il 2050 stabiliti dall'Europa e dalle Nazioni Unite. Questi obiettivi richiedono l'impegno di istituzioni, società civile e cittadini, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e gli Accordi di Parigi sul cambiamento climatico. L'economia circolare promuove il riciclo e il riuso dei materiali per ridurre la produzione di rifiuti e prolungare il ciclo di vita dei prodotti. L'innovazione tecnologica gioca un ruolo cruciale in questa transizione verso un futuro energetico sostenibile. L'economia circolare, l'energia e la tecnologia sono settori in cui l'Italia può svolgere un ruolo importante, come dimostrato dalla guida del paese nel G7.

    Strategia sostenibile per cittadini e imprese

    Per le Imprese inadempienti scattano sanzioni e multe

    Gli Stati membri saranno tenuti ad offrire alle imprese informazioni dettagliate sul dovere di diligenza attraverso portali online contenenti gli orientamenti forniti dalla Commissione UE. Inoltre, dovranno istituire o designare un'autorità di controllo responsabile di indagare e sanzionare eventuali violazioni delle norme. Queste autorità potranno adottare misure quali la denuncia pubblica delle imprese coinvolte per screditarle o infliggere multe fino al 5% del loro fatturato netto mondiale. Inoltre, una rete europea di autorità di controllo, creata dalla Commissione, agevolerà la cooperazione e lo scambio di migliori pratiche tra gli Stati membri. Le imprese che violano il loro dovere di diligenza saranno tenute a rispondere dei danni causati e a fornire pieno risarcimento alle vittime coinvolte

    Per le Imprese inadempienti scattano sanzioni e multe

    Sostenibilità imprese e tappe future

    La direttiva dovrà seguire alcuni passaggi prima di entrare in vigore. Sarà necessaria l'approvazione formale da parte del Consiglio, la firma e infine la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE. La direttiva entrerà in vigore venti giorni dopo la sua pubblicazione. Gli Stati membri avranno un periodo di due anni per adattare le nuove norme al loro diritto nazionale e recepire la direttiva. L'applicazione della direttiva sarà graduale e riguarderà le imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato superiore a 1.500 milioni di euro, a partire dal 2027: le imprese con oltre 3.000 dipendenti e un fatturato superiore a 900 milioni di euro, a partire dal 2028: le imprese con oltre 1.000 dipendenti e un fatturato superiore a 450 milioni di euro a partire dal 2029.

    Sostenibilità imprese e tappe future
    02/05/2024Di Angelina Tortora
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