L'approccio di 3Bee per la tutela della biodiversità


In apicoltura, uno dei momenti più soddisfacenti è sicuramente quello della smielatura. Quando si parla di smielatura, si intendono in senso lato tutte quelle operazioni che sono messe in atto dall’apicoltore per poter estrarre il miele dai favi e renderlo disponibile al consumo.
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Partiamo dall’inizio, però. Cos’è la smielatura? Abbiamo detto che per smielatura si intende l’estrazione del miele e la sua successiva predisposizione al consumo. Essa può essere eseguita direttamente dall’apicoltore, se provvisto di una specifica sala smielatura a norma, oppure può essere demandata a conto terzi. In base al tipo di apicoltura, alla località di produzione e alle esigenze dell’apicoltore, nel corso della stagione apistica si potrebbe assistere a diverse smielature. C’è chi si organizza smielando in

Prima di vedere nel dettaglio le varie fasi della smielatura, è utile elencare quelli che sono gli strumenti necessari per poter estrarre correttamente il miele. Gli strumenti sono i seguenti:

Generalmente, quando

Quando l’apicoltore decide che è il momento del

Una volta prelevati i melari, devono essere trasportati in sala smielatura. Questa sala deve rispettare rigorosi canoni e deve essere
Una volta disopercolato il favo, si procede alla vera e propria estrazione. Per farlo, si ricorre a un apposito
Il miele estratto dai favi viene poi filtrato per eliminare i residui di cera o di favo. Questa operazione viene eseguita con apposite reti metalliche a maglie molto fini. Si può decidere se procedere al filtraggio durante il passaggio dallo smielatore al maturatore oppure dopo il periodo di
La smielatura è dunque un processo che richiede delle operazioni specifiche. Sicuramente la parte che richiede più attenzione è quella legata alla scelta del momento adatto al