Riscoperto un millepiedi gigante ritenuto estinto
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    Riscoperto un millepiedi gigante ritenuto estinto

    La riscoperta del millepiedi gigante Spirostreptus sculptus, ritenuto estinto da oltre 100 anni, nel Parco naturale di Makira in Madagascar, evidenzia l'importanza della biodiversità e delle spedizioni scientifiche per preservare specie rare e combattere la deforestazione e il cambiamento climatico

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    14/10/2024Di 3Bee, Alessia Mircoli
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    La riscoperta del millepiedi gigante perduto

    Dopo oltre un secolo di assenza dai registri scientifici, il millepiedi gigante Spirostreptus sculptures, invertebrato che raggiunge una lunghezza impressionante di 27 centimetri, è stato riscoperto in Madagascar durante una spedizione. Questa specie, che si credeva ormai estinta, è stata avvistata nella foresta pluviale di Makira, una delle aree più remote e meno esplorate del Madagascar. Il suo avvistamento è avvenuto per caso grazie a Christina Biggs, responsabile delle specie perdute per Re:wild’s, ricerca al livello globale, che l’ha notato mentre si muoveva davanti alla sua tenda. Ingenuamente lo ha filmato in quanto impressionata dalla sua bellezza, senza sapere che aveva di fronte una specie nascosta alla scienza da più di 100 anni.

    Millepiedi gigante madagascar

    Spedizioni scientifiche che ricercano le specie perdute

    La spedizione responsabile di questa straordinaria scoperta è stata organizzata da Re:wild’s Search for Lost Species, ricerca al livello globale che mira a trovare piante, animali e funghi che sono ormai “persi” da almeno 10 anni, se non addirittura da secoli come in questo caso. Questo progetto ha coinvolto specialisti di vari campi e guide locali che, insieme, hanno cercato specie non documentate da decenni. L'attenzione era rivolta a quegli organismi che, come il millepiedi gigante, erano stati considerati persi per la scienza. Oltre a riscoprire lo Spirostreptus sculptureus , infatti, la squadra ha individuato più di 20 nuove specie, in quello che è stato descritto come un vero e proprio trionfo scientifico.

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    Il Madagascar: Hotspot di biodiversità unico al mondo

    Uno dei luoghi più ricchi di biodiversità è proprio il Madagascar, motivo per il quale è stato inserito all’interno del progetto di ricerca. Ospita una varietà di flora e fauna che non si trova altrove, grazie al suo isolamento geografico e alla sua varietà di ecosistemi. E la foresta di Makira, è proprio una delle aree più incontaminate e protette dell'isola: questo habitat selvaggio ha offerto rifugio a molte specie rare, dimostrando come la protezione di ambienti specifici possa preservare una ricchezza naturale unica. Infatti, come riportato dalla stessa Re:wild’s, proprio a Makira, la più grande foresta pluviale dell’isola, il team era alla ricerca di almeno 30 specie “perdute” di cui tre mammiferi, tre pesci, sette rettili, 12 insetti e cinque ragni.

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    Il millepiedi gigante non è stata l’unica scoperta

    Oltre al millepiedi gigante, la spedizione ha portato alla luce diverse altre specie, comprese nuove varietà di ragni e pesci, alcune delle quali mancavano all’appello da decenni. Tra queste, il pesce arcobaleno di Makira (Bedotia alveyi), che non veniva avvistato da oltre 20 anni. La sua presenza è stata rilevata dopo ben 5 giorni di ricerca che non avevano dato i frutti sperati, cosa che come racconta Tsilavina Ravelomanana, biologa ittica presso l'Università di Antananarivo, rattristava gli animi di tutti. Tuttavia, però, il lavoro non è stato vano quando con grande stupore hanno trovato un esemplare lungo il fiume Antainambalana. Tale scoperta, e non solo, è avvenuta grazie anche all’aiuto e alla collaborazione delle comunità locali, che hanno contribuito con la loro profonda conoscenza dell'ambiente circostante evidenziando il valore della collaborazione tra scienziati e abitanti locali nelle missioni di ricerca.

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    Le sfide della conservazione per il futuro

    Nonostante il successo della spedizione, il lavoro per proteggere la biodiversità del Madagascar è tutt'altro che terminato. Molte specie, come il lemure del Masoala o il camaleonte Calumma vatososa, non sono ancora state rintracciate, e questo solleva interrogativi sul fatto che possano essere estinti o meno . La deforestazione, il cambiamento climatico e le attività umane minacciano gravemente questi habitat fragili. Proteggere aree chiave come la foresta di Makira sarà cruciale per garantire non solo nuove scoperte, come quella del millepiedi gigante, ma anche la conservazione della straordinaria ricchezza naturale del Madagascar per tutelare i suoi abitanti.

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    14/10/2024Di 3Bee, Alessia Mircoli
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