Il Pollinator Monitoring Scheme: che cos’è e a cosa serve
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    Il Pollinator Monitoring Scheme: che cos’è e a cosa serve

    Il Pollinator Monitoring Scheme (PoMS) è uno schema di monitoraggio standardizzato per monitorare le popolazioni degli impollinatori nell'Unione Europea. Scopri com’è strutturato e qual è la sua importanza.

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    28/11/2023Di Niccolò Patelli
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    28/11/2023Di Niccolò Patelli
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    Che cos'è l’impollinazione

    L'impollinazione è un servizio ecosistemico di cruciale importanza che, come ormai quasi tutti sapranno, favorisce la riproduzione delle piante e contribuisce alla diversità biologica. Gli impollinatori trasportano il polline da un fiore all'altro, consentendo la fecondazione. Questo processo è fondamentale per la produzione di cibo: circa il 75% delle colture coltivate per il consumo umano dipendono dall'impollinazione per la produzione di frutta, semi, noci e verdure. Queste includono colture frutticole come mele, pere, ciliegie e agrumi, nonché orticole come pomodori, peperoni e zucchine. Inoltre, anche colture come il caffè, il cacao e le noci, che sono importanti per l'industria alimentare e delle bevande, dipendono in misura significativa dall'impollinazione. Infine, l'impollinazione contribuisce alla conservazione della biodiversità vegetale e all'equilibrio degli ecosistemi, a patto che ci sia una sufficiente biodiversità degli impollinatori stessi e non solo Apis mellifera.

    Farfalla_Ape_selvatica

    Gli impollinatori: chi sono e quale ruolo svolgono

    Gli impollinatori che tutti conoscono sono api e farfalle, ma in realtà sono anche tanti altri. Innanzitutto, non esiste solo l’ape da miele e non è vero che è l’impollinatore più efficiente. È un discorso complesso, ma a seconda del clima e della zona geografica altre api solitarie o i bombi possono essere di gran lunga più efficienti . Le farfalle sono conosciute da molti e, pur essendo buoni impollinatori, questi insetti sono surclassati dai ditteri sirfidi. Forse vi sarà capitato di vedere delle strane mosche, chiaramente distinguibili per quei grandi occhi che sembrano quasi un casco, ma “travestite” da ape, cioè con addome giallo e nero: proprio questi sono i sirfidi, una famiglia di ditteri estremamente importanti come impollinatori, secondi solo agli imenotteri (ordine che comprende api e bombi) e nella lotta biologica, essendo predatori di afidi. Volendo sfatare un mito, anche i coleotteri e le vespe, che spesso spaventano, sono importanti impollinatori.

    Sirfidae
    3Bee

    Panoramica sullo stato attuale degli impollinatori

    Il declino degli insetti è un tema molto studiato dalla comunità scientifica e ci sono molte evidenze a supporto. È un tema complesso e non c’è né una singola ragione né una singola soluzione. Volendo restringere il campo, gli impollinatori sono anch’essi in declino e le cause sono molteplici . L'inquinamento, i metalli pesanti, i pesticidi e i loro residui ne condizionano pesantemente la fisiologia, inducendo malformazioni o portandoli alla morte. Il cambiamento climatico e in particolare l’innalzamento della temperatura e il cambio nella distribuzione delle piogge causa effetti diretti e indiretti, tra cui la diminuzione del nettare che piante rendono disponibile per gli impollinatori, senza contare la riduzione dell’habitat e dei siti di riproduzione. Insomma, è un problema estremamente complesso.

    sirfidae

    Gli impollinatori in Europa

    In Europa vivono oltre 2000 specie di api, quasi 500 di farfalle e oltre 1000 di sirfidi che contribuiscono all’impollinazione di quasi l’80% delle piante selvatiche e contribuiscono a circa 15 miliardi di euro come servizio ecosistemico. L'evidenza del loro declino è sempre più evidente alla comunità scientifica e già abbiamo già parlato delle Liste Rosse IUCN . La Lista Rossa europea indica proprio che il 37% delle specie di api e il 31% delle specie di farfalle sono in declino e proprio a causa degli elementi elencati nel paragrafo precedente.

    Bombo_Bombus
    3Bee

    Importanza del monitoraggio degli impollinatori

    Il monitoraggio degli impollinatori è fondamentale perché conoscere lo stato (cioè la salute, l’abbondanza e la distribuzione) di questi insetti nell’ambiente permette agli esperti di studiare lo stato delle popolazioni di impollinatori ed eventualmente di ideare strategie per proteggerli. Che siano api, farfalle o sirfidi, un adeguato monitoraggio permette di valutare le minacce ambientali, come il cambiamento climatico e l'uso di pesticidi, e sviluppare strategie di conservazione. Il loro declino ha impatti negativi su flora, fauna e processi ecologici, richiedendo quindi misure preventive per proteggerli, senza menzionare l’enorme danno che risulterebbe in agricoltura e quindi per la produzione di cibo.

    monitoraggio_insetti

    Cos'è il Pollinator Monitoring Scheme (PoMS)

    L'Europa è un insieme di singoli stati, ognuno con le proprie leggi e regolamentazioni. Nel caso degli impollinatori, diversi stati possono avere diversi sistemi di monitoraggio che magari sono incentrati su differenti taxa. Il Pollinator Monitoring Scheme (PoMS) si pone come standard sia per quanto riguarda il sistema di monitoraggio che per i taxa considerati, in modo da coordinare le strategie europee per la tutela degli impollinatori e degli habitat che li supportano, che siano ecosistemi naturali, agroecosistemi o ecosistemi urbani.

    Xylocopa

    Gli obiettivi del PoMS

    Il principale scopo del programma è sviluppare uno "Schema di Base" che comprenda le specie più significative per il monitoraggio degli impollinatori in tutta l'Unione Europea. Questo schema deve essere in grado di rilevare i cambiamenti nello stato degli impollinatori utilizzando metodi di campionamento standardizzati. Inoltre, il programma si propone di offrire una serie di moduli aggiuntivi per altre specie e misure al di là dello "Schema di Base". Altre mete includono la creazione di un indicatore generale dell'UE per valutare lo stato e le tendenze dei pronubi e un indicatore specifico per la Politica Agricola Comune (PAC). Infine, il programma mira a fornire stime dei costi necessari per istituire e attuare lo "Schema di Base", tenendo conto di aspetti come i costi del personale, dell'attrezzatura, dei viaggi, della tassonomia, della formazione, della gestione dei dati e del coordinamento.

    Oedemeridae

    Come è composto il PoMS

    Il PoMS è composto da uno schema essenziale, diviso in “Minimum Viable Scheme” (MVS) e da altri due moduli complementari. Il MVS include tutte le specie che sono essenziali da monitorare in tutta l'Unione Europea, principalmente api selvatiche, bombi, sirfidi e farfalle. Le specie di pronubi rare e minacciate (di cui abbiamo trattato nel pezzo sulle Liste Rosse IUCN) e le falene sono incluse nei due moduli complementari. Ognuno di questi obiettivi viene gestito con metodi adatti per il monitoraggio dei gruppi che vengono studiati e gestiti sia da esperti che da volontari. Oltre a queste due sezioni (MVS e moduli complementari) è prevista anche l’aggiunta di tre moduli aggiuntivi che sono volti alla raccolta di dati sul servizio ecosistemico di impollinazione, sull’abbondanza di visitatori fiorali (cioè gli insetti che visitano fiori e infiorescenze ma non sono necessariamente impollinatori, come ad esempio alcune formiche) e sull’abbondanza di altri insetti volatori.

    vespa_eumeninae

    L’importanza del PoMS

    Il PoMS è un programma di monitoraggio che ha l'obiettivo di studiare e preservare la salute delle popolazioni di impollinatori in modo standardizzato per tutti gli stati membri dell'UE, rilevando variazioni nella loro distribuzione e abbondanza nel tempo e nello spazio. Attraverso la raccolta e l’analisi di dati sistematici, gli esperti possono monitorare la salute degli impollinatori, identificare minacce e sviluppare strategie di conservazione coordinate a livello europeo. Il PoMS è fondamentale per la protezione della biodiversità e la sua importanza cresce con l'urgente necessità di affrontare il declino delle popolazioni di impollinatori. In questo contesto si inserisce 3Bee: il monitoraggio è uno dei nostri 3 principali pilastri, infatti il nostro approccio si basa sulla raccolta di dati a partire da tecnologie proprietarie che ci permettono di monitorare la salute delle api, degli impollinatori e la loro connessione con gli ecosistemi.

    Articolo di Niccolò Patelli

    Bombo_Bombus
    28/11/2023Di Niccolò Patelli
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