Podcast Biodiverso - Ep. 2: C’era una volta la neve

    Podcast Biodiverso è il video podcast di 3Bee che racconta la biodiversità da una prospettiva inedita. Scopri il secondo episodio "C’era una volta la neve”, che esplora il tema dell’SOS neve e del turismo montano sostenibile, insieme all'ospite Sofia Farina.
    Podcast Biodiverso - Ep. 2: C’era una volta la neve

    PROTEGGIAMO LE API

    Podcast Biodiverso: il primo podcast show di 3Bee

    "Podcast Biodiverso" è il primo podcast show della naturetech 3Bee, che si distingue nel panorama dei podcast sul clima per la sua capacità di intrecciare ironia, leggerezza e informazione in un formato unico e accessibile a tutti. La prima stagione è composta da 6 episodi, disponibili su Spotify e Youtube, e affronta tematiche di attualità di importanza fondamentale, come la crisi climatica e la biodiversità, in modo frizzante e originale. Ogni puntata presenta una prospettiva esclusiva sui grandi quesiti della sostenibilità: dal cambiamento climatico al sesso, dai sentimenti all’estinzione delle zanzare, fino ad arrivare all’energia nucleare. Non il solito podcast green, ma uno strumento di divulgazione, confronto e apprendimento, per raccontare la biodiversità in maniera inedita anche grazie al contributo di rinomati ospiti.

    Sofia Farina Ep. 2

    C’era una volta la neve: il secondo episodio

    Nella seconda puntata di "Podcast Biodiverso", intitolata “C’era una volta la neve”, è ospite Sofia Farina, laureata in fisica dell’atmosfera e Presidentessa di Protect Our Winters Italia, per esplorare il tema dell’SOS neve e le soluzioni per rendere il turismo montano più sostenibile. Se l’aumento della temperatura media globale registrato fino ad ora è di un grado, l’aumento della temperatura media sulle nostre Alpi è salita di ben 2 gradi, praticamente il doppio, come dimostrato da uno studio pubblicato su Nature Climate Change. Con i nostri ghiacciai in sofferenza e le montagne sempre più povere di neve, anche le stazioni sciistiche sono in grande difficoltà. E quindi: tra dieci anni potremo ancora sciare sulle Alpi? Questa è solo una delle domande a cui 3Bee risponde nella seconda puntata di “Podcast Biodiverso”.

    neve

    Quale sarà il futuro del turismo in montagna?

    Il nostro Paese offre oltre 280 comprensori con quasi 5.800 km di piste servite, ma l’Italia è tra i paesi alpini più dipendenti dalla neve artificiale con il 90% di piste innevate artificialmente. Nonostante questo, sono tantissimi gli impianti ancora in costruzione sulle nostre montagne. A causa dei cambiamenti climatici e dell’assenza di neve, vi è la tendenza a progettare nuovi impianti ad altitudine più alta, per sostituire quelli a bassa quota ormai inutilizzabili. Il turismo in montagna è aumentato negli ultimi anni, tanto da poter parlare di overtourism. Come sottolineato da Sofia Farina nella seconda puntata del podcast di 3Bee, dovremmo iniziare a vivere la montagna in modo più lento, ma il trend ad oggi è esattamente il contrario. Sono infatti in voga nuove mode, come gli après-ski in alta quota, la pratica sportiva dell’eliski o addirittura gli eli-barbecue (barbecue in alta quota), che impattano in maniera significativa sull’ecosistema montano e la sua biodiversità.

    Sofia Farina

    L’ospite del secondo episodio: Sofia Farina

    Sofia Farina è una fisica dell’atmosfera e comunicatrice scientifica. Ama osservare e raccontare la meteorologia in tutte le sue forme, anche mentre corre e scia sulle Alpi e sugli Appennini (hai detto multitasking?). Sofia ha un Dottorato in meteorologia alpina conseguito presso l’Università di Trento, dove si è specializzata nella fluidodinamica turbolenta delle circolazioni in terreno complesso. Dagli anni di studi bolognesi, ha imparato l’attivismo ed è parte del board di CIPRA internazionale da 3 anni. Inoltre, è Presidentessa di Protect Our Winters Italia dal 2023.

    neve artifiiciale

    Curiosità biodiversa: come si fa la neve artificiale?

    Sapevate come si fa la neve artificiale? A produrla, sono appositi macchinari che imitano il processo che avviene naturalmente in alta quota: le particelle d’acqua in sospensione nelle nuvole si congelano e cadono a terra. La produzione della neve artificiale dipende strettamente dalla temperatura e dall’umidità: quando le condizioni non sono ideali non si può garantire una grande quantità di neve. Durante le Olimpiadi di Vancouver del 2010, le temperature registrate nel comprensorio di Cypress Mountain furono così alte da rendere impossibile la produzione di neve artificiale. Per consentire lo svolgimento delle gare di sci e snowboard, si dovettero disporre decine di tonnellate di paglia per fare da base sulle piste e trasportare centinaia di tonnellate di neve raccolta a quote più alte. In questo contesto, uno studio dell'Università di Basilea del 2022 sostiene che le piste innevate saranno sempre più rare, perfino se per imbiancarle verrà utilizzata la neve artificiale.

    Podcast Biodiverso Team 3Bee

    Podcast Biodiverso: le puntate coming soon

    Le prossime puntate di Podcast Biodiverso usciranno ogni tre settimane e tratteranno tematiche come l’energia nucleare, l’estinzione delle zanzare, il futuro della montagna e di sport come lo sci alpino, la caccia e l’attivismo ambientale:
    - Azione o distrazione climatica? - Coming soon
    - Puntata atomica - Coming soon
    - A caccia di biodiversità - Coming soon
    - Biodiversità che punge - Coming soon
    "Podcast Biodiverso" approfondisce da una nuova prospettiva tutti quei temi che 3Bee propone ogni giorno nei programmi di formazione aziendale e nei piani didattici scolastici, in un formato dinamico e coinvolgente. È un invito a scoprire, riflettere e agire, con l'obiettivo di creare una rete sempre più ampia di ambasciatori del cambiamento, consapevoli dell'importanza della biodiversità per il nostro pianeta.

    Di Lisa Santillo5 marzo 2024
    Visualizzazioni105Visualizzazioni
    Condividi

    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Che cos'è il Podcast Biodiverso?

    Il "Podcast Biodiverso" di 3Bee si distingue nel panorama dei podcast sul clima per la sua capacità di intrecciare ironia, leggerezza e informazione in un formato unico e accessibile a tutti. La prima stagione è composta da 6 episodi, disponibili su Spotify e Youtube, e affronta tematiche di attualità di importanza fondamentale, come la crisi climatica e la biodiversità, in modo frizzante e originale. Ogni puntata presenta una prospettiva esclusiva sui grandi quesiti della sostenibilità: dal cambiamento climatico al sesso, dai sentimenti all’estinzione delle zanzare, fino ad arrivare all’energia nucleare. Non il solito podcast green, ma uno strumento di divulgazione, confronto e apprendimento, per raccontare la biodiversità in maniera inedita anche grazie al contributo di rinomati ospiti.

    Chi è l'ospite della seconda puntata di Podcast Biodiverso?

    Nella seconda puntata di "Podcast Biodiverso", intitolata “C’era una volta la neve”, è ospite Sofia Farina, laureata in fisica dell’atmosfera e Presidente di Protect Our Winters Italia, per esplorare il tema dell’SOS neve e le soluzioni per rendere il turismo montano più sostenibile. Se l’aumento della temperatura media globale registrato fino ad ora è di un grado, l’aumento della temperatura media sulle nostre Alpi è salita di ben 2 gradi, praticamente il doppio. Con i nostri ghiacciai in sofferenza e le montagne sempre più povere di neve, anche le stazioni sciistiche sono in grande difficoltà. E quindi: tra dieci anni potremo ancora sciare sulle Alpi? Questa è solo una delle domande a cui 3Bee risponde nella seconda puntata di “Podcast Biodiverso”.

    Quale sarà il futuro del turismo in montagna?

    Il nostro Paese offre oltre 280 comprensori con quasi 5.800 km di piste servite, ma l’Italia è tra i paesi alpini più dipendenti dalla neve artificiale con il 90% di piste innevate artificialmente. Nonostante questo, sono tantissimi gli impianti ancora in costruzione sulle nostre montagne. A causa dei cambiamenti climatici e dell’assenza di neve, vi è la tendenza a progettare nuovi impianti ad altitudine più alta, per sostituire quelli a bassa quota ormai inutilizzabili. Il turismo in montagna è aumentato negli ultimi anni, tanto da poter parlare di overtourism. Come sottolineato da Sofia Farina nella seconda puntata del podcast di 3Bee, dovremmo iniziare a vivere la montagna in modo più lento, ma il trend ad oggi è esattamente il contrario. Sono infatti in voga nuove mode, come gli après-ski in alta quota, la pratica sportiva dell’eliski o addirittura gli eli-barbecue (barbecue in alta quota), che impattano in maniera significativa sull’ecosistema montano e la sua biodiversità.

    Come si fa la neve artificiale?

    A produrre la neve artificiale sono appositi macchinari che imitano il processo che avviene naturalmente in alta quota: le particelle d’acqua in sospensione nelle nuvole si congelano e cadono a terra. La produzione della neve artificiale dipende strettamente dalla temperatura e dall’umidità: quando le condizioni non sono ideali non si può garantire una grande quantità di neve. Durante le Olimpiadi di Vancouver del 2010, le temperature registrate nel comprensorio di Cypress Mountain furono così alte da rendere impossibile la produzione di neve artificiale. Per consentire lo svolgimento delle gare di sci e snowboard, si dovettero disporre decine di tonnellate di paglia per fare da base sulle piste e trasportare centinaia di tonnellate di neve raccolta a quote più alte. In questo contesto, uno studio dell'Università di Basilea del 2022 sostiene che le piste innevate saranno sempre più rare, perfino se per imbiancarle verrà utilizzata la neve artificiale.

    Gli ultimi articoli

    PROTEGGIAMO LE API