Produzione energetica: perché monitorare la biodiversità?

    Perché monitorare la biodiversità nel settore della produzione energetica? In questo articolo approfondiamo il tema sottolineando il ruolo cruciale della tecnologia in questo settore, tra impatti significativi e nuove normative.
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    biodiversità

    Perdita di biodiversità e riscaldamento globale: gli impatti

    Secondo l’ultimo rapporto IPBES, circa 1 milione di specie animali e vegetali sono minacciate di estinzione, con una diminuzione del 20% dell'abbondanza di specie autoctone negli habitat terrestri negli ultimi cento anni. In questo contesto, è importante sottolineare che la perdita di biodiversità è anche connessa agli impatti del riscaldamento globale. Un recente studio dell’University of East Anglia, afferma che se le emissioni climalteranti non dovessero essere drasticamente ridotte, in linea con l’Accordo di Parigi, il 50% delle specie viventi andrà a perdere la maggior parte delle condizioni climatiche ottimali per la loro sopravvivenza nei prossimi settant’anni.

    energie rinnovabili

    Energie rinnovabili: impatto e regolamentazione

    Nel tentativo di limitare il riscaldamento globale e mitigare la crisi climatica, l'IPCC ha sottolineato il ruolo fondamentale dell'energia rinnovabile, che dovrebbe arrivare a fornire almeno l'85% dell'elettricità mondiale entro il 2050. Con riferimento specifico al consumo del suolo, possiamo affermare che le energie rinnovabili, sebbene sostenibili, richiedono un'ampia superficie di terreno, come specificato dal NREL. Questi dati evidenziano l’importanza di monitorare l’impatto sulla biodiversità in questo settore, tema ormai fondamentale anche in termini normativi. La regolamentazione infatti, sta diventando sempre più stringente: la Direttiva CSRD, entrata in vigore quest’anno, e la Nature Restoration Law approvata lo scorso luglio, rendono la gestione attiva della biodiversità un vero e proprio obbligo legale per il settore energetico.

    Element-E 3Bee

    La tecnologia come asset strategico

    All’interno di un contesto normativo in continua evoluzione, Element-E di 3Bee emerge come una soluzione tecnologica avanzata per affrontare queste sfide, garantendo una raccolta di dati in conformità agli standard di rendicontazione come ESRS e GRI e affermandosi come un fondamentale asset strategico per le aziende del settore energetico. Element-E è il protocollo di monitoraggio della biodiversità terrestre sviluppato da 3Bee, basato su bioacustica e remote sensing, la cui applicazione è verificata da Bureau Veritas Italia, leader nei servizi di certificazione.

    agrivoltaico

    Element-E e l'approccio sito-specifico

    Il protocollo Element-E si inserisce in un approccio sito-specifico identificato da 3Bee, che comprende l'assessment dell'habitat e della biodiversità del sito, la successiva individuazione di azioni mirate per la rigenerazione, la comunicazione dei risultati ottenuti e la redazione del report di biodiversità ESG conforme agli standard internazionali. Un approccio che consente alle imprese del mondo energy di ottenere importanti insight dalla tecnologia, che permettono di identificare e progettare interventi mirati per mitigare gli eventuali effetti negativi sull'ambiente e impegnarsi attivamente nella tutela della biodiversità, contribuendo alla sostenibilità ambientale di lungo termine.

    Element-E 3Bee

    I risultati del progetto di monitoraggio della biodiversità

    I risultati preliminari di un progetto di monitoraggio della biodiversità attraverso il protocollo Element-E realizzato su un sito fotovoltaico da 2 MW, mostrano un importante miglioramento di circa il 10% in termini di abbondanza di impollinatori grazie alle azioni mirate di rigenerazione. Ciò comporta un notevole beneficio in termini di miglioramento dei servizi ecosistemici, tra cui l’impollinazione, a vantaggio della comunità locale. Il progetto è stato inoltre riconosciuto come "Environmental Best Practice" da Solar Power Europe. Una dimostrazione concreta del potenziale di Element-E come asset strategico per le aziende del settore della produzione energetica che hanno un occhio di riguardo nei confronti della sostenibilità ambientale.

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    I benefici del protocollo Element-E

    Il protocollo Element-E per il monitoraggio della biodiversità è ad oggi utilizzato in svariati impianti fotovoltaici, agrivoltaici, di biogas ed eolici in Europa, favorendo l’integrazione della biodiversità con la produzione di energia rinnovabile. I benefici che ne derivano consistono in primo luogo nella possibilità di accedere a dati tracciati, che garantiscono la piena trasparenza. Questi dati possono essere utili a guidare la progettazione dell’impianto e la pianificazione di azioni mirate per migliorare il livello di biodiversità. Inoltre, viene favorita una comunicazione chiara agli stakeholder, grazie alla completezza dei report in linea con la tassonomia in materia ESG.

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    Produzione energetica e tecnologia di monitoraggio

    La tecnologia si configura dunque come un asset cruciale per il monitoraggio e lo sviluppo di strategie volte a migliorare la biodiversità all’interno degli impianti fotovoltaici, agrivoltaici, di biogas ed eolici. Il settore della produzione energetica ha sempre più necessità di integrare a favore della biodiversità strategie e soluzioni innovative, basate su un approccio scientifico e tecnologico. Queste possono essere l’elemento chiave per guidare il cambiamento verso un futuro energetico responsabile, nei confronti dell’ambiente e delle persone.

    KEY 2024

    3Bee a KEY - The Energy Transition Expo 2024

    Anche quest'anno saremo presenti a KEY - The Energy Transition Expo, il più importante evento europeo dedicato alle tecnologie, ai servizi, alle soluzioni integrate per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili in Italia e nel bacino del Mediterraneo. Per l'occasione, presenteremo ai player del settore energy il protocollo di monitoraggio della biodiversità terrestre Element-E. Vuoi incontrarci in fiera? Ti aspettiamo al padiglione C1, Stand 108: prenota ora il tuo slot per scoprire come possiamo aiutarti a rigenerare la biodiversità del tuo impianto con il nostro approccio scientifico e tecnologico.

    Di 23 febbraio 2024
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Qual è lo stato attuale della biodiversità?

    Secondo l’ultimo rapporto IPBES, circa 1 milione di specie animali e vegetali sono minacciate di estinzione, con una diminuzione del 20% dell'abbondanza di specie autoctone negli habitat terrestri negli ultimi cento anni. In questo contesto, è importante sottolineare che la perdita di biodiversità è anche connessa agli impatti del riscaldamento globale. Un recente studio dell’University of East Anglia, afferma che se le emissioni climalteranti non dovessero essere drasticamente ridotte, in linea con l’Accordo di Parigi, il 50% delle specie viventi andrà a perdere la maggior parte delle condizioni climatiche ottimali per la loro sopravvivenza nei prossimi settant’anni.

    Produzione energetica: perché monitorare la biodiversità?

    Nel tentativo di limitare il riscaldamento globale e mitigare la crisi climatica, l'IPCC ha sottolineato il ruolo fondamentale dell'energia rinnovabile, che dovrebbe arrivare a fornire almeno l'85% dell'elettricità mondiale entro il 2050. Con riferimento specifico al consumo del suolo, possiamo affermare che le energie rinnovabili, sebbene sostenibili, richiedono un'ampia superficie di terreno, come specificato dal NREL. Questi dati evidenziano l’importanza di monitorare l’impatto sulla biodiversità in questo settore, tema ormai fondamentale anche in termini normativi. La regolamentazione infatti, sta diventando sempre più stringente: la Direttiva CSRD, entrata in vigore quest’anno, e la Nature Restoration Law approvata lo scorso luglio, rendono la gestione attiva della biodiversità un vero e proprio obbligo legale per il settore energetico.

    Quali sono i benefici del protocollo Element-E?

    Il protocollo Element-E per il monitoraggio della biodiversità è ad oggi utilizzato in svariati impianti fotovoltaici, agrivoltaici, di biogas ed eolici in Europa, favorendo l’integrazione della biodiversità con la produzione di energia rinnovabile. I benefici che ne derivano consistono in primo luogo nella possibilità di accedere a dati tracciati, che garantiscono la piena trasparenza. Questi dati possono essere utili a guidare la progettazione dell’impianto e la pianificazione di azioni mirate per migliorare il livello di biodiversità. Inoltre, viene favorita una comunicazione chiara agli stakeholder, grazie alla completezza dei report in linea con la tassonomia in materia ESG.

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