Perché i bombi dormono sui fiori?

    I bombi sono affascinanti impollinatori che svolgono un ruolo fondamentale all'interno dell'ecosistema. Il loro rapporto con i fiori nasconde una serie di interessanti curiosità. Scoprile in questo articolo.
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    bombo dorme su un fiore

    I bombi (maschi) dormono sui fiori

    Vi siete mai chiesti perché i bombi dormono sui fiori? Questo accade prevalentemente con i bombi maschi che, dopo aver lasciato il nido, difficilmente vi ritornano per passarvi la notte. Essi, una volta diventati adulti, pensano solo a nutrirsi e a cercare femmine da fecondare. Questa continua ricerca di cibo e di una compagna li spinge a perlustrare anche zone estranee all'areale limitrofo al nido di partenza. Ne consegue che spesso, trovandosi senza rifugio, vadano a dormire sui fiori, in particolare vicino al pistillo, da cui possono nutrirsi recuperando facilmente nettare. I bombi scelgono spesso fiori chiusi di notte per dormire, perché offrono un luogo caldo e sicuro per riposare. Anche quando piove, i bombi vanno alla ricerca di fiori a conca (es. fiori di zucca), così da trovare riparo dalla pioggia.

    bombus terrestris

    I bombi anticipano le fioriture mordendo le foglie

    Ma il rapporto tra bombi e fiori va oltre. Alcuni entomologi francesi e svizzeri, hanno condotto uno studio che ha dimostrato come i comportamenti dei bombi siano in grado di influire in maniera attiva sulla disponibilità di fioriture, contribuendo così a rendere l'impollinazione più resiliente ai cambiamenti climatici. I bombi infatti, quando sono a corto di polline, "mordono" le foglie delle piante, che di conseguenza accelerano la fioritura anticipandola dai 15 ai 30 giorni. Una strategia che consente ai bombi di rifocillarsi precocemente anche quando le risorse nutritive scarseggiano. I ricercatori hanno provato a riprodurre questo processo in laboratorio, danneggiando le foglie come se fossero morse dai bombi, ma i risultati non sono stati positivi. Alla luce di questo, sembra esserci un meccanismo sconosciuto in grado di accelerare i ritmi naturali delle piante, evidenziando ulteriormente la relazione simbiotica e di interdipendenza che le lega agli insetti impollinatori.

    bombo fiore impollinazione

    A volte l’efficienza perde: lo strano caso del B. terrestris

    Uno studio del 2023 ha indagato un altro aspetto della relazione bombo - fiore, dimostrando che i bombi ottimizzano il loro comportamento di bottinamento valutando non solo la qualità del nettare che stanno raccogliendo, ma anche il tempo necessario per effettuare questa operazione. I ricercatori hanno analizzato oltre 60.000 azioni dei bombi oggetto di studio, per comprendere le loro scelte. Grazie a un software specifico, sono stati valutati i comportamenti dei bombi che dovevano scegliere tra spendere energia per raccogliere nettare ricco di zucchero da fiori a cui era difficile accedere oppure optare per nettare meno zuccherino, ma più facilmente accessibile. I risultati hanno rivelato che i bombi tendono a preferire fiori che massimizzano la ricompensa energetica senza badare al tempo necessario per accedervi rispetto a fonti più vicine ma meno generose: prediligono quindi un processo che porta ad avere un raccolto più abbondante ed energetico rispetto all’efficienza dello stesso.

    bombo vola

    Bombi, fiori e scariche elettriche

    Clarke et al. (2013) hanno scoperto che i fiori emettono segnali elettrici e hanno ipotizzato che questi deboli campi elettrici agiscano insieme agli altri segnali chimici e visivi per aumentare la capacità del fiore di attirare a sé gli impollinatori. Studiando i bombi hanno scoperto che gli insetti, volando nell’aria, acquisiscono una carica positiva, mentre i fiori producono una debole carica elettrica di segno negativo. Quando un bombo si avvicina a un fiore non avviene alcuna scarica elettrica perché la differenza di potenziale è troppo bassa, ma si sviluppa una piccola forza elettromagnetica sufficiente a fornire indicazioni. I ricercatori hanno notato che quando un bombo tocca il fiore il potenziale elettrico del vegetale cambia e rimane tale per alcuni minuti. Quindi hanno ipotizzato che il cambiamento di potenziale serva per avvertire gli altri bombi che il fiore è già stato “visitato di recente”. Questo meccanismo potrebbe essere comune a tutti gli insetti impollinatori.

    monitoraggio bombi

    Perché monitorare e proteggere i bombi

    Per proteggere e conservare i bombi, sono necessarie soluzioni concrete. Un'importante strategia è la creazione di habitat favorevoli come giardini e aree verdi. 3Bee si impegna in questo senso tramite la creazione di Oasi della Biodiversità: habitat urbani e agroforestali creati in zone a bassa biodiversità, al fine di aumentarla. Luoghi in cui tecnologia e natura si fondono, per compiere un primo passo verso la resilienza climatica. Grazie alla tecnologia Spectrum, 3Bee è in grado di registrare i suoni di alcune specie di impollinatori, tra cui i bombi, così da identificarli e classificarli. Questa tecnologia funge da "orecchio elettronico": si tratta di un sensore bioacustico IoT in grado di captare l'impronta sonora degli impollinatori e che, attraverso un monitoraggio continuo e passivo, ne valuta la diversità e la frequenza. Spectrum è una delle tecnologie messe in campo nell'ambito del protocollo di monitoraggio della biodiversità Element-E. Vuoi saperne di più?

    Di Lisa Santillo6 marzo 2024
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Perché i bombi dormono sui fiori?

    Questo accade prevalentemente con i bombi maschi che, dopo aver lasciato il nido, difficilmente vi ritornano per passarvi la notte. Essi, una volta diventati adulti, pensano solo a nutrirsi e a cercare femmine da fecondare. Questa continua ricerca di cibo e di una compagna li spinge a perlustrare anche zone estranee all'areale limitrofo al nido di partenza. Ne consegue che spesso, trovandosi senza rifugio,vadano a dormire sui fiori, in particolare vicino al pistillo, da cui possono nutrirsi recuperando facilmente nettare. I bombi scelgono spesso fiori chiusi di notte per dormire, perché offrono un luogo caldo e sicuro per riposare. Anche quando piove, i bombi vanno alla ricerca di fiori a conca (es. fiori di zucca), così da trovare riparo dalla pioggia.

    I comportamenti dei bombi influiscono sui fiori?

    Alcuni entomologi francesi e svizzeri, hanno condotto uno studio che ha dimostrato come i comportamenti dei bombi siano in grado di influire in maniera attiva sulla disponibilità di fioriture, contribuendo così a rendere l'impollinazione più resiliente ai cambiamenti climatici. I bombi infatti, quando sono a corto di polline, "mordono" le foglie delle piante, che di conseguenza accelerano la fioritura anticipandola dai 15 ai 30 giorni. Una strategia che consente ai bombi di rifocillarsi precocemente anche quando le risorse nutritive scarseggiano. I ricercatori hanno provato a riprodurre questo processo in laboratorio, danneggiando le foglie come se fossero morse dai bombi, ma i risultati non sono stati positivi. Alla luce di questo, sembra esserci un meccanismo sconosciuto in grado di accelerare i ritmi naturali delle piante, evidenziando ulteriormente la relazione simbiotica e di interdipendenza che le lega agli insetti impollinatori.

    I fiori emettono segnali elettrici?

    Clarke et al. (2013) hanno scoperto che i fiori emettono segnali elettrici e hanno ipotizzato che questi deboli campi elettrici agiscano insieme agli altri segnali chimici e visivi per aumentare la capacità del fiore di attirare a sé gli impollinatori. Studiando i bombi hanno scoperto che gli insetti, volando nell’aria, acquisiscono una carica positiva, mentre i fiori producono una debole carica elettrica di segno negativo. Quando un bombo si avvicina a un fiore non avviene alcuna scarica elettrica perché la differenza di potenziale è troppo bassa, ma si sviluppa una piccola forza elettromagnetica sufficiente a fornire indicazioni. I ricercatori hanno notato che quando un bombo tocca il fiore il potenziale elettrico del vegetale cambia e rimane tale per alcuni minuti. Quindi hanno ipotizzato che il cambiamento di potenziale serva per avvertire gli altri bombi che il fiore è già stato “visitato di recente”. Questo meccanismo potrebbe essere comune a tutti gli insetti impollinatori.

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