Nature Restoration Law: slitta l’approvazione definitiva

    Gli Stati membri dell'Unione Europea hanno bloccato l'approvazione finale della Nature Restoration Law, un elemento chiave del Green Deal Europeo. Con il cambio di posizione last minute dell'Ungheria, il via libera alla Legge sul Ripristino della Natura è stato rimandato a data da destinarsi.
    Nature Restoration Law: slitta l’approvazione definitiva

    PROTEGGIAMO LE API

    natura

    Via libera definitivo rimandato a data da destinarsi

    Il via libera definitivo riguardante la legge sul Ripristino della Natura è stato rimandato a data da destinarsi. Il tema non verrà discusso come previsto nel prossimo Consiglio Ambiente, a causa della mancanza di un consenso ampio. L'assenza di un supporto sufficiente per l'accordo, precedentemente stabilito con l'Eurocamera, ha portato la presidenza belga del Consiglio dell'Unione Europea a rimuovere l'argomento dall'ordine del giorno della riunione dei rappresentanti al Coreper. Inoltre, il tema non sarà incluso nell'agenda dell'imminente incontro del Consiglio UE Ambiente previsto per lunedì 25 marzo.

    bombo

    Nature Restoration Law: i requisiti per entrare in vigore

    Per entrare in vigore, la proposta deve essere sostenuta da almeno il 55% dei Paesi dell'Unione Europea, che rappresentano il 65% della popolazione del blocco. Questo requisito non è stato purtroppo soddisfatto a causa della decisione dell’Ungheria, che ha ritirato il sostegno alla proposta. Anche Paesi Bassi, Italia, Svezia e Polonia si sono opposti, mentre Austria, Finlandia e Belgio si sono astenuti. Il Belgio, attuale titolare della Presidenza del Consiglio, cercherà di facilitare il consenso tra gli Stati membri. Un elemento cruciale per determinare se la proposta diventerà legge dell’Unione Europea o meno.

    impollinatori

    Nature Restoration Law: futuro incerto

    Il nuovo testo della Legge sul Ripristino della Natura era stato approvato dall’UE lo scorso 27 febbraio. Il voto del Consiglio Ambiente previsto per lunedì 25 marzo doveva quindi essere una mera formalità. Nonostante l’ampio consenso dei cittadini, del Parlamento Europeo, della comunità scientifica, di un gran numero di aziende e di 19 Stati membri, il futuro della Nature Restoration Law è stato nuovamente messo a rischio dal cambio di posizione last minute dell’Ungheria, come riportato da Euronews. È dunque necessario un intervento urgente per sbloccare la situazione della Legge sul Ripristino della Natura, pilastro fondamentale del Green Deal Europeo.

    farfalla

    3Bee sostiene la Nature Restoration Law

    In linea con il suo impegno per la tutela dell’ambiente, 3Bee sostiene da sempre la Nature Restoration Law. Lo scorso giugno, in occasione della prima votazione, il nostro CEO Niccolò Calandri affermava: "Votare contro questa legge significa voltare le spalle alla lotta in corso contro il cambiamento climatico. Significa giustificare tacitamente i devastanti effetti delle alluvioni e delle loro vittime. Votare contro la Nature Restoration Law è un voto a favore della siccità e della crisi idrica che stanno colpendo il nostro continente oggi. 3Bee è la prima azienda del settore attiva nella tutela della biodiversità in linea con la Nature Restoration Law. Che la legge venga approvata o meno, continueremo a fare proprio questo". In occasione della mancata approvazione della Nature Restoration Law, riaffermiamo nuovamente questo pensiero, in linea con i tre principali pilastri di 3Bee: monitoraggio, rigenerazione, divulgazione nell’ambito della biodiversità.

    Webinar 3Bee

    3Bee Webinar: come tutelare la biodiversità

    Il 10 aprile 2024 alle ore 12:00, terremo un nuovo webinar su LinkedIn in lingua tedesca, in cui illustreremo le cause della perdita di biodiversità, il suo impatto sugli ecosistemi e l'urgente necessità di agire. Analizzeremo inoltre alcune leggi e politiche dell'UE volte a proteggere la biodiversità e a promuovere pratiche sostenibili, come la Direttiva CSRD e la Nature Restoration Law. Presenteremo infine, le soluzioni innovative di 3Bee, che combinano tecnologia e sostenibilità, partendo da casi studio per approfondire l'impatto delle iniziative a tutela della biodiversità grazie ad esempi concreti. Vuoi partecipare?

    Di Lisa Santillo22 marzo 2024
    Visualizzazioni153Visualizzazioni
    Condividi

    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Perché l'approvazione della NRL è stata rimandata?

    Il via libera definitivo riguardante la legge sul Ripristino della Natura è stato rimandato a data da destinarsi. Il tema non verrà discusso come previsto nel prossimo Consiglio Ambiente, a causa della mancanza di un consenso ampio. L'assenza di un supporto sufficiente per l'accordo, precedentemente stabilito con l'Eurocamera, ha portato la presidenza belga del Consiglio dell'Unione Europea a rimuovere l'argomento dall'ordine del giorno della riunione dei rappresentanti al Coreper. Inoltre, il tema non sarà incluso nell'agenda dell'imminente incontro del Consiglio UE Ambiente previsto per lunedì 25 marzo.

    Quali sono i requisiti per l'entrata in vigore della NRL?

    Per entrare in vigore, la proposta deve essere sostenuta da almeno il 55% dei Paesi dell'Unione Europea, che rappresentano il 65% della popolazione del blocco. Questo requisito non è stato purtroppo soddisfatto a causa della decisione dell’Ungheria, che ha ritirato il sostegno alla proposta. Anche Paesi Bassi, Italia, Svezia e Polonia si sono opposti, mentre Austria, Finlandia e Belgio si sono astenuti. Il Belgio, attuale titolare della Presidenza del Consiglio, cercherà di facilitare il consenso tra gli Stati membri. Un elemento cruciale per determinare se la proposta diventerà legge dell’Unione Europea o meno.

    Perché il futuro della NRL è incerto?

    Il nuovo testo della Legge sul Ripristino della Natura era stato approvato dall’UE lo scorso 27 febbraio. Il voto del Consiglio Ambiente previsto per lunedì 25 marzo doveva quindi essere una mera formalità. Nonostante l’ampio consenso dei cittadini, del Parlamento Europeo, della comunità scientifica, di un gran numero di aziende e di 19 Stati membri, il futuro della Nature Restoration Law è stato nuovamente messo a rischio dal cambio di posizione last minute dell’Ungheria, come riportato da Euronews. È dunque necessario un intervento urgente per sbloccare la situazione della Legge sul Ripristino della Natura, pilastro fondamentale del Green Deal Europeo.

    Gli ultimi articoli

    PROTEGGIAMO LE API