Monitoraggio globale delle foreste europee: la normativa UE

    La Commissione Europea ha proposto una normativa di monitoraggio globale per aumentare la resilienza delle foreste europee. Qual è l’obiettivo della proposta di Legge e come inciderà nella lotta contro i cambiamenti climatici e la perdita della biodiversità?
    Monitoraggio globale delle foreste europee: la normativa UE

    PROTEGGIAMO LE API

    Foreste europee

    La normativa sul monitoraggio forestale

    Il 22 novembre 2023 la Commissione Europea ha proposto una Legge sul monitoraggio forestale per colmare alcuni vuoti informativi sulle foreste dell’Europa. L’obiettivo è creare una base comune e completa di conoscenze per permettere agli Stati membri UE, ai gestori forestali e ai proprietari di dare risposte più convincenti in relazione all’aumento della resilienza delle foreste. Solo nel 2022 un numero record di incendi ha provocato la distruzione di 900 mila ettari di terra e le previsioni per il prossimo futuro parlano di una riduzione del valore dei terreni forestali del 27% entro la fine del XXI secolo. Il trend deve essere invertito e per farlo occorre monitorare con più attenzione le foreste e l’ambiente in generale nonché tutelare la biodiversità.

    Sostenibilità ambientale

    Gli obiettivi del nuovo sistema di monitoraggio

    Il sistema di monitoraggio previsto dalla normativa proposta dalla Commissione Europea servirà per raccogliere dati forestali comparabili combinando tecnologia di osservazione della terra e misurazioni sul campo. L’intento è di rendere le foreste più resilienti ai danni provocati dai cambiamenti climatici, dai parassiti e dell’inquinamento. Si cerca poi di aumentare la produzione di aria pulita e di sostenere atti normativi decisivi come il regolamento sulla deforestazione o la certificazione per gli assorbimenti di carbonio. Una Legge comune europea garantirà la cooperazione tra Stati e li incoraggerà ad elaborare piani a lungo termine per aumentare la resilienza delle foreste. Tutto questo rientra nella Strategia forestale 2030 dell’Unione Europea e nel Patto verde europeo.

    Tutela forestale

    Le politiche e iniziative forestali nell’UE

    Nel 2021 la Commissione Europea ha adottato una Strategia per le foreste per il 2030 nell’ambito del Green Deal Europeo che si basa sulla Strategia UE sulla biodiversità per il 2030. Significa che per conseguire gli obiettivi in materia di biodiversità, di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 e di raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 occorre tener conto della necessità di riconoscere alle foreste un ruolo centrale e multifunzionale. Allo stesso tempo servirà l’intervento degli attori della filiera e di tutta la catena di valore del settore forestale per poter realizzare un’economia sostenibile e climaticamente neutra entro il 2050 – pilastro del Green Deal Europeo. Conseguenza di questo obiettivo è stata la nascita di una proposta di Legge sul monitoraggio globale delle foreste europee per avere dati migliori, informazioni più complete e un quadro generale capace di creare nuove opportunità economiche.

    Farfalla

    I vantaggi del monitoraggio delle foreste

    La Commissione Europea ha riconosciuto nelle foreste un alleato prezioso nella lotta al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità nonché nello sviluppo di diverse aree rurali e della bioeconomia. Per salvaguardare l’importante ruolo ha presentato un nuovo sistema di monitoraggio per raccogliere e condividere dati forestali in modo tempestivo per offrire più conoscenze e informazioni da cui trarre indicazioni su come procedere con l’attuazione delle politiche che al momento appaiono piene di lacune a causa di dati obsoleti e incompleti. Un migliore monitoraggio permetterà di capire come rendere le foreste più resilienti alle minacce di siccità, dei parassiti, degli incendi e aiuterà a creare nuovi modelli di business e una governance integrata nel settore forestale. Ogni Stato membro UE seguendo la legislazione comune potrà rafforzare la capacità delle foreste di svolgere le funzioni ambientali e socioeconomiche indispensabili per raggiungere gli obiettivi 2030 e 2050.

    Margherite

    I compiti degli Stati membri UE

    Gli Stati membri dovranno collaborare tra loro e istituire dei piani forestali a lungo termine che includano ogni dimensione strategica e la multifunzionalità delle foreste. Il nuovo Regolamento comunitario supporterà l’operato di ogni attore fornendo un sistema di mappatura e localizzazione, una raccolta di dati forestali standardizzati tramite il programma satellitare UE Copernicus e armonizzati provenienti dagli inventari nazionali nonché un quadro di condivisione dei dati pubblicato nel Sistema di informazione sulle foreste per l’Europa. Sarà così più facile sviluppare nuovi modelli di business che tengano conto del Regolamento sulla deforestazione, della Legge UE sul ripristino della natura, delle direttive Habitat e Uccelli e di ogni altra legislazione volta a tutelare le foreste e l’ambiente nonché la biodiversità.

    impollinatore

    Foreste e biodiversità

    Le foreste rivestono un ruolo fondamentale nella conservazione della biodiversità. Ad oggi troppe minacce interagiscono aumentando la vulnerabilità dei boschi e delle singole specie. In Europa l’inquinamento atmosferico ha inciso negativamente sulla biodiversità più che in qualsiasi altro continente. Ecosistemi locali sono devastati da specie invasive di piante, parassiti, patologie. Serve un cambiamento urgente per mitigare il cambiamento climatico e dato che pratiche differenti di gestione forestale e la mancanza di coordinamento riguardo a cosa monitorare e come farlo ostacolano il raggiungimento dell’obiettivo, la Commissione Europea è intervenuta creando un sistema di monitoraggio globale per le foreste europee. In linea con l’obiettivo della Strategia sulla biodiversità per il 2030 di piantare 3 miliardi di alberi entro i prossimi sette anni, 3Bee sta creando Oasi della Biodiversità e boschi nettariferi per garantire rigenerazione di pascolo per gli insetti impollinatori.

    Emissioni gas

    Lo stato attuale delle foreste europee

    Le foreste dell’Unione Europea non si trovano in buono stato perché stanno risentendo della perdita della biodiversità, dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento, dei parassiti. Di conseguenza la stabilità e la produttività delle foreste è compromessa mentre la domanda di prodotti e servizi forestali è in crescita. Alcune foreste sono diventate fonti di emissioni di CO2 e sempre meno vengono utilizzate come pozzi naturali di assorbimento del carbonio. Tutto questo quando, al contrario, le foreste dovrebbero offrire vantaggi ambientali, climatici e socio economici di elevata portata. Non sono solo l’habitat di tante specie e poli di biodiversità ma hanno il compito di regolare i flussi idrici, di rilasciare ossigeno, di prevenire l’erosione. Giocano un ruolo chiave nella transizione green dell’Europa climaticamente neutra e forniscono materie prime come legno, piante mediche, sughero, resina. Devono, dunque, ritrovare la loro resilienza per coprire il ruolo chiave nella strategia UE.

    Ambiente sostenibile

    Foreste più resilienti per una bioeconomia sostenibile

    Sostenibilità è un termine chiave per l’Europa come provato dalle diverse direttive che hanno lo scopo di promuove lo sviluppo sostenibile del continente. Gli Stati membri devono preoccuparsi dei benefici sociali, ambientali ed economici apportati dalle attività svolte nei confini nazionali indirizzando i protagonisti verso l’adozione di misure sostenibili che permettano di affrontare le sfide globali attuali e future. Tra queste sfide l’aumento della resilienza delle foreste proteggendole e ricostruendole più forti. La strategia deve essere quella di estendere le foreste, piantare alberi, ridurre la deforestazione e aumentare la diversificazione per favorire una bioeconomia sostenibile e circolare. Riuscendo ad ottenere prodotti forestali in modo sostenibile e a lungo ciclo di vita tramite lo stoccaggio della CO2 e la sostituzione di materiali non rinnovabili si farà un passo in avanti verso il raggiungimento della neutralità climatica.

    Transizione green

    I costi e la burocrazia per gli Stati membri

    Appurata la necessità di una legislazione sul monitoraggio globale delle foreste europee occorre capire se il nuovo sistema comporterà costi aggiuntivi, restrizioni e burocrazia per gli Stati membri. Ogni Stato potrà raccogliere dati armonizzati in base ai sistemi di raccolta già vigenti a condizione che soddisfino i requisiti di accuratezza previsti dalla Commissione Europea. La Commissione stessa aiuterà gli Stati che avranno bisogno di assistenza fornendo servizi di osservazione della Terra e metterà a disposizione dati completi e dettagliati grazie a tecnologie avanzate che permetteranno di ridurre i costi di monitoraggio. Inoltre, la proposta di Legge non interferirà con le scelte operative degli Stati in termini di gestione forestale, inclusa la pianificazione.

    Tutela della biodiversità

    Element-E: il protocollo di monitoraggio della biodiversità

    3Bee è stata riconosciuta dall'UE - nell'ambito di EIC Accelerator - come la realtà in grado di sviluppare crediti di biodiversità grazie a Element-E, il protocollo innovativo di monitoraggio della biodiversità terrestre basato su tecnologie proprietarie innovative, nello specifico:
    - Flora, sviluppata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ossia un software che utilizza l’IA e le immagini satellitari per mappare l’area di studio e stimare la potenziale biodiversità dell'habitat e l’idoneità per gli impollinatori.
    - Spectrum, un sensore IoT che fa da "orecchio elettronico", posizionato nell'area di studio per rilevare quantità e tipologie di impollinatori presenti. Grazie al battito delle ali, ogni impollinatore emette un'onda sonora caratteristica che viene captata da questa tecnologia, permettendo di valutarne l’abbondanza.
    Un approccio rivoluzionario che garantisce trasparenza, affidabilità e scalabilità.

    Articolo a cura di Valentina Trogu

    Di Elena Fraccaro21 dicembre 2023
    Visualizzazioni23Visualizzazioni
    Condividi

    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Cosa prevede il nuovo sistema di monitoraggio forestale?

    Il sistema di monitoraggio previsto dalla normativa proposta dalla Commissione Europea servirà per raccogliere dati forestali comparabili combinando tecnologia di osservazione della terra e misurazioni sul campo. L’intento è di rendere le foreste più resilienti ai danni provocati dai cambiamenti climatici, dai parassiti e dell’inquinamento. Si cerca poi di aumentare la produzione di aria pulita e di sostenere atti normativi decisivi come il regolamento sulla deforestazione o la certificazione per gli assorbimenti di carbonio. Una Legge comune europea garantirà la cooperazione tra Stati e li incoraggerà ad elaborare piani a lungo termine per aumentare la resilienza delle foreste. Tutto questo rientra nella Strategia forestale 2030 dell’Unione Europea e nel Patto verde europeo.

    Quali sono i vantaggi del monitoraggio delle foreste?

    La Commissione Europea ha riconosciuto nelle foreste un alleato prezioso nella lotta al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità nonché nello sviluppo di diverse aree rurali e della bioeconomia. Per salvaguardare l’importante ruolo ha presentato un nuovo sistema di monitoraggio per raccogliere e condividere dati forestali in modo tempestivo per offrire più conoscenze e informazioni da cui trarre indicazioni su come procedere con l’attuazione delle politiche che al momento appaiono piene di lacune a causa di dati obsoleti e incompleti. Un migliore monitoraggio permetterà di capire come rendere le foreste più resilienti alle minacce di siccità, dei parassiti, degli incendi e aiuterà a creare nuovi modelli di business e una governance integrata nel settore forestale. Ogni Stato membro UE seguendo la legislazione comune potrà rafforzare la capacità delle foreste di svolgere le funzioni ambientali e socioeconomiche indispensabili per raggiungere gli obiettivi 2030 e 2050.

    Quali sono i compiti degli Stati membri UE?

    Gli Stati membri dovranno collaborare tra loro e istituire dei piani forestali a lungo termine che includano ogni dimensione strategica e la multifunzionalità delle foreste. Il nuovo Regolamento comunitario supporterà l’operato di ogni attore fornendo un sistema di mappatura e localizzazione, una raccolta di dati forestali standardizzati tramite il programma satellitare UE Copernicus e armonizzati provenienti dagli inventari nazionali nonché un quadro di condivisione dei dati pubblicato nel Sistema di informazione sulle foreste per l’Europa. Sarà così più facile sviluppare nuovi modelli di business che tengano conto del Regolamento sulla deforestazione, della Legge UE sul ripristino della natura, delle direttive Habitat e Uccelli e di ogni altra legislazione volta a tutelare le foreste e l’ambiente nonché la biodiversità.

    Come monitorare la biodiversità?

    Element-E è il protocollo innovativo di monitoraggio della biodiversità terrestre basato su tecnologie proprietarie innovative, nello specifico: Flora, sviluppata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ossia un software che utilizza l’IA e le immagini satellitari per mappare l’area di studio e stimare la potenziale biodiversità dell'habitat e l’idoneità per gli impollinatori; Spectrum, un sensore IoT che fa da "orecchio elettronico", posizionato nell'area di studio per rilevare quantità e tipologie di impollinatori presenti. Grazie al battito delle ali, ogni impollinatore emette un'onda sonora caratteristica che viene captata da questa tecnologia, permettendo di valutarne l’abbondanza.

    Gli ultimi articoli

    PROTEGGIAMO LE API