Anche l’Unione europea si mobilita per salvare le nostre api

    Gli apicoltori conoscono bene le loro api e sono ben consapevoli della loro importanza. È incoraggiante quando anche le istituzioni politiche mostrano il loro interesse, cercando di avanzare proposte concrete per salvaguardare questi preziosissimi insetti e coloro che se ne occupano.

    PROTEGGIAMO LE API

    Cosa sta succedendo?

    Il 23 gennaio 2018, presso la Commissione sull’agricoltura e lo sviluppo rurale, si è discussa una proposta di risoluzione incentrata sulle api e il mondo dell’apicoltura. Essa è stata approvata con 38 voti favorevoli e 1 contrario. Dovrà poi essere sottoposta all’intero Parlamento europeo, probabilmente durante la prossima sessione plenaria che si terrà dal 28 febbraio al 1 marzo. Ma concretamente, di cosa si parla in questa proposta? Continua a leggere per conoscere i dettagli.

    I punti centrali della proposta

    Riassumendo, i punti principali sono i seguenti: richiesta di un aumento del 50% dei fondi per l’apicoltura e di un maggior supporto nei confronti degli apicoltori europei; proposta della messa al bando dei pesticidi dannosi per le api e di maggiori investimenti per sviluppare alternative più salutari rispetto alle attuali; domanda di elaborazione di un piano d’azione per ridurre la dilagante moria delle api; prospettiva di misure per porre fine all’importazione di miele contraffatto. Ma vediamoli più nel dettaglio.

    SOSTEGNO ALL’APICOLTURA

    La Commissione sull’agricoltura propone un aumento del 50% del budget europeo per i programmi di sostegno all’apicoltura. Inoltre, per l’elaborazione di una comune politica agricola per il post 2020, chiede un nuovo schema di supporto diretto per gli apicoltori sulla base del numero delle loro colonie. È stato anche proposto di inserire forme di agevolazione come, ad esempio, sgravi fiscali. Anche la mitigazione delle rigide regole del trasporto stradale per promuovere il nomadismo è stata inserita nella proposta.

    SALUTE DELLE API

    In alcuni stati membri è stato registrato un declino di più del 50% del numero di colonie d’api. Per questo motivo, viene auspicata una strategia efficace per migliorare lo stato di salute delle api, proteggerle e promuovere la ripopolazione delle colonie. In particolar modo, si chiede che si attuino: un piano europeo per contrastare la moria delle api; piani di riproduzione per avere api resilienti alle specie invasive come l’acaro Varroa descructor, la Vespa velutina e la Peste americana; più ricerche per sviluppare cure innovative e la loro disponibilità; la messa al bando dei pesticidi risultati dannosi per la api, tra cui i neonicotinoidi, e misure per sviluppare alternative che risultino più sicure. un miglior programma di formazione per incrementare la sopravvivenza delle api. allerte preventive dei periodi di irrorazione dei pesticidi per evitare i danni alle api.

    CONTRASTARE L’IMPORTAZIONE DI MIELE CONTRAFFATTO

    La Commissione punta il dito contro l’importazione sempre maggiore di miele contraffatto. Auspica l’implementazione di norme volte a contrastare questo fenomeno, che danneggia enormemente sia gli apicoltori sia i consumatori. In particolare, sostiene lo sviluppo di efficaci procedure di analisi di laboratorio per identificare le sempre più sofisticate adulterazioni del miele. Inoltre, chiede norme più severe per punire coloro che non si adeguano alla normativa europea. Si richiedono anche più controlli sui prodotti importati presenti sul mercato e si vorrebbe realizzare un campionamento e un’analisi di tale miele. Questo viene proposto per rafforzare i requisiti di tracciabilità lungo tutta la catena di distribuzione, ad esempio introducendo un’etichettatura che indichi chiaramente il paese di origine del miele e di altri prodotti apistici.

    PROMUOVERE I PRODOTTI DELLE API

    È anche ritenuto fondamentale che vengano promossi tra il pubblico, e soprattutto tra i bambini, i benefici derivanti dal consumo di miele e gli usi terapeutici degli altri prodotti delle api, come polline, propoli e pappa reale. La Commissione sostiene inoltre l’importanza di incoraggiare il consumo di prodotti locali e biologici, supportando le esperienze di mercati locali e riduzione della filiera di distribuzione, per una maggiore trasparenza e garanzia di qualità.

    La soluzione con 3Bee

    Anche senza aspettare che il Parlamento europeo si pronunci, si può già iniziare a fare qualcosa di concreto muovendosi seguendo queste indicazioni. Con il sistema di monitoraggio per arnie 3Bee, infatti, si può controllare lo stato di salute del proprio alveare, prevenire malattie e programmare trattamenti mirati. Il sistema di geolocalizzazione rappresenta una garanzia sicura circa la provenienza del miele, fornendo al consumatore la certezza della qualità del prodotto che porta sulla sua tavola. Lo scopo di 3Bee è ridurre i trattamenti chimici sulle api, agevolare il lavoro degli apicoltori e garantire una filiera di distribuzione limpida e il più corta possibile. Sei curioso di scoprire di più sul sistema di monitoraggio? Vai alla pagina Hive-Tech.

    Di Elena Fraccaro23 febbraio 2018
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