Stiamo per superare il settimo limite planetario
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    Stiamo per superare il settimo limite planetario

    Il primo Planetary Health Check evidenzia segnali preoccupanti: l’acidificazione degli oceani si avvicina a un punto critico, minacciando gli ecosistemi marini e la stabilità della vita sulla Terra. Ecco perché è importante monitorare i limiti planetari.

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    09/10/2024Di 3Bee, Lara Vivarelli
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    09/10/2024Di 3Bee, Lara Vivarelli
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    Il quadro dei limiti planetari

    Il quadro dei limiti planetari identifica nove processi cruciali per mantenere la stabilità e la salute del pianeta. Questi limiti rappresentano elementi fondamentali del sistema Terra, che sono importanti per il benessere globale, ma fortemente influenzati dalle attività umane. L’approccio del framework dei nove limiti planetari è stato proposto nel 2009 da un gruppo di ricerca internazionale guidato da Johan Rockström e Will Steffen, per definire e misurare i livelli di impatto umano che, se rispettati, permetterebbero alla Terra di rimanere in uno stato simile a quello dell’Olocene. L’Olocene è l’era caratterizzata da una bassa variabilità climatica, antecedente all’Antropocene, il periodo in cui l'uomo gioca un ruolo fondamentale nel modificare i sistemi naturali, attualmente in atto. Oggi, tutti e nove i limiti planetari sono seriamente compromessi dalle attività umane, portando a un crescente squilibrio rispetto alle nuove condizioni ambientali.

    Quadro dei limiti planetari

    L’Istituto di Potsdam per la Ricerca sull'Impatto Climatico

    L'Istituto di Potsdam per la Ricerca sull'Impatto Climatico (PIK) è all'avanguardia nella ricerca multidisciplinare con il fine di garantire la sostenibilità globale e un futuro climatico più sicuro. Il PIK fa parte dell’Istituto Leibniz per la storia europea, un centro di ricerca scientifica non universitario di rilevanza mondiale. Sfruttando ricerche di alto livello, il PIK offre consulenze scientifiche preziose per le decisioni politiche. L'istituto è composto da circa 400 membri, con uno staff internazionale, guidati da un team interdisciplinare di direttori.

    pik istituto potsdam per la ricerca sull'impatto climatico
    XNatura

    Il Planetary Health Check (PHC)

    L'approccio dei limiti planetari, noto come Planetary Boundaries Science, è stato sviluppato da Johan Rockström, direttore dell'Istituto di Potsdam per la Ricerca sull'Impatto Climatico (PIK), con il supporto del Planetary Guardian e di altri partner. Il PIK ha introdotto il Planetary Health Check (PHC), un rapporto e uno strumento scientifico innovativo che integra le scienze della Terra, i dati di osservazione e applica un approccio multidisciplinare per valutare la salute del pianeta e per identificare soluzioni in grado di ridurre l'impatto delle attività umane. Il PHC viene pubblicato annualmente, fornendo dati aggiornati sullo stato di salute della Terra.

    phc report annuale sulla salute della terra

    Il settimo limite planetario: l’acidificazione degli oceani

    Il settimo limite planetario è rappresentato dall’acidificazione degli oceani; il superamento di questo limite risiede nelle eccessive emissioni antropiche di anidride carbonica nell’atmosfera. Sebbene la CO2 atmosferica contribuisca al riscaldamento globale intrappolando il calore, gli oceani svolgono un ruolo ecologico fondamentale assorbendo costantemente questo gas serra, attenuando così l’effetto di accumulo di calore. In passato, questo scambio di gas avveniva in modo lento, nel corso di migliaia o persino decine di migliaia di anni. Tuttavia, con l'inizio della Rivoluzione industriale, gli esseri umani hanno perturbato questo processo naturale, immettendo nell'atmosfera circa 400 miliardi di tonnellate di carbonio attraverso l'uso di combustibili fossili e la deforestazione.

    settimo limite acidificazione degli oceani
    XNatura

    Gli effetti dell’acidificazione degli oceani

    L'assorbimento di anidride carbonica da parte degli oceani provoca una modifica del pH delle acque oceaniche, poiché la CO2, combinandosi con l'acqua, forma acido carbonico. Il pH non è altro che un indicatore dell’acidità di una soluzione; un abbassamento del suo valore significa che l’acqua è sempre più acida. Questa variazione di pH altera gli equilibri dell'ecosistema marino, rappresentando una seria minaccia per la flora e la fauna oceanica. Gli organismi più vulnerabili sono i coralli e quelli dotati di scheletri di carbonato di calcio, che si indeboliscono anche con minime variazioni dell'equilibrio acido-base. Questo processo è simile alla corrosione e potrebbe innescare un effetto domino, con gravi ripercussioni sull'intera catena alimentare marina.

    effetti acidificazione oceani
    3Bee

    La situazione attuale dei limiti planetari

    Il settimo limite planetario è ormai prossimo al superamento, secondo quanto indicato da un nuovo rapporto dell’Istituto Potsdam per la Ricerca sull'Impatto Climatico (PIK). I restanti due processi planetari, la riduzione dell'ozono stratosferico e l'aumento del carico di aerosol nell'atmosfera, ovvero il contenuto di polveri sottili dannose per la salute umana, rimangono nella zona sicura e non si prevede che supereranno il loro limite nel prossimo futuro. Ad ogni modo, la Terra si trova sotto pressione e questo si traduce in un impatto collettivo, che coinvolge sia la natura che l’umanità.

    stato attuale

    È necessario un approccio integrato

    Attualmente, le perturbazioni causate dall'uomo all'ambiente sono trattate come questioni isolate e separate tra loro, come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e l'inquinamento. Questo approccio ignora le interazioni che sussistono tra queste problematiche e i loro effetti cumulativi sul sistema Terra. I quadro dei limiti planetari, invece, fornisce una visione scientifica a 360 gradi, che considera la salute del pianeta nel suo insieme, evidenziando la necessità di un approccio integrato per garantire il futuro dell'umanità. Secondo Levke Caesar, scienziato del PIK e co-responsabile di Planetary Boundaries Science, è fondamentale adottare un modello di sviluppo che faccia della sostenibilità il principio guida di ogni scelta e attività. Solo così si potrà garantire il benessere umano, lo sviluppo economico e la stabilità delle società, mettendo al centro la protezione del pianeta.

    approccio integrato

    L'importanza dei limiti planetari per la sostenibilità

    Il Planetary Health Check rappresenta un importante progresso nella nostra missione di comprendere e proteggere il pianeta. Sappiamo che stiamo indebolendo la resilienza della Terra, e questo aggiornamento scientifico sottolinea che tutte le azioni devono considerare gli impatti su scala planetaria. È fondamentale gestire il pianeta in tutti i settori per garantire sicurezza, prosperità ed equità. Secondo Johan Rockström, direttore del PIK e co-fondatore, quantificare i limiti di un pianeta sano fornisce strumenti cruciali per le politiche e le imprese, evitando rischi ingestibili. È nell'interesse dell'umanità non perturbare il sistema terrestre al punto da cambiare drasticamente le condizioni ambientali globali.

    Sostenibilità della terra
    09/10/2024Di 3Bee, Lara Vivarelli
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