Quando l’evoluzione è guidata anche dalla cultura: le orche
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    Quando l’evoluzione è guidata anche dalla cultura: le orche

    Le tradizioni culturali non sono esclusiva degli esseri umani. Anche nel mondo animale, esse svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo e nella trasmissione di comportamenti. Ma possono influenzare l'evoluzione stessa delle specie? Scopriamolo in questo articolo analizzando il caso delle orche.

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    10/08/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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    10/08/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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    Le orche: regine dei mari

    Le orche (Orcinus corca) sono mammiferi marini altamente sociali, appartenenti alla famiglia dei delfinidi (Delphinidae). Questi cetacei si trovano in tutti gli oceani e mari del mondo, dalle gelide acque artiche e antartiche fino ai mari tropicali, e occasionalmente sono stati avvistati anche vicino alle foci di alcuni fiumi. Le orche presentano comportamenti sia stanziali che migratori: prediligono le acque fredde, ma alcune popolazioni migrano verso l'equatore in estate. Imbattibili predatori, possono raggiungere la velocità di 55 km/h e il loro morso è considerato uno dei più potenti in natura, di gran lunga superiore ad esempio a quello dello squalo bianco. Infine, le dimensioni delle orche si aggirano intorno a una lunghezza generalmente di 6-8 metri per i maschi e 5-7 metri per le femmine, con un peso che si aggira intorno alle 4-6 tonnellate.

    orche assassine

    La vita sociale delle orche

    Animali molto intelligenti e dalla complessa struttura sociale, le orche vivono in gruppi chiamati pod, generalmente non superiori ai 25 esemplari. La struttura dei pod è matrilineare e composta da una femmina adulta e i suoi piccoli, sia maschi che femmine, dai figli delle sue figlie, dalle femmine anziane sterili e da un maschio adulto. Tutti i pod hanno un proprio linguaggio o “dialetto”, tramandato di generazione in generazione ma che può essere influenzato dalla stretta vicinanza tra due gruppi diversi.

    pod
    XNatura

    La dieta delle orche

    Le orche sono assassine formidabili e non hanno alcun predatore in natura. Per questo, sono considerate dei superpredatori, all’apice della catena alimentare. La loro dieta dipende dalle singole popolazioni ed è molto varia: alcune orche si nutrono infatti esclusivamente di pesci, altre cacciano uccelli e pinguini, altre ancora mammiferi marini come foche, delfini, leoni marini e addirittura balene. In alcune località, le diverse popolazioni di orche si dividono in ecotipi specializzati, cioè gruppi appartenenti alla stessa specie ma che occupano varie nicchie ecologiche e presentano strategie di caccia diversificate.

    orca

    Tecniche di caccia formidabili

    Ad esempio, nell'Oceano Pacifico settentrionale esistono due ecotipi distinti di orche: l'ecotipo transiente, specializzato nella caccia ai mammiferi marini, e l'ecotipo residente, che si nutre principalmente di pesci. Durante la caccia, le orche transienti diventano molto silenziose per sorprendere le loro prede e il loro attacco richiede un elevato livello di coordinazione, con ogni individuo che svolge un ruolo specifico all'interno del gruppo. Ancora, nel 1988 è stato scoperto un nuovo tipo di popolazione di orche che vive in mare aperto e definito offshore: molto più numeroso e composto da circa 60 esemplari, esso si nutre e caccia con complesse strategie principalmente pesci, squali e grandi mammiferi marini.

    pod orche
    XNatura

    Culture marine

    Se definiamo la cultura come un’“informazione acquisita attraverso insegnamento, imitazione o altre forme di apprendimento e in grado di influenzare i comportamenti individuali”, possiamo tentare di affermare che le pratiche di caccia e comportamentali dei diversi ecotipi, che necessitano di essere tramandate, apprese e migliorate di generazione in generazione, sono una forma di cultura animale. Infatti, le strategie di caccia delle orche richiedono l'acquisizione di competenze specifiche tramite l'apprendimento e danno luogo a una marcata differenza culturale tra gli ecotipi, differenze che si mantengono grazie alla trasmissione culturale. L’importanza dell’insegnamento e della trasmissione di pratiche comportamentali/culturali (ma anche dell’accudimento dei piccoli) è così importante nelle orche da spiegare evolutivamente – secondo la cosiddetta “ipotesi della nonna” – un altro fenomeno rarissimo in natura e che ci accomuna a questi animali: la menopausa.

    orca
    3Bee

    Cultura che guida l’evoluzione

    Ebbene, secondo uno studio pubblicato su Nature communications e dal titolo “Genome-culture coevolution promotes rapid divergence of killer whale ecotypes”, le pratiche culturali potrebbero aver influenzato, e potrebbero ancora influenzare, l’evoluzione di questi straordinari animali. Le analisi genetiche condotte dai ricercatori hanno rivelato che la separazione tra i due ecotipi principali (transienti e residenti) è avvenuta circa 68.000 e 35.000 anni fa, rispettivamente. Inoltre, è emerso che i maschi raramente cambiano ecotipo e si accoppiano prevalentemente con femmine con la stessa abitudine alimentare e contribuendo così, pian piano, a una forma di isolamento genetico tra i diversi ecotipi.

    pod orche

    Coevoluzione geni e cultura

    Inoltre, secondo lo studio, la dieta dei diversi gruppi di orche sta influenzano alcuni adattamenti a livello molecolare. In particolare, è stato osservato che una dieta ricca di metionina, un amminoacido presente abbondantemente nei mammiferi, ha un impatto notevole sulla selezione di vie metaboliche e modifica in modo incisivo il DNA delle orche transienti, portando sul lungo termine a un possibile fenomeno di speciazione tra i diversi ecotipi. Nonostante la relazione tra geni e cultura sia un tema ancora da chiarire all’interno degli studi evoluzionistici, questo studio è molto importante e potrebbe rappresentare un esempio di coevoluzione tra geni e cultura. Esso apre alla possibilità di studiare i fenomeni comportamentali e culturali non solo come frutto dell’evoluzione genetica, ma anche come possibili co-fattori – seppur limitati – di origine e diversificazione delle specie.

    orca assassina

    Giganti da salvaguardare

    Nonostante siano predatori incredibili e di straordinaria intelligenza, la sopravvivenza delle orche è costantemente minacciata. Un recente studio ha ad esempio evidenziato l'inesorabile declino degli ultimi 75 esemplari di orche residenti lungo la costa pacifica del Nord America, attribuendolo principalmente alla pesca intensiva del salmone reale, che costituisce il loro alimento principale. Non solo, nonostante il divieto ufficiale di caccia del 1982 dell’IWC, l'uomo e le sue attività illegali continuano a minacciare questi magnifici animali. Le orche sono considerate un fastidio per i pescherecci, e spesso vengono attaccate intenzionalmente, poiché ritenute erroneamente responsabili della diminuzione delle risorse ittiche nei mari. Ancora, fattori come la degradazione degli ecosistemi marini, l’inquinamento e il cambiamento climatico rappresentano fonti di drammatico declino per le popolazioni di questa specie, che presenta più di altre comportamenti così affini a quelli dell’umano.

    orche e umani
    10/08/2024Di 3Bee, Chiara Pertile
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