Intelligenza Artificiale: quale ruolo nell'Agenda 2030?

    In che modo l'Intelligenza Artificiale può contribuire allo Sviluppo Sostenibile? L'AI può condurre a importanti benefici sociali, economici e ambientali ed essere una valida alleata per il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità e tutela della biodiversità. Scopri come in questo articolo.
    Intelligenza Artificiale: quale ruolo nell'Agenda 2030?

    PROTEGGIAMO LE API

    Che cos’è l’intelligenza artificiale

    Che cos’è l’intelligenza artificiale?

    La nascita del nome Intelligenza Artificiale risale al 1955, quando un gruppo di ricercatori, fra i quali John McCarthy, Marvin Minsky, Nathaniel Rochester e Claude Shannon, scrissero la “proposta di Dartmouth” introducendo per la prima volta il termine Intelligenza Artificiale. Tuttavia, importanti pubblicazioni su sistemi e macchine intelligenti erano state pubblicate nel 1943 e nel 1950. Nel 1943, Warren McCulloch, neurofisiologo, e Walter Pitts, matematico, pubblicarono un articolo intitolato "A logical Calculus of the ideas immanent in nervous activity", in cui dimostravano come un semplice sistema di neuroni artificiali potesse eseguire funzioni logiche di base. Nel 1950, Alan Turing scrisse un articolo intitolato "Computing machinery and intelligence", in cui si interrogava sulla possibilità che le macchine potessero pensare. Questo articolo ha influenzato molti studi successivi sull'IA.

    L’IA: machine learning e deep learning

    L’IA: machine learning e deep learning

    L'intelligenza artificiale (IA) è un campo di ricerca e studio che coinvolge la maggior parte di sistemi e si occupa di creare macchine in grado di eseguire compiti che richiedono intelligenza umana. L'obiettivo dell'IA è quello di sviluppare algoritmi, modelli e tecnologie che consentano alle macchine di apprendere, comprendere, ragionare, prendere decisioni e risolvere problemi in modo simile a come lo farebbe un essere umano. Ad esempio, il machine learning è un apprendimento automatico dove l’IA si concentra sullo sviluppo di algoritmi e modelli che consentono alle macchine di migliorare le loro prestazioni nel tempo. Il machine learning comprende sottocategorie come il deep learning, si tratta di un apprendimento profondo che utilizza reti neurali artificiali con strati multipli per modellare e comprendere dati complessi.

    L’IA già presente nella nostra vita quotidiana

    L’IA già presente nella nostra vita quotidiana

    Oltre al machine Learning, le varie fasi prevedono: il ragionamento e pianificazione che si configura nello sviluppo sviluppare algoritmi che consentono trarre conclusione logiche, pianificare sequenze di azioni; la visione artificiale che si concentra sulla costruzione di sistemi in grado di comprendere, interpretare e analizzare contenuti visivi, come immagini e video; l’elaborazione del linguaggio naturale che riguarda lo sviluppo di algoritmi e modelli che consentono alle macchine di comprendere e generare il linguaggio umano. L'IA è ormai già entrata nella nostra vita quotidiana, con applicazioni che vanno dall'assistenza virtuale come Siri e Alexa, ai sistemi di raccomandazione su piattaforme di streaming, all'analisi dei dati in ambito aziendale e medico, e molto altro ancora. Bisogna considerare che l'IA è ancora in continua evoluzione e presenta sfide e limitazioni che richiedono attenzione, come l’etica, la trasparenza, la sicurezza e l'impatto socioeconomico.

    Agenda 2030, Obiettivi SDGs e criteri ESG

    Nel settembre 2015, oltre 150 leader internazionali si sono riuniti presso le Nazioni Unite con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo globale, proteggere l’ambiente e promuovere il benessere umano. Durante questo incontro, la comunità degli Stati ha adottato l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che comprende i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS/SDGs) e i 169 sotto-obiettivi. Questi obiettivi mirano a porre fine alla povertà, combattere le disuguaglianze e raggiungere uno sviluppo sociale ed economico, affrontano anche questioni cruciali come i cambiamenti climatici e la costruzione di società pacifiche entro il 2030. Gli OSS/SDGs sono universalmente validi, il che significa che tutti i paesi devono contribuire al raggiungimento degli obiettivi in base alle proprie capacità e devono tener conto in modo equilibrato dei criteri ESG dello sviluppo sostenibile. Per la prima volta, un unico documento programmatico unisce lo sviluppo sostenibile e la lotta alla povertà.

    Correlazione tra AI e Obiettivi SDGs

    La correlazione tra l'Intelligenza Artificiale e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) deriva dal fatto che l'IA può svolgere un ruolo significativo nel raggiungimento degli SDGs. L'IA offre strumenti e approcci innovativi per affrontare le sfide complesse legate allo sviluppo sostenibile e può contribuire a migliorare l'efficienza, l'equità e l'impatto delle azioni intraprese per raggiungere tali obiettivi. Ad esempio, l'IA può essere utilizzata per analizzare grandi quantità di dati e identificare modelli e tendenze utili in vari settori, come la sanità, l'agricoltura, l'energia e l'ambiente. Può anche migliorare la pianificazione e la gestione delle risorse, contribuendo così a ridurre gli sprechi e promuovendo l'efficienza attraverso l’adozione dei criteri ESG per la sostenibilità ambientale. Inoltre, può sostenere la creazione di soluzioni innovative per affrontare le disugua

    Studi su Intelligenza Artificiale e SDGs

    Studi su Intelligenza Artificiale e SDGs

    Gli studi, le istituzioni e le conferenze sull'IA e gli Obiettivi SDGs hanno avuto una significativa rilevanza negli ultimi anni. Nel 2008, è stato istituito l'Institute for Computational Sustainability (ICS) con il sostegno di una sovvenzione Expeditions in Computing della National Science Foundation. Nel 2018, McKinsey pubblica un articolo intitolato "Using AI to help achieve Sustainable Development Goals" in cui identifica 160 potenziali applicazioni dell'IA per raggiungere alcuni SDG. McKinsey mappa anche le principali capacità sviluppate dall'IA rispetto agli obiettivi identificati. Il 13 gennaio 2020, viene pubblicato un articolo su Nature Communication dal titolo "The role of artificial intelligence in achieving the Sustainable Development Goals". Infine, l’Università di Oxford, ha istituito il centro di ricerca chiamato Oxford Initiative on AI×SDGs. Questo centro raccoglie un database di applicazioni che utilizzano strumenti di IA per il raggiungimento degli SDGs.

    Impatto sugli SDGs

    Impatto sugli SDGs

    L'Intelligenza Artificiale (IA) può offrire una serie di contributi concreti per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG). Di seguito alcuni esempi: riduzione della povertà; salute e benessere; educazione di qualità; energia pulita e accessibile; lavoro dignitoso e crescita economica; industria, innovazione e infrastrutture; riduzione delle disuguaglianze; città e comunità sostenibili. L'IA offre un'ampia gamma di possibilità ed è in continua evoluzione, aprendo nuove opportunità per affrontare sfide complesse legate allo sviluppo sostenibile. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) rappresentano attualmente la migliore strategia globale condivisa dai principali Paesi del mondo. Tuttavia, è ancora necessario sviluppare indicatori chiari dei costi, ossia valutare l'impatto sulle risorse limitate, in particolare quelle ambientali.

    Sostegno della crescita e innovazione dell’IA

    Sostegno della crescita e innovazione dell’IA

    Durante la presidenza italiana del G7 nel 2017, i Paesi membri hanno emesso una dichiarazione ministeriale riconoscendo i notevoli benefici dell'IA sulla società e sull'economia. Inoltre, hanno concordato un approccio all'IA incentrato sull'essere umano. Successivamente, sotto la presidenza canadese del G7 nel 2018, i Ministri dell'Innovazione del G7 hanno espresso una visione dell’IA umanocentrica e la relazione interconnessa tra il sostegno alla crescita economica e l'innovazione dell'IA. Nella visione comune di Charlevoix per il futuro dell'Intelligenza Artificiale, i membri del G7 hanno cercato di aumentare la fiducia, l'adozione, l'inclusione nello sviluppo e nella diffusione dell'IA. Alcune delle azioni concordate tra i membri del G7 includono: investire nella ricerca e sviluppo (R&S); continuare a incoraggiare la ricerca; sensibilizzare l'opinione pubblica sui benefici reali; promuovere approcci tecnici, etici e tecnologicamente neutrali; trasparenza nelle informazioni.

    L’Italia prima nel mondo a regolamentare l’IA

    L'argomento dell'Intelligenza Artificiale (IA) è stato al centro dell'agenda del G7 di Hiroshima e continuerà ad avere un ruolo di rilievo nel prossimo G7 che si terrà in Italia, in modo specifico in Puglia. Nel mese di settembre, il Parlamento Europeo ha approvato una bozza che prevede il regolamento sulla governance dell'Intelligenza Artificiale. Tale progetto normativo mira a regolamentare l'uso commerciale e la tecnologia dell'IA all'interno dei confini dell'Unione Europea. C'è un'attenzione del mondo intero altissima perché l’Italia è tra i primi al mondo a fare un regolamento che va ad agire su tutte le questioni che riguardano l'adozione dei sistemi di intelligenza artificiale all'interno della nostra società, in tutti i contesti.

    Biodiversità ed ecosistemi

    Biodiversità ed ecosistemi

    Nel maggio del 2019, è stato pubblicato un rapporto della piattaforma intergovernativa scientifico-politica sulla biodiversità e gli ecosistemi (IPBES), l’organismo dell’ONU che si occupa della biodiversità sulla Terra, che svela un’immagine preoccupante sulla biodiversità del pianeta. Secondo questo rapporto, la maggior parte delle specie vegetali e animali autoctone ha subito una drastica riduzione, superiore al 20%, nel corso del secolo scorso, causando un grave danno all'ecosistema terrestre. Nel 1979, lo scienziato James Loveloc e la microbiologa Lynn Marguli hanno formulato un’ipotesi rivoluzionaria. Affermano che la vita sulla Terra è interconnessa e che l'intero pianeta è un organismo vivente. Nel 2020, il segretario generale dell'ONU, António Guterres, ha collegato l'emergenza pandemica all'inquinamento, ai cambiamenti climatici e all'impoverimento della biodiversità, sottolineando la necessità di agire per ripristinare l'ecosistema.

    Biodiversità e Agenda 2030

    Biodiversità e Agenda 2030

    Per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda 2030 in materia di biodiversità, è necessaria una cooperazione internazionale e un impegno globale. In particolare, l'obiettivo 15 “La vita sulla terra” ha lo scopo di proteggere, ripristinare e promuovere l'uso sostenibile degli ecosistemi terrestri. In questo contesto si inseriscono numerosi strumenti e iniziative che supportano l'implementazione delle azioni per la biodiversità, come la Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), che è un accordo internazionale che mira a conservare la biodiversità, l'Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services (IPBES), che fornisce informazioni scientifiche sullo stato della biodiversità, e il World Database on Protected Areas (WDPA), che raccoglie informazioni sulle aree protette in tutto il mondo.

    Obiettivi dell’agenda 2030 e importanza dell’IA

    Obiettivi dell’agenda 2030 e importanza dell’IA

    Come sopra descritto, l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile riconosce l'importanza della biodiversità e si impegna a preservarla per le generazioni future. Un ruolo cruciale svolge l'IA nell’affrontare le sfide legate alla biodiversità. L’IA, come evidenzia il report “dell’intelligenza artificiale per lo sviluppo sostenibile”, può essere impegnata in diversi modi, tra cui: far capire che distruggere il pianeta non è il modo migliore per ottimizzare il benessere e la sopravvivenza; intervenire nel monitoraggio della situazione delle foreste, degli incendi, della biodiversità in generale ed evitare il bracconaggio e comportamenti criminali nei confronti dell’ambiente. In tale contesto, 3Bee connette la natura con la tecnologia tramite il progetto Oasi della Biodiversità: aree create in zone a bassa biodiversità, con l’obiettivo di rigenerarla: grazie alle tecnologie 3Bee - che coniugano IoT e AI - le Oasi sono costantemente monitorate e i dati d’impatto convergono nell’Oasi virtuale.

    Tecnologia al servizio della biodiversità

    Tecnologia al servizio della biodiversità

    Nell'ambito dell'Agenda 2030 e con particolare riferimento all'Obiettivo 15, 3Bee ha sviluppato Element-E, il protocollo di monitoraggio della biodiversità basato sulla tecnologia e validato da un ente certificatore terzo. Nato dalla sinergia delle tecnologie sviluppate da 3Bee, Element-E unisce la raccolta e l'analisi di dati in un unico framework avanzato: a tendere, l’obiettivo è di proporre sul mercato la prima vera certificazione di biodiversità. Tra le tecnologie utilizzate è importante menzionare Flora, la tecnologia 3Bee sviluppata in collaborazione con ESA, ossia un software che utilizza l'AI e le immagini satellitari per mappare l’area di studio e stimare la potenziale biodiversità dell'habitat e della sua idoneità per gli impollinatori. I dati provenienti da Flora, Spectrum e Hive-Tech vengono raccolti nel protocollo di monitoraggio Element-E, che offre alle imprese una reportistica compliant con le normative europee.

    Articolo curato da Angelina Tortora

    Di Elena Fraccaro24 ottobre 2023
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    Domande Frequenti

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    Che cos’è l’intelligenza artificiale?

    La nascita del nome Intelligenza Artificiale risale al 1955, quando un gruppo di ricercatori, fra i quali John McCarthy, Marvin Minsky, Nathaniel Rochester e Claude Shannon, scrissero la “proposta di Dartmouth” introducendo per la prima volta il termine Intelligenza Artificiale. Tuttavia, importanti pubblicazioni su sistemi e macchine intelligenti erano state pubblicate nel 1943 e nel 1950. Nel 1943, Warren McCulloch, neurofisiologo, e Walter Pitts, matematico, pubblicarono un articolo intitolato "A logical Calculus of the ideas immanent in nervous activity", in cui dimostravano come un semplice sistema di neuroni artificiali potesse eseguire funzioni logiche di base. Nel 1950, Alan Turing scrisse un articolo intitolato "Computing machinery and intelligence", in cui si interrogava sulla possibilità che le macchine potessero pensare. Questo articolo ha influenzato molti studi successivi sull'IA.

    Cosa sono machine learning e deep learning?

    L'intelligenza artificiale (IA) è un campo di ricerca e studio che coinvolge la maggior parte di sistemi e si occupa di creare macchine in grado di eseguire compiti che richiedono intelligenza umana. Ad esempio, il machine learning è un apprendimento automatico dove l’IA si concentra sullo sviluppo di algoritmi e modelli che consentono alle macchine di migliorare le loro prestazioni nel tempo. Il machine learning comprende sottocategorie come il deep learning, si tratta di un apprendimento profondo che utilizza reti neurali artificiali con strati multipli per modellare e comprendere dati complessi.

    Cosa sono gli obiettivi SDGs?

    Nel settembre 2015, oltre 150 leader internazionali si sono riuniti presso le Nazioni Unite con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo globale, proteggere l’ambiente e promuovere il benessere umano. Durante questo incontro, la comunità degli Stati ha adottato l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che comprende i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS/SDGs) e i 169 sotto-obiettivi. Questi obiettivi mirano a porre fine alla povertà, combattere le disuguaglianze e raggiungere uno sviluppo sociale ed economico, affrontano anche questioni cruciali come i cambiamenti climatici e la costruzione di società pacifiche entro il 2030.

    Come l'IA impatta sugli SDGs?

    L'Intelligenza Artificiale (IA) può offrire una serie di contributi concreti per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG). Di seguito alcuni esempi: riduzione della povertà; salute e benessere; educazione di qualità; energia pulita e accessibile; lavoro dignitoso e crescita economica; industria, innovazione e infrastrutture; riduzione delle disuguaglianze; città e comunità sostenibili. L'IA offre un'ampia gamma di possibilità ed è in continua evoluzione, aprendo nuove opportunità per affrontare sfide complesse legate allo sviluppo sostenibile.

    Come l'Italia regolamenterà l'IA?

    Nel mese di settembre, il Parlamento Europeo ha approvato una bozza che prevede il regolamento sulla governance dell'Intelligenza Artificiale. Tale progetto normativo mira a regolamentare l'uso commerciale e la tecnologia dell'IA all'interno dei confini dell'Unione Europea. C'è un'attenzione del mondo intero altissima perché l’Italia è tra i primi al mondo a fare un regolamento che va ad agire su tutte le questioni che riguardano l'adozione dei sistemi di intelligenza artificiale all'interno della nostra società, in tutti i contesti.

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