Il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici
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    Il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici

    Con decreto n. 434 del 21 dicembre 2023, il Ministero dell'Ambiente ha approvato il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC), un passo fondamentale verso una strategia climatica nazionale resiliente. Scopri in questo articolo gli obiettivi del PNACC e come si struttura.

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    10/01/2024Di Elena Fraccaro
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    10/01/2024Di Elena Fraccaro
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    Finalità e obiettivi del PNACC

    Il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, approvato dal Ministero dell'Ambiente lo scorso 21 dicembre 2023, segna una svolta per l'Italia. Questo piano strategico si propone di guidare il Paese nella gestione dei cambiamenti climatici, sia a livello nazionale che locale. Gli obiettivi chiave del PNACC includono la riduzione dei rischi climatici e il miglioramento della capacità di adattamento dei sistemi socio economici e naturali. Attraverso un’analisi approfondita e una pianificazione a lungo termine, il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici mira a minimizzare i rischi e sfruttare le opportunità emergenti dai nuovi scenari climatici.

    obiettivi PNACC

    Le misure del PNACC e la posizione del Mase

    L’approvazione del PNACC fa seguito alla prima strategia di adattamento varata nel 2015 e rappresenta un documento che ha l'obiettivo di guidare l'Italia nell'implementazione "di azioni finalizzate a ridurre al minimo i rischi derivanti dai cambiamenti climatici”. Il PNACC consiste infatti in 361 misure da adottare a livello nazionale o regionale, che riguardano svariate tematiche in ambito ambientale: desertificazione, zone costiere, insediamenti urbani, risorse idriche, biodiversità terrestre e marina, salute, trasporti, patrimonio culturale e molto altro. Con l'approvazione del PNACC il Mase riconosce che “i cambiamenti climatici rappresentano una delle sfide più rilevanti da affrontare a livello globale” e che “l’Italia si trova nel cosiddetto ‘hot spot mediterraneo’, un’area identificata come particolarmente vulnerabile”.

    Misure PNACC
    3Bee

    Struttura e Sezioni del PNACC

    Il PNACC è articolato in diverse sezioni chiave. In primis il quadro giuridico di riferimento e il quadro climatico nazionale, che forniscono una base solida per la comprensione dei cambiamenti climatici in Italia. A seguire, troviamo gli impatti dei cambiamenti climatici in Italia e vulnerabilità settoriali. Passiamo poi alle misure e azioni del PNACC, un documento di sintesi delle azioni settoriali proposte: per ognuna di queste, il database fornisce la categoria, i principali impatti, la tipologia di appartenenza e il giudizio di valore. Tra le tipologie di appartenenza distinguiamo:
    - Soft: attività di informazione, sviluppo di processi organizzativi e partecipativi, e governance
    - Grey: azioni materiali dirette su impianti, tecnologie e infrastrutture
    - Green: soluzioni “basate sulla natura”.
    Considerando le 361 azioni previste dal PNACC, più di 250 appartengono alla tipologia “soft”, mentre le altre sono “green” o “grey”.

    Sezioni PNACC

    Finanziamenti e Governance dell’adattamento

    Le altre due sezioni chiave del PNACC sono i finanziamenti e la governance dell’adattamento. Con riferimento alla prima, l'Unione Europea ha destinato una quota significativa a favore dell’azione per il clima: almeno il 30% delle spese nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e almeno il 37% nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Un impegno che fornisce una solida base di supporto per le iniziative italiane nel campo dell'adattamento climatico, comprese quelle delineate nel PNACC. L'efficace attuazione del Pnacc richiede infine una solida struttura di governance. Un primo passo fondamentale è l'istituzione dell'Osservatorio Nazionale per l'Adattamento ai Cambiamenti Climatici, un ente incaricato di coordinare e monitorare le azioni di adattamento su scala nazionale.

    Finanziamenti e governance
    3Bee

    L’impegno di 3Bee, in linea con il PNACC

    Con l’approvazione del PNACC inizia la seconda fase, che si concentra sulla definizione di strumenti e metodi per l'attuazione delle misure del piano ai diversi livelli di governo. In linea con il PNACC, 3Bee realizza Oasi della Biodiversità per la tutela dell’ambiente e la rigenerazione del suolo, con l’obiettivo di contrastare gli effetti del cambiamento climatico attraverso un approccio tecnologico. Le Oasi 3Bee sono habitat urbani e agroforestali creati in zone a bassa biodiversità, con l’obiettivo di rigenerarla. Luoghi in cui tecnologia e natura si fondono, per compiere un primo passo verso la resilienza climatica. Il progetto contribuisce alla rigenerazione degli ecosistemi, creando una rete di enti, imprese ed istituti di ricerca impegnati nella creazione del più grande corridoio ecologico d’Europa. Vuoi saperne di più?

    3Bee farfalla
    10/01/2024Di Elena Fraccaro
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