Finanza sostenibile e indici ambientali: cosa sono?

    Quali sono gli strumenti economici e finanziari che possono aiutare le imprese nella loro strategia di sostenibilità? Scopri in questo articolo il ruolo della finanza sostenibile. Approfondisci con le Pillole dall'Oasi, la Digital Academy di 3Bee per i Professionisti della Sostenibilità.
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    capitalismo responsabile ESG

    Dal capitalismo tradizionale al capitalismo responsabile

    Il sistema economico odierno sta vivendo una fase di transizione: il capitalismo tradizionale, basato sulla generazione del profitto, sta evolvendo verso un capitalismo responsabile, fondato sull’idea di generare valore per tutti gli stakeholders. Grazie a questo cambio di paradigma, anche la finanza sta cambiando il suo aspetto. Infatti, si parla sempre di più di finanza sostenibile, fondamentale per le imprese che decidono di intraprendere un percorso di sostenibilità. Negli ultimi anni è cresciuto molto l'interesse verso i fattori ESG da parte degli investitori. La Global Sustainable Investment Alliance stima che nel 2020 il mercato degli investimenti sostenibili ammontava a circa 35.000 miliardi di dollari tra Nord America, Oceania, Giappone e Europa e si stima che entro il 2025 un dollaro su tre sarà investito secondo criteri ambientali, sociali e di governance a livello globale.

    che cos'è la finanza sostenibile

    Che cos’è la finanza sostenibile

    La finanza sostenibile è un approccio alla gestione del denaro che mira a creare valore e generare investimenti attraverso una strategia che integra l'analisi finanziaria con la considerazione dell'ambiente, degli aspetti sociali e della governance. In questo contesto, l'attività di regolamentazione da parte delle Autorità a livello europeo è sempre stata molto intensa ed è ancora in fase di completamento. Fondamentale la pubblicazione di regolamenti finalizzati a indirizzare gli operatori finanziari verso un’integrazione dei rischi di sostenibilità all’interno dei loro processi d’investimento e di consulenza per favorire la trasparenza informativa verso i clienti finali. L'Unione Europea infatti, vuole raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi e le imprese devono adattarsi di conseguenza. Così facendo possono ottenere importanti vantaggi e la transizione ecologica rappresenta in questo senso una strategia vincente.

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    I principali attori della transizione ecologica

    E’ utile adesso andare ad indagare quali sono gli attori coinvolti in questa transizione. Tra gli attori fondamentali ci sono in primo luogo le imprese, che possono trovare nella finanza sostenibile un importante alleato per sostenere la propria transizione ecologica. E’ importante precisare che non solo le grandi imprese dovrebbero essere interessate a implementare strategie ESG per il successo del proprio business, ma questo cambiamento deve essere tenuto in considerazione anche dalle piccole e medie imprese, che non devono essere estranee al percorso di sostenibilità. Se da un lato abbiamo le aziende, dall’altro lato non dobbiamo dimenticarci dei cittadini, che detengono il grandissimo potere di indirizzare i propri risparmi verso investimenti di valore e, dall’altro, un’altrettanta grande responsabilità nella gestione del proprio capitale per diventare anch’essi protagonisti della transizione.

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    Il ruolo delle banche nella transizione ecologica

    Tra le imprese e i cittadini esiste un ulteriore attore, un intermediario: le banche. Le banche possiedono diversi strumenti per indirizzare il capitale verso aziende virtuose e promuovere uno sviluppo sostenibile. Dal punto di vista delle banche, esistono vari indici che valutano la prestazione ESG delle aziende e che quindi possono aiutare gli istituti finanziari ad indirizzare il credito verso le più virtuose. Tra queste possiamo segnalare il Dow Jones Sustainability Index, che valuta le prestazioni di sostenibilità di migliaia di aziende quotate in borsa in funzione di criteri economici, etici, di governance, sociali e ambientali. Esiste poi il FTSE4Good, creato dal FTSE Group per favorire gli investimenti in aziende che rispondono a standard globalmente riconosciuti in materia di responsabilità sociale e rappresenta quindi un importante punto di riferimento per la creazione di portafogli etici.

    Pillole dall'Oasi - La Digital Academy di 3Bee

    Che cos'è la finanza sostenibile e qual è il suo ruolo oggi? Quali sono le opportunità finanziarie per le imprese che decidono di sviluppare una solida strategia ESG? Per rispondere a queste domande, e non solo, abbiamo lanciato il progetto Pillole dall'Oasi - la Digital Academy di 3Bee per i Professionisti della Sostenibilità, realizzata in collaborazione con Neutralia e Italian Tech Academy. Un percorso composto da 12 moduli dedicati alla formazione su tematiche legate alla sostenibilità d'impresa, con il coinvolgimento di 23 esperti appartenenti al mondo della ricerca, dell'innovazione, del business e della finanza. Un'opportunità non solo formativa, ma di ingresso in una community esclusiva per ricevere aggiornamenti mensili sulle novità del mondo della sostenibilità. Vuoi rendere tangibile l'impegno verso la salvaguardia dell'ambiente e assicurare la migliore formazione ai tuoi collaboratori?

    Di Elena Fraccaro29 agosto 2023
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Che cos'è la finanza sostenibile?

    La finanza sostenibile è un approccio alla gestione del denaro che mira a creare valore e generare investimenti attraverso una strategia che integra l'analisi finanziaria con la considerazione dell'ambiente, degli aspetti sociali e della governance. In questo contesto, l'attività di regolamentazione da parte delle Autorità a livello europeo è sempre stata molto intensa ed è ancora in fase di completamento. Fondamentale la pubblicazione di regolamenti finalizzati a indirizzare gli operatori finanziari verso un’integrazione dei rischi di sostenibilità all’interno dei loro processi d’investimento e di consulenza per favorire la trasparenza informativa verso i clienti finali. L'Unione Europea infatti, vuole raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi e le imprese devono adattarsi di conseguenza. Così facendo possono ottenere importanti vantaggi e la transizione ecologica rappresenta in questo senso una strategia vincente.

    Chi sono i principali attori della transizione ecologica?

    Tra gli attori fondamentali ci sono in primo luogo le imprese, che possono trovare nella finanza sostenibile un importante alleato per sostenere la propria transizione ecologica. E’ importante precisare che non solo le grandi imprese dovrebbero essere interessate a implementare strategie ESG per il successo del proprio business, ma questo cambiamento deve essere tenuto in considerazione anche dalle piccole e medie imprese, che non devono essere estranee al percorso di sostenibilità. Se da un lato abbiamo le aziende, dall’altro lato non dobbiamo dimenticarci dei cittadini, che detengono il grandissimo potere di indirizzare i propri risparmi verso investimenti di valore e, dall’altro, un’altrettanta grande responsabilità nella gestione del proprio capitale per diventare anch’essi protagonisti della transizione.

    Qual è il ruolo delle banche nella transizione ecologica?

    Tra le imprese e i cittadini esiste un ulteriore attore, un intermediario: le banche. Le banche possiedono diversi strumenti per indirizzare il capitale verso aziende virtuose e promuovere uno sviluppo sostenibile. Dal punto di vista delle banche, esistono vari indici che valutano la prestazione ESG delle aziende e che quindi possono aiutare gli istituti finanziari ad indirizzare il credito verso le più virtuose. Tra queste possiamo segnalare il Dow Jones Sustainability Index, che valuta le prestazioni di sostenibilità di migliaia di aziende quotate in borsa in funzione di criteri economici, etici, di governance, sociali e ambientali. Esiste poi il FTSE4Good, creato dal FTSE Group per favorire gli investimenti in aziende che rispondono a standard globalmente riconosciuti in materia di responsabilità sociale e rappresenta quindi un importante punto di riferimento per la creazione di portafogli etici.

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