Farfalle a rischio: una ricchezza naturale da tutelare
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    Farfalle a rischio: una ricchezza naturale da tutelare

    Le farfalle appartengono all’ordine dei lepidotteri e come imenotteri e sirfidi contribuiscono all’impollinazione delle piante. Alcune specie particolari sono però rare e minacciate. Scopri quali sono, dove vivono e cosa si può fare per la loro conservazione.

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    22/05/2024Di 3Bee, Niccolò Patelli
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    22/05/2024Di 3Bee, Niccolò Patelli
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    Cosa sono i Lepidotteri?

    I Lepidotteri, comunemente noti come farfalle, sono insetti facilmente riconoscibili grazie alle loro ali molto spesso larghe e colorate. Il loro ciclo vitale è solitamente usato per spiegare lo sviluppo degli insetti olometaboli e comprende quattro fasi: uovo, larva (chiamata bruco), pupa (chiamata anche crisalide) e adulto. Lepidotteri deriva dal greco e significa “ali ricoperte da scaglie”: sono proprio queste piccole scaglie che formano i disegni e motivi colorati o criptici (cioè mimetici nell’ambiente), anche se alcuni lepidotteri possiedono ali parzialmente senza squame. Farfalle e falene sono molto simili e si differenziano grossomodo dalla forma delle antenne e dalla posizione delle ali a riposo.

    farfalla

    Il ruolo ecologico delle farfalle

    Vivono in una vasta gamma di habitat sia naturali che influenzati dall’uomo e sono presenti in tutto il mondo. Vi sono specie che vivono anche in ambienti estremi, dal deserto ai ghiacci artici, ma non sono presenti in Antartide. Sono adattate a molti ambienti e anche se alcune hanno adattamenti particolari (ci sono anche dei bruchi predatori), le farfalle sono famose per il loro importante ruolo nell'impollinazione delle piante, seconde solo a imenotteri, apoidei e ditteri sirfidi.

    Vanessa_cardui
    XNatura

    Come stanno le farfalle nel mondo?

    Come purtroppo abbiamo già trattato in precedenza, tutti gli insetti soffrono di un declino globale . Come per gli altri ordini di insetti, le specie più adattabili soffrono meno di quelle più specializzate e riescono più facilmente a fare fronte ai problemi ambientali. Quelle che invece sono più rare e specializzate soffrono maggiormente e sono molto più sensibili alle condizioni che cambiano e sono queste specie che richiedono maggiori sforzi per la loro conservazione.

    Vanessa atalanta

    Cosa minaccia le specie di farfalle?

    Tra le minacce alle farfalle ci sono le stesse cause molteplici che influenzano il declino globale degli insetti: le principali sono cambiamento climatico, uso di pesticidi in agricoltura, e riduzione dell’habitat. Quest'ultima è estremamente importante per le farfalle e le falene in quanto l’habitat è un fattore fondamentale per molte specie di lepidotteri. Lo sviluppo dei bruchi è, nelle specie rare, molto spesso legato ad alcune piante particolari e minacciate a loro volta. Infatti, le specie più adattabili possono nutrirsi di una vasta gamma di piante, mentre molte delle specie più rare sono legate ad un’unica specie vegetale; se questa dovesse scomparire, causerebbe la scomparsa anche di tali specie più rare.

    Lycaenidae
    XNatura

    Zerynthia e Aristolochia

    Un esempio di questo stretto legame tra farfalla e pianta è la specie italiana Zerynthia cassandra, fino a poco tempo fa considerata una sottospecie di Z. polyxena (presente in buona parte del resto d'Europa), ma recentemente riconosciuta come specie a sé stante. Z. cassandra è legata a doppio filo alle piante del genere Aristolochia, in particolare A. rotunda, senza le quali non può sopravvivere. I bruchi possono infatti nutrirsi solo esclusivamente di questa pianta ed è solo su questa pianta che le femmine depongono le uova, per tanto la sopravvivenza di questa farfalla è subordinata ad un habitat in buona salute che possa ospitare Aristolochia.

    Zerynthia cassandra
    3Bee

    Erebia hispania

    Non è solo l'Italia che ospita farfalle minacciate: in Spagna, ad esempio, vive la farfalla Erebia hispania, una specie estremamente localizzata che vive tra le alture della Sierra Nevada. È la sola specie del genere che si può trovare in questo ambiente, dove vive tra 2000 e 3000m di altezza. I bruchi si sviluppano nei prati, dove si nutrono di varie piante, mentre gli adulti volano sui pendii nei mesi centrali dell’estate. A differenza di Zerynthia, Erebia hispania è legata ad un ambiente particolare e di scarsa estensione dove è minacciata dagli effetti del cambiamento climatico.

    Erebia sp.

    Maculinea nausithous

    Anche se non è endemica della sola Germania, nel sud del paese vive la farfalla Maculinea nausithous, un licenide dal ciclo vitale molto particolare. Questa specie è, come Z. cassandra, strettamente legata ad una sola pianta, in questo caso alla sanguisorba minore (Sanguisorba minor), dove le femmine depongono le uova in estate. I bruchi si sviluppano sui fiori di sanguisorba e, una volta sufficientemente mature, si lasciano cadere sul terreno. Grazie ad alcune secrezioni zuccherine e a particolari odori, i bruchi vengono raccolti da alcune formiche (Myrmica rubra in particolare) e portate nel loro nido, dove vengono nutriti e finiscono il loro sviluppo. Dopo un periodo di tempo trascorso nel nido delle formiche, i bruchi diventano crisalidi e poi le farfalle adulte, per poi lasciare il nido delle formiche. Il ciclo vitale è complesso e a causa della dipendenza sia dalla presenza di sanguisorba che delle formiche è molto rara e sensibile ai cambiamenti ambientali.

    Maculinea nausithous

    Papilio hospiton

    Nelle isole del mediterraneo, in particolare Corsica e Sardegna, trova il suo habitat una rara e bellissima farfalla molto simile al più comune macaone che si trova in tutta europa. Questa farfalla è Papilio hospiton, più piccola del macaone, ma ugualmente variopinta e geneticamente molto affine. È legata ad ambienti insulari e montani, una combinazione sufficientemente rara per rendere questa farfalla minacciata e protetta sia sull’isola francese che su quella italiana, in quanto molto sensibile alla perdita di habitat, già naturalmente molto ristretto, e ai cambiamenti climatici.

    Papilio hospiton

    Zygaena viciae

    Dall'Inghilterra, in particolare dalla Scozia, ci arriva un esempio di conservazione riuscita. Seppur la Gran Bretagna non ospita specie strettamente endemiche, alcune sono estremamente localizzate, tra cui Zygaena viciae. All'inizio degli anni 90 era considerata praticamente estinta dall’isola, dove si era estinta dal sud del paese e sopravviveva solo in una località in Scozia. Grazie a un mirato intervento di conservazione la specie ora è presente in grande numero: dopo aver studiato le abitudini di questa farfalla, è bastato impedire che gli animali da pascolo si nutrissero delle piante che nutrono questo raro lepidottero. Questo esempio dimostra che spesso è sufficiente attenzione e studio per garantire la conservazione di specie che sarebbero altrimenti destinate a scomparire.

    Zygaena viciae

    Come conservare queste specie rare

    Questi sono solo alcuni esempi di specie rare presenti sul nostro continente. Ci sono molte altre farfalle altrettanto rare e minacciate, ad esempio Erebia christi o Brahmaea europaea, che necessitano di altrettanta protezione. Studiare queste specie rare è fondamentale per conoscerle e proteggerle e anche se molte delle specie menzionate sono già oggetto di monitoraggio e protezione, c’è ancora molto da fare, a partire dalla creazione di piani di conservazione efficaci e condivisi. Noi però possiamo fare la differenza: la prima cosa è adottare uno stile di vita sostenibile da ciò che compriamo e mangiamo a come ci spostiamo, per aiutare a prevenire gli effetti del cambiamento climatico e impedire l’aggravarsi di una situazione già molto delicata. Se vuoi contribuire anche tu a proteggere la biodiversità, scopri cosa fa 3Bee.

    Melitaea
    22/05/2024Di 3Bee, Niccolò Patelli
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