Desertificazione e Siccità - Giornata Mondiale 2023

    La Giornata Mondiale contro la desertificazione e la siccità 2023 ci ricorda l'importanza di proteggere il nostro pianeta. Esplora le cause e gli impatti di questi fenomeni e approfondisci il ruolo delle Oasi della Biodiversità di 3Bee in questo contesto in occasione del DD-day 2023.
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    Desertificazione: cause e impatti globali

    La desertificazione è un fenomeno complesso e multifattoriale, causato principalmente dal cambiamento climatico, dall'uso insostenibile delle risorse naturali e dalla deforestazione. Il riscaldamento globale e le variazioni dei modelli di precipitazione contribuiscono alla diminuzione delle risorse idriche e alla perdita di fertilità del suolo. L'attività umana, come l'agricoltura intensiva, l'irrigazione inefficace e l'urbanizzazione incontrollata, accelera questo processo. La desertificazione ha impatti significativi sull'ambiente, la biodiversità e le comunità locali. Le terre degradate non possono sostenere la vegetazione e gli ecosistemi, causando la perdita di habitat e una ridotta produttività agricola. Le popolazioni dipendenti da queste terre affrontano la scarsità di cibo, la povertà e l'instabilità sociale. Inoltre, la desertificazione aumenta il rischio di eventi climatici estremi come tempeste di sabbia e incendi, aggravando ulteriormente il degrado ambientale.

    La siccità: un effetto devastante del cambiamento climatico

    La siccità rappresenta uno degli effetti più dannosi del cambiamento climatico. Si tratta di un periodo prolungato di carenza di acqua che ha conseguenze devastanti su diverse regioni del mondo. Questo fenomeno è stato osservato in molte aree, tra cui il Corno d'Africa, il Nord America, l'Iran e molte parti dell'Europa meridionale. Gli effetti della siccità sono profondi e i costi economici elevati, con perdite agricole, interruzioni della produzione energetica e danni alle infrastrutture. Ma gli impatti vanno oltre il mero ambito economico. La siccità provoca carestie, spostamenti forzati delle popolazioni e conflitti legati alla scarsità di risorse idriche. Inoltre, gli ecosistemi sono messi a dura prova, con la perdita di habitat e la diminuzione della biodiversità. La siccità, come risultato diretto del cambiamento climatico, richiede azioni concrete per mitigarne gli impatti e adottare strategie di adattamento per affrontare questo grave problema globale.

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    Misurare la siccità e la desertificazione: gli indicatori

    Misurare la siccità è essenziale per comprendere appieno l'entità di questi fenomeni e per adottare strategie di gestione adeguate. Gli indicatori utilizzati, come lo standardized precipitation index (SPI) e lo standardized precipitation and evapotranspiration index (SPEI), forniscono una valutazione completa delle condizioni di siccità e aridità. Il SPI considera le anomalie nelle precipitazioni rispetto alla media storica, rilevando periodi di carenza idrica prolungata. Lo SPEI, invece, integra precipitazioni, temperature ed evapotraspirazione per valutare l'equilibrio tra apporto e evaporazione dell'acqua. Combinando misure di umidità del suolo e parametri climatici, questi indicatori offrono una panoramica dettagliata delle condizioni di siccità e aridità. Questi strumenti sono di fondamentale importanza per monitorare l'evoluzione nel tempo, individuare le aree più colpite e valutare l'efficacia delle misure adottate per contrastare la desertificazione e la siccità.

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    Combattere siccità e desertificazione: sfide globali

    La siccità e la desertificazione hanno gravi impatti a livello globale. Secondo la definizione fornita dall'ISPRA, l'evapotraspirazione rappresenta la quantità di acqua trasferita in atmosfera attraverso la traspirazione delle piante e l'evaporazione diretta dagli specchi d'acqua. L'evapotraspirazione potenziale riflette la massima quantità di acqua che può essere convertita in vapore d'acqua attraverso fattori atmosferici e vegetazione specifici di un territorio. Tra il 1983 e il 2009, circa tre quarti delle aree coltivate globali (~454 milioni di ettari) hanno subito perdite di rendimento dovute alla siccità, con perdite cumulative di produzione che ammontano a 166 miliardi di dollari. Si prevede che il cambiamento climatico e l'aumento del riscaldamento globale comporteranno un aumento dei rischi di siccità, inondazioni e danni sociali. È dunque importante adottare misure di mitigazione e adattamento per affrontare tali impatti e proteggere il nostro

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    Pioggia e siccità: transizioni improvvise e impatti

    Un recente studio scientifico ha rivelato un preoccupante aumento delle precipitazioni estreme in tutto il mondo, attribuito alle emissioni di gas serra. Lo studio, pubblicato su Nature Communications da un team di ricercatori del Center of Water Resources and Environment - School of Civil Engineering della Sun Yat-sen University a Guangzhou, in Cina, ha rilevato un significativo aumento del fenomeno conosciuto come "precipitation whiplash" o colpo di frusta delle precipitazioni a livello globale, causato dalle emissioni antropogeniche di gas serra. Il cambiamento climatico sta alterando i cicli di precipitazione, portando a fenomeni di piogge intense e prolungate, ma anche a periodi di siccità più severa. Queste variazioni estreme delle precipitazioni hanno implicazioni significative per l'ambiente, l'agricoltura e la società umana.

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    Pioggia e siccità: tendenze allarmanti

    Secondo lo studio, una delle tendenze più allarmanti è l'aumento delle transizioni improvvise tra eventi di pioggia e siccità. Le regioni che in passato avevano un clima relativamente stabile ora sperimentano cambiamenti meteorologici rapidi e imprevedibili. Questa tendenza è evidente soprattutto nelle zone monsoniche e tropicali. Cicli di piogge intense seguiti da periodi di siccità estrema possono causare danni alle colture, ridurre le riserve idriche e aumentare il rischio di frane e alluvioni, con gravi conseguenze per l'ambiente e la società umana. Gli ecosistemi naturali, come le foreste e gli habitat acquatici, sono fortemente influenzati da queste variazioni nel regime delle precipitazioni. La perdita di biodiversità, l'erosione del suolo e l'inondazione di terreni agricoli sono solo alcune delle conseguenze negative. Inoltre, le comunità umane dipendono dalle risorse idriche per l'irrigazione delle colture, l'approvvigionamento idrico potabile e l'energia idroelettrica.

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    Gli effetti della siccità sulla biodiversità

    Gli effetti della siccità sulla biodiversità sono molteplici e preoccupanti. La siccità influisce sulla biodiversità alterando le fioriture: questo causa un diretto impatto sugli impollinatori e un calo delle popolazioni, una riduzione della riproduzione delle piante e rappresenta una minaccia per la biodiversità e gli ecosistemi. Uno studio scientifico realizzato da Benjamin B Philips e Al nel 2018, rivela che la siccità porta a una riduzione delle risorse floreali disponibili per gli impollinatori, con un minor numero di fiori contenenti nettare. Questi effetti a cascata sottolineano l'importanza di adottare misure per preservare la biodiversità di fronte ai cambiamenti climatici e alla siccità. In quest'ottica, 3Bee promuove la realizzazione del più grande corridoio ecologico d'Europa: le Oasi della Biodiversità, habitat di biodiversità urbana e agroforestale comprensivi di rifugi per impollinatori e flora autoctona. Luoghi certificati e monitorati grazie alla tecnologia 3Bee.

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    Il ruolo delle Oasi della Biodiversità di 3Bee

    L’impatto delle Oasi della Biodiversità di 3Bee è tracciato e misurato grazie alle innovative tecnologie proprietarie e avvalorato da importanti partner di ricerca a supporto del programma di rigenerazione. Le Oasi della Biodiversità prevedono non solo rifugi per impollinatori, ma anche la messa a dimora di alberi nettariferi che contribuiscono all’assorbimento di CO2 e alla rigenerazione del suolo immagazzinatore. In vista della Giornata Mondiale della Siccità e della Desertificazione del 17 giugno, è urgente agire per preservare il nostro ambiente e l’equilibrio di comunità e natura. Le Oasi della Biodiversità di 3Bee, pur non potendo intervenire sulla fonte del problema della siccità, rappresentano una soluzione per arginare gli effetti di questo fenomeno, ricostituendo degli ecosistemi per la sopravvivenza degli insetti impollinatori in tempi molto brevi e con un'altissima scalabilità.

    Di Elena Fraccaro14 giugno 2023
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Che cos'è la desertificazione?

    La desertificazione è un fenomeno complesso e multifattoriale, causato principalmente dal cambiamento climatico, dall'uso insostenibile delle risorse naturali e dalla deforestazione. Il riscaldamento globale e le variazioni dei modelli di precipitazione contribuiscono alla diminuzione delle risorse idriche e alla perdita di fertilità del suolo. L'attività umana, come l'agricoltura intensiva, l'irrigazione inefficace e l'urbanizzazione incontrollata, accelera questo processo. La desertificazione ha impatti significativi sull'ambiente, la biodiversità e le comunità locali. Le terre degradate non possono sostenere la vegetazione e gli ecosistemi, causando la perdita di habitat e una ridotta produttività agricola. Le popolazioni dipendenti da queste terre affrontano la scarsità di cibo, la povertà e l'instabilità sociale. Inoltre, la desertificazione aumenta il rischio di eventi climatici estremi come tempeste di sabbia e incendi, aggravando ulteriormente il degrado ambientale.

    Che cos'è la siccità?

    La siccità rappresenta uno degli effetti più dannosi del cambiamento climatico. Si tratta di un periodo prolungato di carenza di acqua che ha conseguenze devastanti su diverse regioni del mondo. Questo fenomeno è stato osservato in molte aree, tra cui il Corno d'Africa, il Nord America, l'Iran e molte parti dell'Europa meridionale. Gli effetti della siccità sono profondi e i costi economici elevati, con perdite agricole, interruzioni della produzione energetica e danni alle infrastrutture. Ma gli impatti vanno oltre il mero ambito economico. La siccità provoca carestie, spostamenti forzati delle popolazioni e conflitti legati alla scarsità di risorse idriche. Inoltre, gli ecosistemi sono messi a dura prova, con la perdita di habitat e la diminuzione della biodiversità. La siccità, come risultato diretto del cambiamento climatico, richiede azioni concrete per mitigarne gli impatti e adottare strategie di adattamento per affrontare questo grave problema globale.

    Quali sono gli indicatori per misurare la siccità?

    Misurare la siccità è essenziale per comprendere appieno l'entità di questi fenomeni e per adottare strategie di gestione adeguate. Gli indicatori utilizzati, come lo standardized precipitation index (SPI) e lo standardized precipitation and evapotranspiration index (SPEI), forniscono una valutazione completa delle condizioni di siccità e aridità. Il SPI considera le anomalie nelle precipitazioni rispetto alla media storica, rilevando periodi di carenza idrica prolungata. Lo SPEI, invece, integra precipitazioni, temperature ed evapotraspirazione per valutare l'equilibrio tra apporto e evaporazione dell'acqua. Combinando misure di umidità del suolo e parametri climatici, questi indicatori offrono una panoramica dettagliata delle condizioni di siccità e aridità. Questi strumenti sono di fondamentale importanza per monitorare l'evoluzione nel tempo, individuare le aree più colpite e valutare l'efficacia delle misure adottate per contrastare la desertificazione e la siccità.

    Come combattere siccità e desertificazione?

    La siccità e la desertificazione hanno gravi impatti a livello globale. Secondo la definizione fornita dall'ISPRA, l'evapotraspirazione rappresenta la quantità di acqua trasferita in atmosfera attraverso la traspirazione delle piante e l'evaporazione diretta dagli specchi d'acqua. L'evapotraspirazione potenziale riflette la massima quantità di acqua che può essere convertita in vapore d'acqua attraverso fattori atmosferici e vegetazione specifici di un territorio. Tra il 1983 e il 2009, circa tre quarti delle aree coltivate globali (~454 milioni di ettari) hanno subito perdite di rendimento dovute alla siccità, con perdite cumulative di produzione che ammontano a 166 miliardi di dollari. Si prevede che il cambiamento climatico e l'aumento del riscaldamento globale comporteranno un aumento dei rischi di siccità, inondazioni e danni sociali. È dunque importante adottare misure di mitigazione e adattamento per affrontare tali impatti e proteggere il nostro

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