Contributi Per L’apicoltura In Regione Piemonte
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    Contributi Per L’apicoltura In Regione Piemonte

    Fino al 15 ottobre gli apicoltori piemontesi hanno la possibilità di presentare domanda di finanziamento per la propria attività. Il bando fa parte del programma regionale per l’apicoltura in Piemonte per il 2021.

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    01/06/2021Di Elena Fraccaro
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    01/06/2021Di Elena Fraccaro
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    Introduzione al bando per il piemonte

    Fino al 15 ottobre gli apicoltori piemontesi hanno la possibilità di presentare domanda di finanziamento per la propria attività. Il bando fa parte del programma regionale per l’apicoltura in Piemonte e copre il periodo di attività dal 1 agosto 2020 al 31 luglio 2021. Nello specifico, gli investimenti che rientrano nella spese finanziate dal contributo sono l’acquisto delle attrezzature per la conduzione dell’apiario e quelle per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura e, infine, le attrezzature per la conduzione del nomadismo. A queste misure rivolte direttamente alle realtà apistiche, si aggiungono quelle specifiche per associazioni, cooperative e istituti di ricerca. La copertura finanziare totale per l’annata apistica 2020/21 è di 934.318,40€. Nello specifico, la misura A6 e C2.2 riguardano rispettivamente le attrezzature a le attrezzature per nomadismo. Il contributo complessivo è di 200.000,00€

    Chi può beneficiare dei contributi per l’apicoltura

    Possono accedere ai contributi gli apicoltori singoli o associati con sede legale in Piemonte. Devono aver obbligatoriamente presentato denuncia annuale di possesso di alveare per l’anno 2019 o 2020 tramite registrazione sull’anagrafe apistica nazionale. La soglia minima di alveari regolarmente denunciati è di 52 unità. È obbligatorio il possesso di regolare partita iva (apistica o agricola) ed essere iscritto al registro delle imprese della Camera di Commercio. A ciò si aggiunge l’obbligo del fascicolo aziendale presso CAA e di rispettare la norme igienico-sanitarie per la lavorazione del miele, sia in caso di possesso di locali di smielatura sia in caso di attività presso terzi.

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    Presentazione delle domande

    Le domande possono essere presentate fino alle 23.59 del 15 ottobre 2020 presso l’Assessorato Regionale Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca – Direzione Agricoltura e Cibo – Settore Produzioni Agrarie e Zootecniche, corso Stati Uniti, 21 – 10128 Torino. È necessario utilizzare il modello predisposto da AGEA con codice a barre disponibile sul sito SIAN. Il modello dovrà essere corredata da tutta la documentazione richiesta dal bando, debitamente firmato e accompagnato da documento d’identità in corso di validità. La presentazione delle domande può avvere: Tramite PEC all’indirizzo agricole@cert.regione.piemonte.it Per mezzo di posta elettronica certificata con firma digitale all’indirizzo agricole@cert.regione.piemonte.it Tramite posta elettronica certificata secondo le modalità di cui all’articolo 65, comma 1 lettera c) bis del d.lgs. 82/2005, all’indirizzo agricole@cert.regione.piemonte.it

    Spese ammesse al contributo

    Non sono ammessi al finanziamento acquisti effettuati prima della presentazione della domanda, spese per attrezzature usate, spese di trasporto e immatricolazione e IVA, imposta o tasse. Sono invece ammessi gli acquisti di attrezzature per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura e di macchine, attrezzature e materiali specifici per il nomadismo, arnie comprese. In queste spese sono compresi anche i nostri sistemi di monitoraggio da remoto. Le nostre bilance e i nostri antifurto consentono una migliore e più razionale gestione dell’attività apistica, soprattutto in caso di nomadismo. Avendo sempre sotto controllo le proprie api, si possono programmare visite e interventi mirati, evitando viaggi a vuoto e risparmiando tempo. I dispositivi di monitoraggio ti permetteranno anche di avere preziose informazioni sulla produzione e sul consumo delle scorte, oltre allo stato della colonia.

    01/06/2021Di Elena Fraccaro
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