Cambiamento climatico in Francia: aumento di +4°C

    Il 2023 è stato il secondo anno più caldo registrato in Francia dal 1900, con una temperatura media di 14,4°C. In questo contesto, entro l'estate 2024 verrà attivato il “Terzo Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici”. Approfondisci le misure del piano in questo articolo.
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    cambiamento climatico

    Francia e clima: in arrivo il PNACC-3

    Lo scorso 23 gennaio, al Muséum Nationale d’Histoire Naturelle di Parigi, il Ministro della Transizione Ecologica francese Christophe Béchu, ha annunciato ufficialmente l’arrivo del “Terzo Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici” (PNACC-3). Il piano verrà attivato prima dell’inizio dell’estate e comprende circa cinquanta misure, che hanno l’obiettivo di contrastare gli effetti del cambiamento climatico, che stanno sempre più influendo in maniera negativa sul territorio francese, sugli ecosistemi e, più in generale, sulla società. La Francia non è ad oggi in grado di adattarsi al riscaldamento globale, per questo è necessario agire in maniera concreta e urgente.

    riscaldamento globale

    2023: l’anno più caldo mai registrato, anche in Francia

    Il 2023 è stato il secondo anno più caldo registrato in Francia dal 1900, con una temperatura media di 14,4°C. Ben +1,4°C rispetto alle temperature medie calcolate negli anni compresi tra il 1991 e il 2020. Lo scorso anno le temperature hanno raggiunto livelli estremamente elevati in tutto il mondo, come evidenziato dal servizio Copernicus Climate Change Service (C3S), che ha monitorato una serie di indicatori climatici nel corso del 2023, dimostrando che il 2023 è stato l’anno più caldo mai registrato nel mondo, superando di gran lunga il 2016. Per la prima volta, ogni giorno dell’anno ha raggiunto una temperatura di almeno un grado superiore all’epoca preindustriale. Lo scorso anno infatti, la Francia è stata caratterizzata da un clima mite sia in autunno che in inverno, momento in cui è stata registrata un’anomala “ondata di caldo invernale”: la dimostrazione che la Francia, così come molti altri paesi dell’UE, sta sperimentando un’importante accelerazione del riscaldamento globale.

    effetti cambiamento climatico

    Francia a +4°C: cosa aspettarsi?

    Il futuro della Francia a livello di clima è il seguente: si prevedono +2 gradi nel 2030, +2,7 gradi nel 2050 e +4 gradi nel 2100. Secondo il Ministro della Transizione Ecologica Christophe Béchu dobbiamo concentrarci sull'adattamento e "superare la fase di negazione". Lo stesso Ministero della Transizione Ecologica ha diffuso una mappa che mostra l'andamento della temperatura in Francia e confronta le temperature attuali con quelle di altre città del mondo. Si prevede che nel 2100 Lille avrà lo stesso clima di Bilbao e Tolosa avrà quello di Valencia, in Spagna. Aumenteranno le ondate di calore, sempre più frequenti e intense. Anche la siccità peggiorerà, con livelli dei fiumi molto bassi e carenza d'acqua, oltre per non parlare delle conseguenze sull'agricoltura e sulla biodiversità. Le nevicate si ridurranno in maniera drastica in primavera, sia nella zona dei Pirenei che delle Alpi. Infine, aumenterà il rischio di inondazioni.

    PNACC-3

    Cosa prevede il piano nazionale per il clima in Francia

    Alla luce di queste previsioni, la Francia sta lavorando al PNACC-3, il piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Il Ministro della Transizione Ecologica ha annunciato che il piano verrà pubblicato entro l'estate, dopo essere stato sottoposto a consultazione pubblica. Saranno incluse sezioni dedicate all'economia, all'agricoltura, alle infrastrutture, all'ambiente, ma anche alla salute, su cui gli effetti del cambiamento climatico impattano fortemente. Ci saranno diversi cambiamenti di natura normativa, che riguarderanno aspetti come l'adattamento delle condizioni di lavoro al caldo estremo oppure l'adattamento di reti idriche ed energetiche, uffici, scuole, case (e non solo) alle alte temperature, con l'obiettivo che questi continuino a funzionare in maniera efficiente. Un piano basato sull'adattamento, per tutelare le persone e la società, proteggere l'ambiente e la biodiversità, ma anche rendere l'economia più resiliente.

    bombo

    Oasi 3Bee per contrastare il cambiamento climatico

    Gli effetti del cambiamento climatico impattano in maniera negativa sulla biodiversità e sugli insetti impollinatori, come api, bombi e farfalle. Questi insetti sono fondamentali: senza di loro, molte piante perderebbero il prezioso servizio d’impollinazione, essenziale per la loro riproduzione. L’interruzione di questo connubio comporterebbe una grave perdita di biodiversità a più livelli che colpirebbe piante, impollinatori e tutti gli organismi connessi all’intera catena trofica. Per questo, è fondamentale promuovere progetti come le Oasi della Biodiversità di 3Bee, che aiutano a mantenere le popolazioni di impollinatori fornendo loro risorse nutritive. Luoghi in cui tecnologia e natura si fondono, per monitorare lo stato di salute dell'area. Un altro effetto positivo è la mitigazione del cambiamento climatico: in città, avere più verde aiuta a ridurre le isole di calore, riducendo i picchi delle alte temperature e rendendo l'aria più pulita. Vuoi saperne di più?

    Di Elena Fraccaro1 febbraio 2024
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Che cos'è il PNACC-3?

    Lo scorso 23 gennaio, al Muséum Nationale d’Histoire Naturelle di Parigi, il Ministro della Transizione Ecologica francese Christophe Béchu, ha annunciato ufficialmente l’arrivo del “Terzo Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici” (PNACC-3). Il piano verrà attivato prima dell’inizio dell’estate e comprende circa cinquanta misure, che hanno l’obiettivo di contrastare gli effetti del cambiamento climatico, che stanno sempre più influendo in maniera negativa sul territorio francese, sugli ecosistemi e, più in generale, sulla società. La Francia non è ad oggi in grado di adattarsi al riscaldamento globale, per questo è necessario agire in maniera concreta e urgente.

    Il 2023 è stato l'anno più caldo di sempre anche in Francia?

    Il 2023 è stato il secondo anno più caldo registrato in Francia dal 1900, con una temperatura media di 14,4°C. Ben +1,4°C rispetto alle temperature medie calcolate negli anni compresi tra il 1991 e il 2020. Lo scorso anno le temperature hanno raggiunto livelli estremamente elevati in tutto il mondo, come evidenziato dal servizio Copernicus Climate Change Service (C3S), che ha monitorato una serie di indicatori climatici nel corso del 2023, dimostrando che il 2023 è stato l’anno più caldo mai registrato nel mondo, superando di gran lunga il 2016. Per la prima volta, ogni giorno dell’anno ha raggiunto una temperatura di almeno un grado superiore all’epoca preindustriale. Lo scorso anno infatti, la Francia è stata caratterizzata da un clima mite sia in autunno che in inverno, momento in cui è stata registrata un’anomala “ondata di caldo invernale”: la dimostrazione che la Francia, così come molti altri paesi dell’UE, sta sperimentando un’importante accelerazione del riscaldamento globale.

    Qual è il futuro della Francia a livello climatico?

    Il futuro della Francia a livello di clima è il seguente: si prevedono +2 gradi nel 2030, +2,7 gradi nel 2050 e +4 gradi nel 2100. Secondo il Ministro della Transizione Ecologica Christophe Béchu dobbiamo concentrarci sull'adattamento e “superare la fase di negazione”. Lo stesso Ministero della Transizione Ecologica ha diffuso una mappa che mostra l'andamento della temperatura in Francia e confronta le temperature attuali con quelle di altre città del mondo. Si prevede che nel 2100 Lille avrà lo stesso clima di Bilbao e Tolosa quello di Valencia, in Spagna. Aumenteranno le ondate di calore, sempre più frequenti e intense. Anche la siccità peggiorerà, con livelli dei fiumi molto bassi e carenza d'acqua, oltre per non parlare delle conseguenze sull'agricoltura e sulla biodiversità. Le nevicate si ridurranno in maniera drastica in primavera, sia nella zona dei Pirenei che delle Alpi. Infine, aumenterà il rischio di inondazioni.

    Cosa prevede il piano nazionale per il clima in Francia?

    Alla luce di queste previsioni, la Francia sta lavorando al PNACC-3, il piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Il Ministro della Transizione Ecologica ha annunciato che il piano verrà pubblicato entro l'estate, dopo essere stato sottoposto a consultazione pubblica. Saranno incluse sezioni dedicate all'economia, all'agricoltura, alle infrastrutture, all'ambiente, ma anche alla salute, su cui gli effetti del cambiamento climatico impattano fortemente. Ci saranno diversi cambiamenti di natura normativa, che riguarderanno aspetti come l'adattamento delle condizioni di lavoro al caldo estremo oppure l'adattamento di reti idriche ed energetiche, uffici, scuole, case (e non solo) alle alte temperature, con l'obiettivo che questi continuino a funzionare in maniera efficiente. Un piano basato sull'adattamento, per tutelare le persone e la società, proteggere l'ambiente e la biodiversità, ma anche rendere l'economia più resiliente.

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