Banche europee e rischio climatico: l'impatto sulle perdite creditizie
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    Banche europee e rischio climatico: l'impatto sulle perdite creditizie

    Il cambiamento climatico sta diventando una minaccia sempre più concreta per le banche europee, che vedono il rischio di perdite sui crediti aumentare in modo significativo nei prossimi decenni. Ciò mette a rischio la loro redditività, presentando nuove sfide nella gestione del rischio creditizio

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    06/02/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    06/02/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    L'impatto del cambiamento climatico sulle banche

    Le banche europee si trovano ad affrontare rischi di natura sia fisica che di transizione. Da un lato, gli eventi meteorologici estremi – come alluvioni, incendi e siccità – possono compromettere il valore degli asset e la capacità dei debitori di rimborsare i prestiti. Dall'altro, l'adeguamento a normative ambientali più stringenti e la riconversione verso un'economia sostenibile introducono ulteriori sfide che influenzano negativamente i portafogli di credito. Secondo l'analisi della Network of Central Banks and Supervisors for Greening the Financial System (NGFS), le perdite sui crediti potrebbero triplicare nei prossimi decenni, mettendo a repentaglio la stabilità finanziaria degli istituti. Questa situazione è particolarmente critica per le banche con asset superiori a 500 miliardi di euro, le quali rischiano di vedere i rendimenti dei loro portafogli azzerarsi nel lungo termine.

    L'impatto del cambiamento climatico sulle banche

    L’analisi delle perdite creditizie

    L'analisi ha coinvolto 73 banche nell'Area Economica Europea e si basa sugli scenari climatici elaborati dalla Network of Central Banks and Supervisors for Greening the Financial System (NGFS). Le banche con asset superiori a 500 miliardi di euro risultano particolarmente esposte, con rendimenti sui portafogli di credito che potrebbero azzerarsi nel lungo termine. Gli scenari più critici, denominati "disordinato" e "hot-house", evidenziano un'impennata delle perdite creditizie, soprattutto per le banche più vulnerabili del Sud ed Est Europa. Anche la Banca Centrale Europea (BCE) nel 2024 aveva espresso preoccupazione per la lentezza con cui le istituzioni finanziarie non stavano rispettando le aspettative in materia di divulgazione e gestione dei rischi climatici.

    L’analisi delle perdite creditizie
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    Banche e cambiamento climatico: chi rischia di più?

    Non tutte le banche sono ugualmente vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico. Le perdite non colpiranno in modo uniforme: i settori più sensibili saranno il credito al consumo non garantito e le piccole e medie imprese, mentre i prestiti garantiti e quelli ai governi subiranno impatti minori. Le banche situate nelle regioni più calde, come il Sud Europa, rischiano perdite più marcate a causa della maggiore incidenza di eventi climatici estremi. Inoltre, le banche di dimensioni più piccole, con asset inferiori ai 100 miliardi di euro, si troveranno in difficoltà maggiori, a causa di una minore diversificazione e di una concentrazione del rischio più elevata.

    Banche e cambiamento climatico: chi rischia di più?

    Finanza climatica: tre scenari per il rischio del credito

    Scope Ratings ha delineato tre scenari futuri riguardanti il rischio del credito bancario: ordinato, disordinato e hot-house. Nel primo, le politiche climatiche vengono implementate gradualmente, mitigando le perdite. Nel secondo, i ritardi e le divergenze tra paesi e settori aumentano il rischio di transizione, con conseguenti perdite finanziarie maggiori. Infine, nello scenario hot-house, l'assenza di nuove politiche climatiche riduce il rischio di transizione ma aumenta il rischio fisico, con eventi meteorologici estremi sempre più frequenti e dannosi. Le previsioni suggeriscono che nel breve termine le perdite saranno contenute, ma nel lungo termine potrebbero triplicare, raggiungendo i 63 punti base nello scenario disordinato e i 58 nello scenario hot-house tra il 2045 e il 2050. Gli scenari climatici e le previsioni sui rischi finanziari sono cruciali per le banche che devono affrontare il cambiamento climatico.

    Finanza climatica: tre scenari per il rischio del credito
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    Come le banche possono gestire il rischio climatico

    Di fronte ai rischi climatici, le banche devono adottare strategie di mitigazione per proteggersi dalle perdite future. La gestione del rischio climatico implica una maggiore consapevolezza, l'uso di strumenti avanzati di mappatura e misurazione dei rischi, e l'implementazione di regolamentazioni più rigorose. Le banche che riusciranno ad adattarsi alle nuove sfide determineranno la loro sostenibilità nel lungo periodo, riducendo l'impatto del cambiamento climatico sulla stabilità finanziaria globale. È necessaria una strategia finanziaria mirata per affrontare i rischi legati al cambiamento climatico e garantire la resilienza del sistema bancario in futuro.

    Come le banche possono gestire il rischio climatico
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    L'espansione di 3Bee sui mercati internazionali

    Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto "Biodiversity services EU expansion" (CUP: E43D22000480009) a valere sul bando di Regione Lombardia "PR FESR 2021-2027 – LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE 21-27", volto a supportare l'internazionalizzazione delle aziende italiane. 3Bee è la naturetech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, supportando le imprese nella definizione di strategie climatiche personalizzate basate sull’analisi dei loro impatti e dipendenze dalla natura. Con un portfolio consolidato in Italia, Germania e Francia e partnership di rilievo, 3Bee continua la sua espansione sui mercati internazionali per creare un impatto concreto tramite la tecnologia.

    06/02/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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