Ape Regina: nascita, crescita, nutrimento e compiti

Le Caste delle api: l'ape regina è la testa e il cuore dei nostri alveari. Sola, porta la famiglia a crescere, raccogliere nettare, pulire l'alveare e proliferare. La regina dell'alveare è unica, sola, eccetto in rari casi in cui 2 regine possono condividere per un breve periodo lo scettro.
Ape Regina: nascita, crescita, nutrimento e compiti

PROTEGGIAMO LE API

La struttura del super-organismo alveare

L’ape è un insetto estremamente evoluto ed è definito eusociale. Essa, infatti, vive in una società ben strutturata, l’alveare, che, come tutti sappiamo, è organizzato in tre caste, ognuna delle quali presenta caratteristiche e compiti ben differenziati e precisi. Più precisamente troviamo l’ape regina, i fuchi e le api operaie. Queste diverse tipologie di ape non sono presentate per importanza, in quanto sono tutte indispensabili per il mantenimento dell’equilibrio. Sappiamo che la maggior parte delle api è di genere femminile, ma solo una di esse, in un intero alveare, è feconda e svolge l’importante compito di deporre le uova e far crescere la colonia. Stiamo ovviamente parlando dell’ape regina, la madre di tutte le api di un alveare. Essa viene comunemente considerata il capo indiscusso dell’alveare, ma questo titolo nobiliare non ha la stessa impotanza che ha nella società umana.

Caratteristiche e peculiarità dell’ape regina

Le peculiarità che la differenziano dalle altre api operai sono molte, a partire dalla cella reale in cui viene deposto l’uovo. Infatti la regina cresce e si sviluppa all’interno di una cella reale, una celletta a forma di ghianda allungata che viene spesso costruita dalle operaie o lungo i bordi dei favi o, in alcuni casi, al loro centro. Anche l’alimentazione della regina è tutta particolare: essa è l’unica ape che viene nutrita per tutta la vita con pappa reale! La differenza più vistosa, tuttavia, è legata alla sua morfologia e ne permette abbastanza facilmente il riconoscimento. L’ape regina è molto più grande rispetto alle operaie e presenta un addome molto sviluppato. La sua particolare alimentazione, a base di pappa reale, non è responsabile solo del suo diverso aspetto, ma anche della sua longevità. Può sopravvivere anche per 5 anni. In foto, marcata di bianco, l'ape regina

I suoi compiti

Il compito principale della regina, rispetto alle altre api operai, è molto semplice quanto fondamentale: occuparsi della crescita della colonia e garantirne la coesione. L'ape regina, essendo l’unica femmina fertile, deve preoccuparsi solo della deposizione delle uova. In periodo di piena espansione della famiglia, può deporre fino a 2000 uova al giorno! L’aspetto più interessante è che la regina non ha alcun potere decisionale riguardo al tipo di api che nasceranno dalle uova da lei deposte. Le celle, infatti, vengono costruite dalle operaie e le loro diverse forme e dimensioni determinano la nascita di un’operaia, un fuco (se l'uovo non è fecondato) oppure di un’altra regina. Nelle celle da operaia, essa deporrà uova fecondate, mentre in quelle da fuco si troveranno uova non fecondate. Ciò fa sì che le api femmine abbiamo i caratteri genetici sia della madre che del padre, mentre i fuchi solo quelli della madre. In foto l'ape regina marcata di Blue

Accoppiamento e fecondazione

Quando una regina esce dalla sua cella, si dice che è “ un'ape regina vergine“, ovvero non fecondata. In questa condizione, non potrà essere di nessun aiuto allo sviluppo della colonia. Per questo motivo, tra il 5° e il 15° giorno dopo la sua nascita, essa inizierà dei voli di perlustrazione all’esterno dell’alveare, che culmineranno con il cosiddetto “volo nuziale” verso il luogo di raduno. Questo non è altro che il posto dove si concentrano i fuchi per consentire l’accoppiamento con regine vergini. Durante un volo nuziale, la regina si accoppia con diversi fuchi (ape maschio), diventando regina feconda. Più alto è il numero di fuchi che la fecondano, maggiore sarà la costanza nel tempo dell’ovodeposizione, consentendo un’alta variabilità genetica alle api presenti. I fuchi, tuttavia, non escono indenni dell’accoppiamento. Una volta terminato l’atto, i loro organi genitali vengono strappati.

Come nasce un'ape regina?

Le differenze rispetto alle altre api si estendono anche al processo di sviluppo dell’ape regina. Dalla deposizione dell’uovo alla sua nascita, passano circa 16 giorni. Tra tutte le diverse caste, questo è il periodo più breve. La regina durante la sua vita emette dei particolari feromoni che, si può dire, mettono ordine tra le api. Questi feromoni infatti impediscono lo sviluppo dell’apparato riproduttore delle operaie, che rimangono così sterili, ma servono anche per far capire che c’è una regina che depone e che la sopravvivenza dell’alveare è garantita. Questi feromoni vengono diffusi nella colonia tramite un particolare processo chiamato “trofallassi“. Le api nutrici, dando da mangiare alla regina, si impregnano di questi feromoni.

Nuove regine

Quando la famiglia è in piena espansione e il numero delle api cresce esponenzialmente, questi feromoni rischiano di non arrivare a tutti i membri della comunità. Lo stesso problema si verifica quando la regina, ormai avanti con l’età, non riesce più a deporre in maniera efficiente e i feromoni si riducono drasticamente. La terza situazione in cui ci si può trovare, invece, è quella dell’assenza totale della regina. In questi casi le api operaie devono agire in fretta per allevare una nuova regina e garantire la sopravvivenza dell’alveare. Queste diverse situazioni possono spiegare anche le differenze che si possono notare tra le varie celle reali. Ci sono celle create apposta dalle api per allevare nuove regine. Queste si troveranno lungo i bordi dei favi e saranno più sporgenti. Le celle reali d’emergenza, invece, vengono create a partire da celle di operaia, sono meno sporgenti e possono trovarsi anche al centro dei favi.

L’ape regina fucaiola

Cosa succede, però, se l’ape regina non viene fecondata o se gli spermatozoi contenuti nella spermateca vengono esauriti? In questi casi si è di fronte a una regina cosiddetta “fucaiola“. Sostanzialmente, essa è in grado di deporre solo uova non fecondate da cui nasceranno fuchi. Una regina fucaiola determinerebbe la morte dell’intero alveare, perché le operaie non avrebbero più uova fecondate da cui allevare una nuova regina. In questo caso l’intervento dell’apicoltore diventa decisivo. Generalmente, però, una regina che non svolge più in maniera efficiente il suo compito viene sostituita in fretta delle operaie e, salvo imprevisti durante il volo nuziale della nuova regina vergine, la sopravvivenza dell’alveare è garantita.

Il canto della regina

Un aspetto molto curioso di questi particolari insetti è legato ai suoni che emettono. Si dice che le api regine emettano un vero e proprio canto. Questo può essere prodotto da una vergine appena nata, per avvisare le altre ancora nelle cellette della sua presenza. Anche le altre vergini lo possono emettere come risposta. È anche un segno della prossima nascita di una regina. Il suono che emettono è un SOL diesis e sembra essere udibile chiaramente anche al di fuori dell’alveare. Lo studio di questo genere di richiami è molto importante perché può essere utilizzato per la previsione del fenomeno della sciamatura.

Quanto vive un ape regina?

L’età dell’ape regina è molto importante per l’alveare per poter crescere e svilupparsi correttamente. Per capire se la regina è giovane o vecchia ci sono vari metodi. Una regina giovane è generalmente più piccola, con peluria sul torace, ha le ali intatte e depone in maniera compatta. Il contrario avviene, di solito, in caso di presenza di una regina anziana. Per rendere questa valutazione più accurata, però, l’apicoltore procede con la marcatura. Essa consiste nel segnare con un apposito pennarello al gesso colorato idoneo(o con appositi smalti) il torace della regina. Questo non solo permette di individuare più facilmente la regina in mezzo alle operaie, ma anche di valutarne facilmente l’età poiché ogni anno prevede la marcatura con un colore differente e standardizzato secondo una colorazione quinquennale. Le api regine possono vivere fino a 6/7 anni, e spesso è l'alveare a decidere la fine della loro corona.

Segui lo sviluppo della famiglia con gli alveari 3Bee

Poter assistere dal vivo allo sviluppo della colonia, alla nascita di nuove regine e alla loro evoluzione non è uno spettacolo riservato a tutti, sfortunatamente. È però possibile avvicinarsi di più alla vita della colonia grazie ai sistemi di monitoraggio da remoto degli alveari. Questi strumenti permettono la rilevazione di alcuni importanti parametri biologici della colonia, tra cui peso, temperatura, umidità e suoni. In base a questi dati, si può capire se la famiglia sta crescendo o meno, se la regina sta deponendo e se è presente all’interno dell’alveare. Adottando un alveare 3Bee avrai modo non solo di controllare giorno per giorno lo sviluppo della tua famiglia direttamente dal tuo cellulare, ma anche di ricevere direttamente a casa tua il miele da essa prodotto! Scopri come fare sulla nostra pagina.

Di Elena 3BeeNovember 23rd, 2018Condividi

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