La risposta di 3Bee all’accordo Kunming-Montreal

    Pochi giorni fa, a Montreal, durante la Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP15), è stato concordato l’accordo internazionale Kunming-Montreal, raggiunto nel 2015 in Cina.
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    Cop15

    Cos’è l’accordo Kunming-Montreal

    La Cop15 ha avuto come focus la salute e la tutela di tutte le specie viventi e del Pianeta. La Conferenza si è svolta in due fasi. La prima a Kunming, in Cina nel 2021, mentra la seconda si è appena conclusa a Montreal, in Canada. Questa ultima parte si è incentrata proprio sull’adesione allo storico pacchetto di misure redatte con lo scopo di proteggere la biodiversità e rigenerare degli ecosistemi naturali. Il "Quadro Kunming-Montreal Global Biodiversity" (GBF), comprende 4 obiettivi e 23 traguardi da raggiungere entro il 2030. Una data così prossima sottolinea quanto la perdita della biodiversità stia causando e porterà sempre maggiori non solo all’umanità, ma al pianeta intero.

    Bombo su fiore rosa

    Obiettivi e traguardi da raggiungere

    In particolare l’attenzione ricade verso le aree del pianeta protette e rappresentative dal punto di vista naturalistico. Queste zone sono caratterizzate da un sistema di controllo governativo equo ed efficace dal punto di vista della conservazione e che rispetta non solo gli elementi naturali ma anche le popolazioni indigene che le abitano. Si parla del 17% delle aree terrestri e del 10% di quelle marine. Il ripristino di queste aree deve essere dunque completato. Un ulteriore obiettivo è quindi portare quasi a zero la perdita di aree ad alta importanza per la biodiversità. La protezione degli ecosistemi riguarda anche la riduzione dello spreco alimentare e la buona gestione dei rifiuti. Ultimo, ma assolutamente da non sottavalutare, è l'obiettivo sull’utilizzo di pesticidi e sostanze chimiche dannose, il quale deve essere quantomeno dimezzato.

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    L’importanza dei finanziamenti

    Per attuare efficacemente le strategie e i piani d'azione nazionali sulla biodiversità, è necessario aumentare in modo sostanziale e progressivo il livello delle risorse finanziare disponibili da tutte le fonti, pubbliche e private, nazionali e internazionali. I finanziamenti devono essere garantiti e accessibili in modo equo per tutte le parti, in particolare per i paesi in via di sviluppo, come i paesi meno sviluppati e i piccoli Stati, nonché per i paesi con economie in transizione. Uno degli obiettivi fissati dall’accordo è di mobilitare almeno 200 miliardi di dollari statunitensi all'anno entro il 2030, anche attraverso il coinvolgimento di investitori privati. Ogni investimento deve essere conforme con l'articolo 20 della Convenzione sulla biodiversità.

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    La risposta di 3Bee

    In 3Bee, in quanto azienda Nature Tech, accogliamo con favore i target stabiliti dalla Conferenza tanto attesa e soprattutto necessaria. Questo incontro ha dato voce ad un bisogno ormai non più latente biogno di sostenibilità e rigenerazione della biodiversità. Gli obiettivi e i traguardi sono un dovere da mantenere e potenzialmente da superare. La risposta del nostro CEO e cofondatore Niccolò Calandri riassume perfettamente il nostro pensiero a riguardo. "Si tratta di un primo grande passo in avanti per la biodiversità, un aspetto fondamentale per la salute del nostro Paese fino ad oggi entrato poco nelle discussioni internazionali. Speriamo che si possa imparare dagli errori fatti nel mondo Carbon, evitando il proliferare di iniziative di greenwashing e incentivando chi approccia il problema in maniera scientifica."

    Di Elena Fraccaro22 dicembre 2022
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