Il ritorno della lince in Italia
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    Il ritorno della lince in Italia

    Un animale tanto affascinante quanto elusivo manca dal nostro territorio nazionale da tanto tempo: la lince eurasiatica è al centro di progetti di reintroduzione e monitoraggio con il fine di mantenere nuove popolazioni stabili a lungo termine.

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    09/11/2024Di 3Bee, Lara Vivarelli
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    09/11/2024Di 3Bee, Lara Vivarelli
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    La lince eurasiatica

    La lince eurasiatica, nota anche come lince europea (Lynx lynx), è la più grande delle quattro specie di lince presenti nel mondo, che includono anche la lince canadese, la lince rossa e la lince iberica. Questo felino è autoctono dell’Europa e ha sviluppato un’abilità straordinaria nel muoversi silenziosamente sulla neve fresca, rendendosi quasi impercettibile. Le sue zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori, permettendole di compiere salti notevoli e scatti rapidi. Un tempo, la lince eurasiatica abitava gran parte d'Europa, ma dalla fine del XIX secolo ha subito un forte declino a causa delle campagne di abbattimento e della riduzione del suo habitat. Questo ha portato alla sua estinzione in molte regioni dell'Europa centrale e occidentale. Tuttavia, sono stati avviati diversi progetti di reintroduzione per ripristinare le popolazioni di questa specie nei luoghi dove era scomparsa.

    lince eurasiatica

    I nemici della lince

    La lince europea, in quanto grande predatore e posizionata al vertice della catena alimentare, ha pochi nemici naturali. Tuttavia, può trovarsi in competizione con altri animali per risorse come cibo e territorio. In particolare, la lince compete principalmente con il lupo, ma anche con piccoli carnivori, come tassi, volpi, sciacalli dorati e gatti selvatici. In passato, però, la lince è stata perseguitata dall’uomo, spesso vista come una minaccia, e in alcune regioni europee è stata addirittura sterminata. Nonostante ciò, questo animale è molto elusivo e schivo, risultando praticamente innocuo per l'essere umano. Le cause principali della sua scomparsa da vaste aree d'Europa sono da ricercare nelle aggressioni al bestiame e nell'interesse dei bracconieri per la sua pregiata pelliccia maculata. Oggi, le possibilità di osservare una lince in natura sono estremamente limitate, e la sua presenza si intuisce solo attraverso le tracce o i resti dei suoi pasti.

    nemici della lince
    XNatura

    Origini storiche della lince in Europa

    In passato, l'areale di distribuzione della lince era ampio e continuo in Europa. In Italia, questo felino era presente lungo tutto l'arco alpino, mentre nella parte centro-meridionale della penisola le prove della sua esistenza risalgono solo al Neolitico. Negli ultimi secoli, si è verificata una frammentazione del suo areale, con la scomparsa della lince dalle regioni di pianura d'Europa, che ha portato alla sua sopravvivenza solo in ambienti montani. Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo, si è registrato un minimo storico della popolazione di linci, con quasi tutte le popolazioni dell'Europa occidentale in estinzione. Le ultime evidenze della presenza della lince in Italia risalgono al 1837 nel Cadore e al 1872 in Alto Adige, mentre nella parte occidentale delle Alpi si attestano agli anni '20 dello stesso secolo, segnando così la completa eradicazione della specie.

    origini storiche della lince eurasiatica in europa

    Cause del declino della lince

    Il drammatico calo delle popolazioni di linci europee tra l'Ottocento e il Novecento è attribuibile a fattori antropici, sia diretti che indiretti. In Italia e in Europa, la lince è stata oggetto di una lunga persecuzione da parte dell'uomo, che ha portato a una significativa riduzione demografica. Oltre agli abbattimenti diretti, dovuti alla percezione della lince come minaccia per il bestiame e concorrente nella caccia agli ungulati, l'espansione delle aree coltivate e lo sfruttamento delle foreste hanno alterato gli ecosistemi. Questo ha comportato la distruzione dei siti di rifugio della lince, la frammentazione dei suoi areali e, soprattutto, una drastica diminuzione delle prede naturali.

    declino della lince eurasiatica
    XNatura

    Le popolazioni italiane di lince

    I primi reperti della lince in Italia risalgono al Pleistocene, quando la specie abitava l'arco alpino e l'Italia centro-meridionale. Dopo il Neolitico, non ci sono dati sulla sua presenza nell'Italia peninsulare, estinguendosi sulle Alpi nel XIX a causa della persecuzione umana. Attualmente, non esistono popolazioni stabili, ma si osserva una ricolonizzazione naturale delle Alpi orientali da parte di esemplari sloveni e svizzeri, con segnalazioni sporadiche in Lombardia, Valle d'Aosta e Piemonte. La lince rappresenta un elemento essenziale per l'ecosistema alpino in quanto predatore di vertice, insieme ad altri predatori come il lupo. Svolge un ruolo fondamentale nel regolare le popolazioni di ungulati e nel ripristinare gli equilibri naturali necessari alla sopravvivenza di molte altre specie. Pertanto, ricostituire una popolazione vitale di linci nelle Alpi italiane è un obiettivo ambizioso ma indispensabile per la conservazione delle nostre montagne.

    popolazioni italiane di lince
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    Reintroduzione della lince in Europa

    Negli anni '70, la lince ha iniziato a ripopolare le Alpi grazie a nuovi programmi di reintroduzione e legislazioni protettive. I successi ottenuti in Svizzera e Slovenia hanno incoraggiato altri paesi europei, come l’Italia, a lanciare iniziative simili. Nonostante i progressi, la specie ha incontrato nuove difficoltà all'inizio del nuovo millennio, a causa della consanguineità dovuta a un numero insufficiente di individui reintrodotti. Per affrontare questo problema, nel 2013 è stato avviato il progetto ULyCA1 (Azioni Urgenti di Conservazione per la Lince), con il rilascio di linci svizzere in Friuli-Venezia Giulia. Questo intervento ha avuto effetti positivi sulla popolazione, ma non è stato sufficiente. Da qui è nato il progetto LIFE Lynx, un'iniziativa internazionale volta a creare un nucleo di linci nelle Alpi sud-orientali, con rilasci programmati di esemplari provenienti da varie regioni europee per aumentare la variabilità genetica e favorire l'espansione della specie.

    reintroduzione della lince in europa

    Reintroduzione della lince in Italia

    In Italia, la lince è scomparsa dal territorio peninsulare nel XX secolo, rimanendo presente solo sulle Alpi fino agli anni '80. Negli anni '90 sono stati avviati vari tentativi di reintroduzione, con poco successo. Nel 2008, un maschio proveniente dalla Svizzera, B132, ha riempito un vuoto nella popolazione italiana. Oggi, tutte le linci nelle Alpi sud-orientali italiane discendono da individui reintrodotti tramite il progetto LIFE Lynx. Tra il 2021 e il 2023, si è registrato il rilascio di sei linci sulle Alpi slovene per creare una popolazione pioniera, a cui si sono aggiunte cinque linci rilasciate in Italia nel 2023 tramite il progetto ULyCA2. Tuttavia, la lince è ancora presente in numero molto ridotto, con esemplari limitati a Friuli-Venezia Giulia e Trentino. Gli sforzi di reintroduzione continuano, ma la principale sfida rimane garantire una popolazione sostenibile a lungo termine, affrontando bracconaggio e habitat frammentati.

    Reintroduzione della lince in Italia

    Liberazione della sesta lince in Italia

    Il 30 settembre 2024, nell'ambito del progetto ULyCA2, è stata liberata la sesta lince sulle Alpi sudorientali italiane, in Friuli-Venezia Giulia. Questo esemplare, una femmina chiamata Luna, è stata rilasciata nella Foresta di Tarvisio per favorire la riproduzione con Flori, un maschio già presente nella zona. Attualmente, nelle Alpi sud-orientali italiane ci sono tre maschi di lince, ma nessuna femmina, rendendo quindi cruciale questo rilascio per aumentare la diversità genetica della popolazione locale. Il progetto ULyCA2, sostenuto attivamente dal WWF, coinvolge anche i Carabinieri Forestali, il Progetto Lince Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia, tutti uniti nell'obiettivo di favorire la conservazione e la riproduzione della lince in quest'area.

    Liberazione della sesta lince in Italia

    Progetti attuali e futuri per la reintroduzione della lince

    Oggi, la reintroduzione della lince in Italia è supportata da progetti come UE LIFE Lynx e ULyCA, che mirano a rafforzare la popolazione attraverso il rilascio di linci provenienti da popolazioni vitali, come quelle dei Carpazi. Questi progetti non solo intendono aumentare la diversità genetica, ma anche sviluppare strumenti di gestione e migliorare la connettività tra le diverse popolazioni di lince. L'obiettivo è quello di salvaguardare la lince nelle Alpi e nei Monti Dinarici, affrontando il declino della specie. La collaborazione tra i Paesi dell'UE è cruciale per garantire la sostenibilità a lungo termine di questa popolazione. Questi sforzi sono in linea con le direttive europee per la conservazione della biodiversità e sottolineano l'importanza della lince nell'ecosistema alpino.

    Progetti attuali e futuri per la reintroduzione della lince
    09/11/2024Di 3Bee, Lara Vivarelli
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