Cos’è il Greenwashing?
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    Cos’è il Greenwashing?

    Il greenwashing è l'utilizzo di pratiche scorrette atte a mascherare in modo intenzionale attività dannose per l'uomo, la natura e le comunità. Il greenwashing non è facile da riconoscere in quanto le aziende e le persone che lo praticano tendono a nascondere i loro processi al pubblico.

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    13/06/2022Di Elena Fraccaro
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    Come riconoscerlo?

    Il greenwashing non è facile da riconoscere ed identificare. Le aziende che lo praticano, intenzionalmente, nascondono le loro attività dannose per l'uomo e l'ambiente. Sfruttano stratagemmi commerciale per cammuffare i loro impatti negativi e hanno lo scopo voluto di confondere il consumatore. Per questo motivo il greenwashing non è riconoscibile facilmente ed è facile confodersi. Spesso si additano di greewashing le aziende che praticano attività etiche e sviluppano piani pluriennali incentrati sulla sostenibilità, solo perchè si sono esposti. E' invece difficile scovare chi truffa e chi intenzionalmente cerca di nascondere i suoi peccati. Come riconoscerlo? 1) Analizzare la dichiarazione non finanziaria dell'azienda; 2) Esaminare nel dettaglio la tipologia di merce e prodotti venduta dall'azienda 3) Valutare se l'azienda è trasparente nei suoi processi produttivi; 4) Scrivire. Scrivi all'azienda se hai dei dubbi. Se non risponde, potrebbe nascondere qualche cosa.

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    Perchè è nato questo fenomeno?

    Oggi “essere green” è necessario.I consumatori attenti alla sostenibilità sono in fortissima crescita e rappresentano la più grande fetta di mercato di tutti i tempi. Le aziende si trovano di fronte a nuovi stili di vita a nuovi trend di mercato e soprattutto a persone che vogliono trasparenza ed etica. Come fare per accaparrarsi questo mercato? Ci sono 2 modi: il primo, iniziare un percorso duraturo di cambiamento oppure, nel secondo caso, attivare stratagemmi di marketing per accecare il consumatore tramite greenwashing.

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    Errori storici o fenomini di greewashing?

    Il fenomeno del greenwashing è stato per la prima volta "scovato" nel 1986. Sono state additate le ricche e prosperore catene alberghiere. Gli hotel invitavano (e invitano tutt'ora) i loro ospiti a riutilizzare asciugamani e accappatoi, così da non doverli rilavare giornalmente. Secondo molti questo era un fenomeno di greenwashing in quanto le compagnie travavano un guadagno economico riducendo i lavaggi. In questa teoria quindi essere green non deve voler dire essere profittevole: sei green se sei in perdita. Questa teoria è stata confutata negli ultimi anni arrivando ad armonizzare la sostenibilità ambientale e la sostenibilità economica. Oggi il greenwashing non è più relativo al profitto, anzi, ma all'effettivo impatto che generi. Per questo tutt'oggi molte catene alberghiere continuano a utilizzare questa comunicazione.

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    Tipologie di greenwashing

    I fenomeni di greenwashing accertati e multati sono centinaia nel mondo e una decina in Italia: 1)Aziende che cercando di compensare il loro impatto di Co2 tramite riforestazioni non idonee, 2) etichettature errata di riciclaggio, 3) prodotti definiti ecosostenibili che in realtà non portano vantaggi ambientali se non un aumento del profitto per chi li vende, 4) alterazioni dei software per l'analisi delle emissioni di Co2, 5) Prodotti cruelty-free che tuttavia erano testati su cavie animali o addirittura sull'uomo. A questo link potrete trovare differenti esempi.

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    13/06/2022Di Elena Fraccaro
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