Il primo strumento si chiama
XN Atlas: una cartella clinica gratuita di ogni parco protetto.
Le case ufficiali delle specie europee hanno un nome preciso: sono i siti della rete
Natura 2000, oltre 25.000 aree che coprono il 18% del territorio dell'Unione. Ed è proprio lì che il fuoco ha colpito più forte, perché nel 2025 quasi 4 aree bruciate su 10 erano dentro parchi e riserve protette, l'equivalente di circa 600.000 campi da calcio.
Chi gestisce una di queste aree, che sia un ente, un comune o un parco, apre il browser e vede lo stato di salute della biodiversità e le pressioni umane che la minacciano, dall'agricoltura alle strade fino al cambiamento climatico. Nel dettaglio:
- la diffusione delle specie aliene floreali, con censimenti in campo per quelle volatili;
- le analisi microclimatiche, con scenari di proiezione al 2050;
- la valutazione dei rischi di incendio e alluvione;
- la digitalizzazione dei censimenti fatti in campo.
Senza sensori, contratti o costi: basta un browser.