Fondi ESG: nomenclatura, regolamentazione e nuove prospettive
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    Fondi ESG: nomenclatura, regolamentazione e nuove prospettive

    Negli ultimi anni, l'adozione di termini ESG nei nomi dei fondi d'investimento ha registrato una crescita significativa, attirando flussi di capitale e sollevando interrogativi sul piano normativo. Analizziamo l'impatto di questa tendenza e le nuove linee guida dell'ESMA.

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    25/04/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    25/04/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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    Crescita dell’utilizzo di termini ESG nei nomi dei fondi

    Il documento ufficiale dell'ESMA, Final Report – Guidelines on funds’ names, evidenzia che dal 2015 al secondo trimestre del 2024 la percentuale di fondi che includono termini ESG nel proprio nome è aumentata dal 3% al 9%, con i fondi UCITS che hanno raggiunto il 15%. Questo trend riflette una crescente attenzione degli investitori verso la sostenibilità e una risposta alle normative emergenti. Tuttavia, a partire dalla metà del 2021, si è osservato un rallentamento di questa tendenza, frenato dai crescenti timori delle autorità di vigilanza riguardo al rischio di greenwashing. Secondo l'ESMA, i fondi con nomenclatura ESG registrano un aumento medio dei flussi dell'8,9% nel primo anno. L'effetto è ancora più marcato per i fondi che utilizzano termini legati all’ambiente, con un incremento del 16%. Tuttavia, l'effetto positivo non è altrettanto evidente per i termini legati agli aspetti sociali o di governance.

    Crescita dell’utilizzo di termini ESG nei nomi dei fondi

    Evoluzione e standardizzazione della terminologia ESG

    Nel tempo, la terminologia ESG nei nomi dei fondi si è evoluta verso una maggiore standardizzazione. Dopo il 2021, oltre il 40% delle parole aggiunte relative a tematiche ESG è rappresentato dal termine “ESG” standardizzato. I termini sono stati classificati in tre categorie principali: Social/Governance, Environmental/Impact e Sustainability-related. Le opinioni restano divise sull’introduzione di soglie quantitative per l’uso dei termini ESG nei nomi dei fondi. Molti stakeholder, incluso l’SMSG, riconoscono la necessità di contrastare il greenwashing, ma sollevano dubbi sull’efficacia di parametri numerici in assenza di dati standardizzati dalla CSRD e dalla futura piattaforma ESAP.

    Evoluzione e standardizzazione della terminologia ESG
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    Fondi e terminologia ESG: soglia quantitativa chiara

    Alcuni temono che, in un quadro normativo già complesso, l'introduzione di tali soglie possa generare ulteriore confusione. Altri, pur essendo favorevoli, ne subordinano l’utilità alla definizione chiara della terminologia ESG e a una metodologia trasparente per includere liquidità e derivati. L’ESMA, pur consapevole delle criticità sollevate, ritiene essenziale l’adozione di almeno una soglia quantitativa chiara e semplice da applicare, al fine di garantire coerenza tra la sostanza del fondo e il suo nome. Sottolinea, inoltre, che eventuali riforme legislative, come quelle previste dall’SFDR, potrebbero richiedere anni, mentre i rischi di greenwashing vanno affrontati subito. Nel frattempo, alcune autorità nazionali hanno già adottato disposizioni più stringenti.

    Fondi e terminologia ESG: soglia quantitativa chiara

    Aggiunta, rimozione e sostituzione dei termini ESG

    Tra il 2019 e il 2021 si è osservata una crescita sostenuta dei fondi che hanno aggiunto i termini ESG al proprio nome. Tuttavia, a partire dal 2022, si è assistito a un aumento dei fondi che hanno iniziato a rimuovere o sostituire tali termini, probabilmente in risposta alla crescente attenzione da parte delle autorità di regolamentazione e al rischio di greenwashing. L’ESMA ha pubblicato linee guida precise sul naming ESG, in vigore dal 21 maggio 2025, per garantire che il nome del fondo rifletta coerentemente la strategia di investimento sottostante. Questa dinamica riflette un’evoluzione nella percezione del termine “sostenibile”, sempre più spesso sostituito da espressioni più specifiche e standardizzate.

    Aggiunta, rimozione e sostituzione dei termini ESG
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    Nuove linee guida dell’ESMA e implicazioni per il mercato

    Le nuove linee guida dell’ESMA stabiliscono che, per utilizzare i termini ESG nei nomi dei fondi, almeno l’80% degli investimenti deve soddisfare caratteristiche ambientali o sociali. Per i fondi il cui nome contiene la parola “sostenibile”, è richiesto un impegno a effettuare un livello significativo di investimenti sostenibili. Sono inoltre previsti criteri di esclusione specifici per termini come “ambientale”, “impatto”, “transizione”, “sociale” e “governance”. Le linee guida entreranno in vigore il 21 novembre 2024 e prevedono un periodo transitorio di sei mesi per l’adeguamento dei fondi già esistenti. Per ulteriori dettagli, consulta l’articolo: Linee guida ESMA: il futuro della finanza sostenibile

    Nuove linee guida dell’ESMA e implicazioni per il mercato
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    L'espansione di 3Bee sui mercati internazionali

    Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto "Biodiversity services EU expansion" (CUP: E43D22000480009) a valere sul bando di Regione Lombardia "PR FESR 2021-2027 – LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE 21-27", volto a supportare l'internazionalizzazione delle aziende italiane. 3Bee è la naturetech company che sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, supportando le imprese nella definizione di strategie climatiche personalizzate basate sull’analisi dei loro impatti e dipendenze dalla natura. Con un portfolio consolidato in Italia, Germania e Francia e partnership di rilievo, 3Bee continua la sua espansione sui mercati internazionali per creare un impatto concreto tramite la tecnologia.

    25/04/2025Di 3Bee, Angelina Tortora
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