EFRAG sustainability reporting e ESRS volontario

    L’EFRAG ha pubblicato una bozza sul reporting volontario di sostenibilità “ESRS volontario” per le PMI e le microimprese non quotate. La rendicontazione di sostenibilità con adozione volontaria rappresenta un passo avanti per le imprese che vogliono raggiungere gli obiettivi ESG.
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    Qual è il ruolo di EFRAG

    Qual è il ruolo di EFRAG

    L'European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) e CDP (ex Carbon Disclosure Project) hanno annunciato una collaborazione volta ad allineare il sistema di reporting ambientale e di sostenibilità di CDP agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). La collaborazione include anche lo studio di misure per facilitare l'adozione delle nuove regole di reporting da parte del mercato. In tale contesto, EFRAG, L'8 novembre 2023, ha pubblicato una bozza sul principio di rendicontazione volontaria di sostenibilità "ESRS volontario" destinato alle microimprese e alle PMI non quotate.

    ESRS Volontario

    ESRS volontario e informativa di tipo modulare

    ESRS volontario elimina ogni dubbio riguardo all'adozione volontaria dell'adeguata rendicontazione di sostenibilità insieme ai bilanci aziendali, anche per le imprese non soggette all'obbligo della Direttiva UE 2022/2464, Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), in vigore dal 5 gennaio 2023. Questa direttiva è in linea con i principi e gli obiettivi generali della stessa Direttiva UE CSRD. Nonostante si tratti di una bozza, il documento rappresenta un punto di riferimento utile per le aziende e gli operatori del settore per preparare una rendicontazione di sostenibilità proporzionata, a partire dall'esercizio fiscale 2024, per tutte le imprese che operano all'interno della catena del valore delle grandi imprese. Il principio prevede un sistema di rendicontazione modulare semplificato per le microimprese, che non richiede l'analisi della materialità.

    Lo scopo dell’ESRS volontario

    Lo scopo dell’ESRS volontario

    L’ESRS volontario ha lo scopo di supportare le micro, piccole e medie imprese nel raggiungimento dei seguenti obiettivi: contribuire a un'economia più sostenibile e inclusiva; migliorare la gestione delle sostenibilità sulle problematiche che devono affrontare, come le sfide ambientali e sociali, ad esempio l'inquinamento e la salute e sicurezza dei lavoratori; fornire informazioni che soddisfino la richiesta di dati da parte di finanziatori e investitori, aiutando le imprese nell’accesso a finanziamenti mirati a lungo termine; fornire informazioni sulla sostenibilità ai propri fornitori, già a partire dall'anno fiscale 2024.

    Obbligo della rendicontazione di sostenibilità

    Obbligo della rendicontazione di sostenibilità

    L’ERS volontario si rivolge alle imprese che non rientrano nell'obbligo della Direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità. Secondo l'articolo 3 della Direttiva 2013/34/UE, sono tre le categorie di piccole e medie imprese, ed esattamente: le microimprese che non superano due soglie: 350.000 euro di totale di bilancio, 700.000 euro di fatturato netto e 10 dipendenti; le piccole imprese che non superano le due soglie specifiche: 4 milioni di euro di totale di bilancio, 8 milioni di euro di fatturato netto o una media di 50 dipendenti; le medie imprese che non superano le seguenti soglie: 20 milioni di euro di totale di bilancio, 40 milioni di euro di fatturato netto e 250 dipendenti.

    I tre moduli per redigere il reporting di sostenibilità

    I tre moduli per redigere il reporting di sostenibilità

    L'ESRS (European Sustainability Reporting Standards) offre tre moduli che le imprese possono scegliere come base per la redazione del proprio reporting di sostenibilità. Il modulo base rappresenta l'approccio di base per le microimprese e costituisce il requisito minimo per le altre imprese. Non è necessaria l'analisi di materialità. Il modulo Narrativo-Politiche, Azioni e Obiettivi (PAT) che definisce le informazioni narrative relative alle Politiche, Azioni e Obiettivi (PAT) che l'impresa deve rendicontare se le ha implementate. Il modulo Business Partners (BP) che richiede dati aggiuntivi che potrebbero essere richiesti da investitori, da clienti aziendali e da istituti di credito. È necessaria un'analisi di materialità per focalizzare il reporting di sostenibilità solo sui dati rilevanti per l'impresa. Le imprese dopo aver scelto il modulo dovranno rispettarlo integralmente.

    Reporting di sostenibilità

    Reporting di sostenibilità

    Le microimprese e le PMI redigono il report di sostenibilità con cadenza annuale in concomitanza con il bilancio d'esercizio. E’ possibile presentare il report di sostenibilità in una sezione separata della relazione sulla gestione. Se la normativa non lo prevede, l’impresa può presentare il report di sostenibilità in un documento separato. La dichiarazione di sostenibilità ha come principio i requisiti applicativi obbligatori (come l'ESRS 1 per le grandi imprese). Inoltre, tali principi dovranno essere applicati durante la redazione dei moduli (narrativo PAT o del Modulo Business Partner, BP).

    Bilancio di sostenibilità e fattore temporale

    Bilancio di sostenibilità e fattore temporale

    Nella preparazione del reporting di sostenibilità, l'impresa applica i seguenti orizzonti temporali: a breve termine (un anno); a medio termine (da due a cinque anni); a lungo termine (superiore a cinque anni). Inoltre, se l'impresa redige anche il bilancio, l'informativa nel report di sostenibilità evidenzia anche l’aspetto di coerenza con quanto riportato nel bilancio riferito allo stesso anno della dichiarazione di sostenibilità. Inoltre, la dichiarazione di sostenibilità può essere presentata con l’informativa di bilancio evidenziando i vari collegamenti.

    ESRS volontario e importanza delle metriche

    ESRS volontario e importanza delle metriche

    L'impresa è tenuta a fornire un rendiconto delle proprie questioni ambientali, sociali e di condotta aziendale, includendo anche informazioni comparative a partire dal secondo anno di rendicontazione. L'obbligo di informativa richiede le divulgazioni delle metriche ambientali in base a specifiche disclosure che riguardano le pratiche per la transizione verso un'economia più sostenibile; l’energia ed emissioni di gas serra; l’inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo; la biodiversità; l’acqua; l’utilizzo delle risorse, economia circolare e gestione dei rifiuti. Le metriche sociali in base a specifiche disclosure che riguardano le seguenti tematiche: organico; forza lavoro (salute e sicurezza); retribuzione, contrattazione collettiva e formazione. Infine, la condotta aziendale con la disclosure su tematiche riguardanti le condanne, multe per corruzione e concussione. Le informazioni devono essere rendicontate e non è richiesta alcuna valutazione di materialità.

    PMI e mappa delle informazioni sulla sostenibilità

    PMI e mappa delle informazioni sulla sostenibilità

    Le PMI dovrebbero mappare le informazioni sulla sostenibilità di cui sono già a conoscenza o potrebbero ottenere, focalizzandosi sugli elementi informativi rilevanti per la sostenibilità aziendale. Questi elementi informativi includono il consumo di energia, il materiale utilizzato nei prodotti e nell'imballaggio, l'uso dei veicoli, l'uso e il consumo di acqua, la gestione dei rifiuti e il riciclo, la diversità di genere, gli incidenti sul lavoro, le politiche di remunerazione, la struttura e la leadership, e l'allineamento alla General Data Protection Regulation (GDPR). Una volta raccolte queste informazioni, le PMI dovrebbero strutturare sistemi e strumenti interni per raccogliere e monitorare regolarmente le informazioni sulla sostenibilità. Inoltre, dovrebbero valutare le opportunità di miglioramento dell'efficienza e i rischi correlati alla sostenibilità, utilizzando strumenti come il B Impact Assessment questionnaire e il Circularity Check di Ecopreneur.eu.

    Sviluppi e obiettivi ESG

    Sviluppi e obiettivi ESG

    E’ importante che la PMI sviluppi obiettivi realistici e indicatori chiave di performance (KPI) per valutare la sostenibilità dell'azienda e monitorare regolarmente i progressi verso gli obiettivi ESG. Per aiutare in questo processo, esistono strumenti adeguati. Ad esempio, l'iniziativa Science Based Targets (SBTi) supporta le organizzazioni nel definire obiettivi di riduzione delle emissioni basati su criteri scientifici. In tale contesto 3Bee si distingue nel settore della tecnologia ambientale e si impegna attivamente nella protezione della biodiversità. Si dedica alla realizzazione di progetti concreti e misurabili per la rigenerazione della biodiversità, in conformità agli obiettivi ESG (Environmental, Social, and Governance) e in linea con le nuove normative europee come la CSRD.

    Articolo a cura di Angelina Tortora

    Di Elena Fraccaro19 gennaio 2024
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    In cosa consiste l'ESRS Volontario?

    ESRS volontario elimina ogni dubbio riguardo all'adozione volontaria dell'adeguata rendicontazione di sostenibilità insieme ai bilanci aziendali, anche per le imprese non soggette all'obbligo della Direttiva UE 2022/2464, Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), in vigore dal 5 gennaio 2023. Questa direttiva è in linea con i principi e gli obiettivi generali della stessa Direttiva UE CSRD. Nonostante si tratti di una bozza, il documento rappresenta un punto di riferimento utile per le aziende e gli operatori del settore per preparare una rendicontazione di sostenibilità proporzionata, a partire dall'esercizio fiscale 2024, per tutte le imprese che operano all'interno della catena del valore delle grandi imprese.

    Cosa sono i moduli per il reporting di sostenibilità?

    L'ESRS (European Sustainability Reporting Standards) offre tre moduli che le imprese possono scegliere come base per la redazione del proprio reporting di sostenibilità. Il modulo base rappresenta l'approccio di base per le microimprese e costituisce il requisito minimo per le altre imprese. Non è necessaria l'analisi di materialità. Il modulo Narrativo-Politiche, Azioni e Obiettivi (PAT) che definisce le informazioni narrative relative alle Politiche, Azioni e Obiettivi (PAT) che l'impresa deve rendicontare se le ha implementate. Il modulo Business Partners (BP) che richiede dati aggiuntivi che potrebbero essere richiesti da investitori, da clienti aziendali e da istituti di credito. È necessaria un'analisi di materialità per focalizzare il reporting di sostenibilità solo sui dati rilevanti per l'impresa. Le imprese dopo aver scelto il modulo dovranno rispettarlo integralmente.

    In cosa consiste il fattore temporale?

    Nella preparazione del reporting di sostenibilità, l'impresa applica i seguenti orizzonti temporali: a breve termine (un anno); a medio termine (da due a cinque anni); a lungo termine (superiore a cinque anni). Inoltre, se l'impresa redige anche il bilancio, l'informativa nel report di sostenibilità evidenzia anche l’aspetto di coerenza con quanto riportato nel bilancio riferito allo stesso anno della dichiarazione di sostenibilità. Inoltre, la dichiarazione di sostenibilità può essere presentata con l’informativa di bilancio evidenziando i vari collegamenti.

    Cosa sono le metriche ambientali e sociali?

    L'impresa è tenuta a fornire un rendiconto delle proprie questioni ambientali, sociali e di condotta aziendale, includendo anche informazioni comparative a partire dal secondo anno di rendicontazione. L'obbligo di informativa richiede le divulgazioni delle metriche ambientali in base a specifiche disclosure che riguardano le pratiche per la transizione verso un'economia più sostenibile; l’energia ed emissioni di gas serra; l’inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo; la biodiversità; l’acqua; l’utilizzo delle risorse, economia circolare e gestione dei rifiuti. Le metriche sociali in base a specifiche disclosure che riguardano le seguenti tematiche: organico; forza lavoro (salute e sicurezza); retribuzione, contrattazione collettiva e formazione. Infine, la condotta aziendale con la disclosure su tematiche riguardanti le condanne, multe per corruzione e concussione. Le informazioni devono essere rendicontate e non è richiesta alcuna valutazione di materialità.

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