Bilancio di sostenibilità per valutare le performance ESG

    Le organizzazioni orientate verso la sostenibilità, cercano di dimostrare il loro impegno verso pratiche aziendali responsabili e trasparenti. A tal fine, il bilancio di sostenibilità si è rivelato uno strumento chiave per valutare e comunicare le performance ESG di un'azienda.
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    Obiettivo del bilancio di sostenibilità

    Obiettivo del bilancio di sostenibilità

    La sostenibilità dell'impresa, che comprende gli aspetti economici, ambientali e sociali, è fondamentale per garantire lo sviluppo equilibrato a lungo termine delle aziende. Negli ultimi anni, i requisiti normativi per la comunicazione della sostenibilità sono aumentati costantemente, e si prevedono ulteriori modifiche per il futuro. L'obiettivo del bilancio di sostenibilità è quello di consentire alle organizzazioni di valutare e migliorare le proprie pratiche sostenibili, identificando aree in cui è possibile apportare cambiamenti positivi. Inoltre, fornisce informazioni trasparenti e affidabili per gli stakeholder, come investitori, clienti, dipendenti e comunità locali, che desiderano valutare l'impatto complessivo di un'organizzazione.

    Sostenibilità economica, ambientale e sociale nell'impresa

    Sostenibilità economica, ambientale e sociale nell'impresa

    Le informazioni sulla sostenibilità basata sui criteri ESG rappresentano i tre pilastri della comunicazione che le imprese dovrebbero diffondere, seguendo i principi della responsabilità sociale d'impresa. In sintesi, l'impresa deve dimostrare la capacità di ottenere risultati finanziari positivi, ridurre gli impatti negativi sull'ambiente e migliorare l'impatto sociale sugli stakeholder, al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile. Per questo motivo, nel corso del tempo sono state introdotte norme che hanno stabilito obblighi di comunicazione. Uno dei punti di partenza di questa impostazione è stata la modifica dell'articolo 2428 del codice civile – comma 2 avvenuta con il Decreto Legislativo n. 32/2007.

    Rapporto di gestione e indicatori finanziari

    Rapporto di gestione e indicatori finanziari

    La normativa prevede che a partire dal 2008, il rapporto di gestione deve includere indicatori finanziari e, se pertinenti, anche indicatori non finanziari relativi all'attività specifica della società, comprese le informazioni sull'ambiente e il personale (articolo 2428, comma 2, codice civile). Tuttavia, la profondità delle informazioni richieste varia in base alle dimensioni dell'azienda. In effetti, se la versione modificata dell'articolo 2428 ha portato le aziende di maggiori dimensioni a diffondere la necessità di raccogliere ed elaborare dati sull'impatto ambientale e sociale, è stato con il Decreto Legislativo n. 254/2016 (che recepisce la direttiva n. 95/2014) che ha reso la sostenibilità aziendale oggetto di approfondimenti operativi anche per le PMI. Tale modifica è stata supportata anche dall’Unione Europea che ha deciso di estendere anche a queste imprese gli obblighi di comunicazione in materia di sostenibilità e tutela della biodiversità.

    Rapporto di gestione e indicatori finanziari

    DNF nella relazione della gestione

    A partire dal 2017, gli enti di interesse pubblico (ai sensi dell'art. 16, comma 1, del D.l. n. 39/2010) con un numero medio di dipendenti superiore a 500 e con un totale attivo superiore a 20 milioni o un totale ricavi superiore a 40 milioni, devono predisporre un documento specifico o includere informazioni non finanziarie nella relazione di gestione. Queste informazioni, note come Dichiarazione Non Finanziaria (DNF), devono includere vari aspetti, tra cui: utilizzo di risorse energetiche e idriche; emissioni di gas serra e inquinanti atmosferici; impatto sull'ambiente; sulla salute e sulla sicurezza; aspetti sociali; lotta contro la corruzione. Da considerare che nel dicembre 2022, sono state apportate ulteriori modifiche con l'adozione della direttiva n. 2464/2022, nota come CSRD, in Italia sarà in vigore dal 2024. Inoltre, a partire dal 2024, la DNF non sarà più utilizzata e tutte le informazioni dovranno essere specificate nella relazione di gestione.

    Fondamentale il ruolo del commercialista

    Fondamentale il ruolo del commercialista

    Il commercialista può svolgere un ruolo importante nel supportare le imprese nella preparazione del bilancio di sostenibilità, fornendo competenze e consulenza sulla raccolta dei dati, la valutazione degli impatti e la comunicazione delle informazioni rilevanti. In particolare, il commercialista può: analizzare e interpretare i dati finanziari e non finanziari per identificare gli aspetti rilevanti da comunicare; valutare l'adeguatezza dei sistemi di raccolta dati dell'azienda e proporre eventuali miglioramenti; assicurare la conformità alle normative e alle linee guida in materia di sostenibilità; collaborare con altri professionisti, come esperti ambientali o sociali, per ottenere una visione completa e accurata delle prestazioni dell'azienda; aiutare a identificare opportunità di miglioramento e a sviluppare strategie per raggiungere obiettivi di sostenibilità.

    Urgenza del processo di transizione ecologica

    Urgenza del processo di transizione ecologica

    L'obiettivo principale è quello di consolidare la cultura della sostenibilità tra i professionisti e comunicare l'urgenza del processo di transizione ecologica. Il bilancio di sostenibilità non solo fornisce una panoramica dettagliata delle attività svolte dall'organizzazione, ma evidenzia anche l'impatto di tali attività sull'ambiente e sulla società. Ogni prodotto dovrà essere valutato in termini di sostenibilità secondo i principi ESG (Environmental, Social, and Governance).Nasce l’esigenza di avvalersi di personale qualificato, le piccole aziende potrebbero aver bisogno di consulenti esterni, mentre le grandi aziende potrebbero investire risorse nella formazione interna del personale.

    Trasparenza nel report di sostenibilità

    Trasparenza nel report di sostenibilità

    Un altro fattore fondamentale legato alla figura del commercialista è quello di assicurare la trasparenza e l'affidabilità delle informazioni fornite nel bilancio di sostenibilità. In effetti, il commercialista svolge un ruolo importante nel supportare le imprese nella preparazione dei report di sostenibilità, garantendo la corretta comunicazione delle informazioni finanziarie, ambientali e sociali. Contribuisce anche a garantire la conformità alle normative vigenti e può fornire consulenza strategica per migliorare le prestazioni di sostenibilità dell'azienda. In tale contesto 3Bee supporta le imprese nel raggiungimento degli obiettivi ESG (Environmental, Social, and Governance) con progetti di rigenerazione tangibili e misurabili.

    Rapporto di sostenibilità aziendale e banche

    Rapporto di sostenibilità aziendale e banche

    Le banche, che si sono attrezzate in termini di sostenibilità prima delle aziende, hanno modificato il loro rapporto con le imprese, passando da un approccio personale basato sulle relazioni a un approccio più asettico basato sui numeri. Oggi le banche valutano le performance ESG delle aziende e richiedono non solo i bilanci finanziari, ma anche i bilanci di sostenibilità. Tuttavia, bisogna sottolineare che l'analisi ESG delle aziende non è solo una questione di conformità normativa, ma anche di opportunità di finanziamento. Le aziende che dimostrano un impegno autentico verso la sostenibilità potrebbero godere di condizioni di finanziamento migliori e di un maggiore interesse da parte degli investitori.

    Competenze professionali e bilancio di sostenibilità

    Competenze professionali e bilancio di sostenibilità

    Affinché gli studi professionali possano supportare le imprese, sarà importante concentrarsi sulla consulenza strategica e amministrativa, oltre a quella finanziaria. Sarà fondamentale sviluppare competenze specifiche per accompagnare le imprese in un percorso di consapevolezza e sostenibilità autentica, evitando il greenwashing. L'impegno delle aziende dipenderà dalle loro dimensioni, ma è importante puntare sulle risorse interne, sulle competenze esterne e sulle nuove figure professionali. La sostenibilità coinvolge tutti e richiede competenze specifiche, 3Bee, grazie al suo approccio tecnologico, accompagna le aziende in un percorso verso la biodiversità che consenta di ottenere un impatto tangibile e misurabile.

    Articolo a cura di Angelina Tortora

    Di Elena Fraccaro2 gennaio 2024
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    Domande Frequenti

    Hai dei dubbi o altre curiosità su questo articolo? Qui troverai spunti

    Come l'impresa può raggiungere la sostenibilità ambienale?

    Le informazioni sulla sostenibilità basata sui criteri ESG rappresentano i tre pilastri della comunicazione che le imprese dovrebbero diffondere, seguendo i principi della responsabilità sociale d'impresa. In sintesi, l'impresa deve dimostrare la capacità di ottenere risultati finanziari positivi, ridurre gli impatti negativi sull'ambiente e migliorare l'impatto sociale sugli stakeholder, al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile. Per questo motivo, nel corso del tempo sono state introdotte norme che hanno stabilito obblighi di comunicazione. Uno dei punti di partenza di questa impostazione è stata la modifica dell'articolo 2428 del codice civile – comma 2 avvenuta con il Decreto Legislativo n. 32/2007.

    Quali sono gli indicatori finanziari ESG?

    La normativa prevede che a partire dal 2008, il rapporto di gestione deve includere indicatori finanziari e, se pertinenti, anche indicatori non finanziari relativi all'attività specifica della società, comprese le informazioni sull'ambiente e il personale (articolo 2428, comma 2, codice civile). Tuttavia, la profondità delle informazioni richieste varia in base alle dimensioni dell'azienda. In effetti, se la versione modificata dell'articolo 2428 ha portato le aziende di maggiori dimensioni a diffondere la necessità di raccogliere ed elaborare dati sull'impatto ambientale e sociale, è stato con il Decreto Legislativo n. 254/2016 (che recepisce la direttiva n. 95/2014) che ha reso la sostenibilità aziendale oggetto di approfondimenti operativi anche per le PMI. Tale modifica è stata supportata anche dall’Unione Europea che ha deciso di estendere anche a queste imprese gli obblighi di comunicazione in materia di sostenibilità e tutela della biodiversità.

    Cosa significa transizione ecologica?

    L'obiettivo principale è quello di consolidare la cultura della sostenibilità tra i professionisti e comunicare l'urgenza del processo di transizione ecologica. Il bilancio di sostenibilità non solo fornisce una panoramica dettagliata delle attività svolte dall'organizzazione, ma evidenzia anche l'impatto di tali attività sull'ambiente e sulla società. Ogni prodotto dovrà essere valutato in termini di sostenibilità secondo i principi ESG (Environmental, Social, and Governance).Nasce l’esigenza di avvalersi di personale qualificato, le piccole aziende potrebbero aver bisogno di consulenti esterni, mentre le grandi aziende potrebbero investire risorse nella formazione interna del personale.

    Quali competenze professionali servono per il bilancio ESG?

    Affinché gli studi professionali possano supportare le imprese, sarà importante concentrarsi sulla consulenza strategica e amministrativa, oltre a quella finanziaria. Sarà fondamentale sviluppare competenze specifiche per accompagnare le imprese in un percorso di consapevolezza e sostenibilità autentica, evitando il greenwashing. L'impegno delle aziende dipenderà dalle loro dimensioni, ma è importante puntare sulle risorse interne, sulle competenze esterne e sulle nuove figure professionali. La sostenibilità coinvolge tutti e richiede competenze specifiche.

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