Bilancio di sostenibilità: gli Standard GRI
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    Bilancio di sostenibilità: gli Standard GRI

    Gli standard GRI sono linee guida internazionali utili alle aziende per rendicontare la sostenibilità in modo trasparente e comparabile. Scopri in questo articolo come funzionano, la loro suddivisione in categorie e il nuovo standard GRI 101: Biodiversità 2024, in vigore dal 1 gennaio 2026.

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    29/11/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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    29/11/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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    Che cosa sono gli standard GRI?

    La Global Reporting Initiative è un’organizzazione internazionale che sviluppa le linee guida per la rendicontazione della sostenibilità a supporto delle aziende e delle organizzazioni, fissando i contenuti che il report deve contenere. Gli strumenti sviluppati dalla Global Reporting Initiative sono gli indicatori GRI, un insieme di indicatori di sostenibilità standardizzati e riconosciuti a livello globale, adottabili da ogni azienda o organizzazione che si prepara a redigere un report di sostenibilità. Questi indicatori vengono frequentemente rivisti ed aggiornati per includere nuovi argomenti e consentono alle aziende e alle organizzazioni di comunicare in modo trasparente e comparabile le proprie performance ESG.

    GRI

    Le tre categorie degli standard GRI

    Gli standard GRI si suddividono in tre categorie principali: Universal Standards, Sector Standards e Topic Standards. Gli Universal Standards comprendono il GRI 101 (Fondamenti), il GRI 102 (Informazioni generali) e il GRI 103 (Approccio alla gestione), fornendo una base per la rendicontazione comune a tutte le aziende. I Sector Standards sono specifici per settori industriali e forniscono linee guida su questioni materiali rilevanti per ciascun settore. Al momento GRI ha elaborato standard settoriali per i settori Oil and Gas, Carbone, Agricoltura e Pesca e per il settore minerario. L’obiettivo è di sviluppare standard per 40 settori.

    Fiore e impollinatore
    XNatura

    L'approccio metodologico alla materialità

    Un aspetto cruciale degli standard GRI, ma anche degli standard ESRS e SASB, è il processo di analisi della materialità, che permette alle aziende di concentrare la loro rendicontazione su temi che possono influenzare in modo significativo le le attività aziendali. L'approccio metodologico prevede la valutazione del contesto operativo, l'identificazione dei temi rilevanti e l'allineamento con i requisiti normativi in vigore. La definizione della materialità viene effettuata attraverso un processo rigoroso, che spesso include analisi di rischio, coinvolgimento degli stakeholder e benchmarking con aziende simili per garantire che le priorità aziendali siano adeguatamente rappresentate.

    Sostenibilità

    Rendicontare la biodiversità: GRI 101 - Biodiversità 2024

    Il Global Reporting Initiative (GRI) ha introdotto lo "Standard GRI 101: Biodiversità 2024", che entrerà in vigore il 1 gennaio 2026. Questo standard aiuta le aziende a rendicontare in modo completo i loro impatti sugli ecosistemi naturali, rispondendo alle crescenti richieste di trasparenza degli stakeholder. GRI 101: Biodiversità 2024 sostituisce il precedente GRI 304: Biodiversità 2016, migliorando la rendicontazione degli impatti diretti e indiretti lungo l’intera catena del valore aziendale. Lo standard è stato sviluppato tenendo conto di framework internazionali, come il Global Biodiversity Framework delle Nazioni Unite Kunming-Montreal, il Science Based Target Network (SBTN) e la Taskforce on Nature-related Financial Disclosures (TNFD). Questo aggiornamento mira a rafforzare la gestione aziendale della biodiversità, favorendo un reporting dettagliato e specifico per località e consentendo una valutazione precisa degli impatti ambientali e delle strategie di mitigazione adottate.

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    GRI 101 - Biodiversità 2024: i principali punti

    Il GRI 101 - Biodiversità 2024 promuove la piena trasparenza lungo la catena di approvvigionamento; il reporting dettagliato sugli impatti specifici per località, inclusi paesi e giurisdizioni, con informazioni dettagliate sul luogo e sulle dimensioni dei siti operativi; nuove informazioni sulle cause dirette della perdita di biodiversità, quali il cambiamento climatico, l'uso del suolo, lo sfruttamento delle risorse, le specie invasive (alloctone) e l'inquinamento; i requisiti per la rendicontazione degli impatti sulla società, incluse comunità e le popolazioni indigene, e il modo in cui le organizzazioni interagiscono con i gruppi locali per il recupero degli habitat danneggiati. Come abbiamo visto, questo standard entrerà in vigore dal 1 gennaio 2026 e la sua applicazione sarà soggetta a revisione da parte del GRI nel corso dei prossimi due anni.

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    XNatura Score Platform by 3Bee per clima, natura e biodiversità

    La XNatura Platform, by 3Bee Ecosystem, supporta le aziende nella rendicontazione non finanziaria e nella creazione di una E-Strategy efficace per raggiungere gli obiettivi ambientali. A partire da un assessment di doppia materialità, individuiamo con precisione i temi materiali: la materialità finanziaria viene analizzata in maniera specifica in base alla tipologia di azienda. La materialità d'impatto viene invece esaminata considerando intensità, ampiezza e irrimediabilità degli impatti, sia attuali che futuri, sempre analizzando i casi specifici. Infine, i temi non materiali vengono giustificati dettagliando politiche, azioni e obiettivi per un approccio trasparente e strategico. Con dati oggettivi, trasparenti e continuativi, aiutiamo le aziende a sviluppare strategie solide di protezione e rigenerazione ambientale, in compliance con gli standard GRI. Vuoi saperne di più?

    29/11/2024Di 3Bee, Lisa Santillo
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