Bando Di Finanziamento Per L’apicoltura In Sicilia
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    Bando Di Finanziamento Per L’apicoltura In Sicilia

    È stato da poco approvato un bando di finanziamento per l’apicoltura anche in regione Sicilia. Esso è indirizzato agli apicoltori che intendono incrementare la propria produzione e migliorare la qualità dei propri prodotti.

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    19/06/2019Di Elena Fraccaro
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    Beneficiari del bando

    I beneficiari di questo bando sono appunto gli apicoltori, gli imprenditori apistici, gli apicoltori professionisti singoli, associati o riuniti in cooperativa. I soggetti devono essere in possesso di P.IVA e di un fascicolo aziendale costituito presso un CAA oltre a essere iscritti al registro delle imprese dalla CCIAA. I loro alveari devono essere regolarmente denunciati sulla banca dati nazionale BDA, con un numero minimo di alveari censiti pari a 50. Nel caso in cui l’apicoltore avesse effettuato la denuncia per la prima volta nel 2018 la soglia minima di alveari è ridotta a 20. È necessario, inoltre, essere in regola con la posizione contributiva INPS. Le azioni oggetto del finanziamento sono svariate e riguardano non solo gli apicoltori, ma anche gli enti di ricerca e le associazioni.

    Azione B: lotta contro gli aggressori e le malattie

    Sottoazione B1) incontri periodici con apicoltori, dimostrazioni pratiche e interventi in apiario per l’applicazione dei mezzi di lotta da parte degli esperti apistici, distribuzione dei farmaci veterinari appropriati I beneficiari di questa sottoazione sono le associazioni di apicoltori, gli enti e i centri di ricerca. Ognuno di essi può effettuare una spesa massima di 5.000€, con costo ammissibile per ogni incontro di 90€. Il contributo copre l’80% della spesa sostenuta. Sottoazione B2) indagini sul campo finalizzate all’applicazione di strategie di lotta alla varroa caratterizzate da basso impatto chimico sugli alveari; materiale di consumo per i campionamenti Anche in questo caso, i beneficiari istituti di ricerca, enti e associazioni di apicoltori. Le indagini dovranno riguardare solo quegli apiari dove si praticano differenti metodi di lotta al pericoloso parassita. La spesa massima ammissibile per beneficiario ammonta a 3.000€ e il contributo copre il 100% delle spese.

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    Azione C: razionalizzazione della transumanza

    Questa azione prevede una sola sottoazione riguardante l’acquisto di macchine, attrezzature e materiali vari, specifici per l’esercizio del nomadismo. In particolare, in questo ambito si contempla l’acquisto di gru e carriole. I beneficiari sono ovviamente quegli apicoltori che praticano nomadismo e che hanno più di 200 alveari regolarmente registrati. Il finanziamento copre il 50% delle spese, con un tetto massimo di 15.000€ per l’acquisto delle gru e 1.000€ per le gru.. Continua a leggere come presentare la domanda.

    Azione E: misure di sostegno per il ripopolamento

    Le spese coperte da quest’azione riguardano l’acquisto di api regine e di sciami. Il contributo copre il 60% delle spese, il cui limite massimo varia in base al beneficiario che presenta domanda di finanziamento. Anche il numero massimo di sciami e api regine che si possono acquistare devono rispettare una soglia massima calcolata sulla base del numero di alveari dichiarati al momento della presentazione della domanda. È bene sottolineare che è possibile acquistare solo le api appartenenti alla razza Apis millifera ligustica e Apis mellifera sicula.

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    Presentazione delle istanze

    Per presentare correttamente la domanda di finanziamento, si deve scaricare l’apposito modulo predisposto da AGEA, disponibile sul sito www.sian.it, a cui si deve aggiungere anche il documento che si trova in allegato al bando (Mod. A). La domanda deve essere presentata in duplice copia (di cui una originale) e corredata di tutte le documentazioni richieste, tra cui anche una copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità. Il termine ultimo per presentare domanda è il 30/01/2019 e si può scegliere se inviare il tutto via posta o consegnarlo a mano. La busta contenente tutta la documentazione deve riportare la seguente scritta: “OCM Miele – Invito per la presentazione dei progetti finalizzati alla realizzazione di “Azioni dirette a migliorare la produzione e commercializzazione del miele ai sensi del Reg. CE 1308/2013 – campagna 2018/2019 NON APRIRE AL PROTOCOLLO”.

    Documentazione

    Ogni domanda deve presentare una determinata documentazione. È prevista una documentazione base, comune a tutti, una specifica per le associazioni e le società e, infine, una diversa per ogni tipo di azione per cui si chiede il finanziamento. Per poter leggere integralmente il testo del bando e avere informazioni più dettagliate sulle misure finanziate e sulla documentazione necessaria per presentare domanda consulta il sito della regione e leggi direttamente il testo del bando. All’interno del bando potrai trovare anche gli allegati necessari per la presentazione della tua istanza.

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    19/06/2019Di Elena Fraccaro
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