Iniziamo
Lei è proprio un’ape tosta, impegnata nelle cause più trendy del momento. Adesso, per esempio, sta raccogliendo firme contro la diffusione di una pianta che è nella black list della flora, ovvero l’elenco di tutte le neofite invasive che causano danni alla diversità biologica. Volete ridere? Questa pianta si chiama indaco bastardo! Vabbè, il nome latino a dire il vero sarebbe amorpha fruticosa, ma indaco bastardo spacca di brutto come nome. Rende l’idea, non vi sembra? Scusatemi, ho divagato, in realtà volevo parlarvi di fiori squisiti, tipo il trifoglio, la lavanda, la malva, non di schifezze. Mi sono distratta, la mia mente è sempre in volo. Sono un po’ brilla, credo di aver esagerato con il nettare di borragine… Sì, intendo proprio borago officinalis, ma d’ora in poi il nome scientifico ve lo metto tra parentesi, non voglio sembrare una secchiona, anche perché nell’ultima versione di latino ho preso 5 +.






